Troppo spesso sentiamo parlare di eccellenza enogastronomica e le aspettative diventano così alte che poi vengono puntualmente deluse. Ero curiosissima di scoprire cosa sarebbe diventato il primo piano del Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze e per una volta sono rimasta sorpresa del lavoro che è stato fatto.

Una rinascita per una città che fa sempre troppa fatica ad uscire dai propri-vecchi- schemi. Vivo a Firenze ormai da abbastanza tempo e non ho potuto fare a meno di notare la fatica che fa per “svecchiarsi” e finalmente a San Lorenzo c’è una novità che piacerà non solo ai turisti, perché è innovativa, profuma finalmente di fresco.

Il primo piano del Mercato Centrale è stato davvero una bella sorpresa: ho visto la trasformazione che ha subìto (tra l’altro in tempo record, meno di 5 mesi!), ero riuscita a dare una sbirciatina ancor prima che iniziassero i lavori, tra non molti giorni ci sarà l’apertura al pubblico e sono sicura che sarà un successone (come lo è stato oggi) perché la qualità dei prodotti offerti è di altissimo livello.

Ho avuto modo di assaggiare alcune delle specialità che si troveranno: tra mozzarella, pasta, carne, pizza, dolci e vino, sono rimasta più che soddisfatta e da buona pignola quale sono sul cibo, stavolta non posso permettermi di fare nessuna critica, perché era tutto buono al 100%.

500 posti a sedere, 12 botteghe, una scuola di cucina e l’enoscuola sono solo alcune delle novità che Firenze ha da offrire alla sua popolazione e a chi viene a visitarla. Sembra che questa possa essere un’occasione ottima anche per risollevare le sorti di San Lorenzo, una zona che negli ultimi anni ha perso tutto il suo valore effettivo e considerata quasi da evitare, soprattutto la sera.

Cosa ho assaggiato? La mozzarella di bufala campana del Caseificio Antico Demanio di Angelo ed Emanuele Campomaggiore, una delle più buone che abbia mai mangiato; i dolci di David Bedu, il suo essere francese si sente fin dal profumo delle delizie che vengono sfornate, una piccola boulangerie nel cuore di Firenze… mi sono sentita a Parigi! La carne dell’azienda Savigni, indescrivibilmente buona, ve la consiglio come prima tappa. Ma ovviamentec’è molto, molto di più: l’immancabile lampredotto, il fritto, le verdure, il pesce, la birreria, e poi trovate un po’ di Eataly anche al Mercato Centrale.

Una delle cose che più mi hanno colpito di questa nuova, straordinaria, attività sono le consegne ecologiche della Green Speedy, che usa tutti mezzi a emissioni zero, dalle auto elettriche alla bicicletta. L’idea è di Simone Bastiani ed è un’altra innovazione che si aggiunge alla chiusura di Firenze, come di molte altre città italiane, nei confronti di uno stile di vita più green.

Finalmente Firenze offre un luogo moderno, nuovo e contemporaneo: questo spazio della città non rimane ancorato al passato ma guarda verso il futuro con grande ottimismo, creatività, puntando sulla bellezza e l’eccellenza. E’ aperto dalle dieci a mezzanotte, anche questa è una gran bella novità.

Adesso non vi resta che dare un’occhiata al mini-tour fotografico, tanto per farvi un’idea di quello che vedrete!

Written by sally

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