Non so se ci avete mai fatto caso, ma l’essere umano quando è sotto la doccia partorisce le idee più geniali della storia. Roba che manco la pillolina di “Limitless“. Roba che mentre ti passi la spugna sulla schiena, potresti aulicamente descrivere il gesto in aramaico, riscriverlo in cirillico e riassumerlo a voce e molto sinteticamente in esperanto e cinese antico contemporaneamente, ‘na diplofonia che Demetrio Stratos resusciterebbe solo per darti la mano; scriveresti romanzi così intrecciati che pure Gabriel Garçìa Marquez ci perderebbe la testa, roba che quando inizi ad insaponarti la chioma, riusciresti a risolvere tutto ciò che gli scienziati non hanno capito negli ultimi 200 anni, troveresti la cura alle malattie più rare e potresti andare da Giacobbo e risolvere tutti i misteri in una sola puntata (così la smette di fracassarcele): ma sti Maya che c’avevano? E le piramidi? E Atlantide?

Effetto doccia

Effetto doccia

Al passaggio del balsamo, ad occhi chiusi riusciresti a scovare il sacro Graal da vero sensitivo e improvvisamente sapresti tutto sulla Bibbia e sulla Chiesa, che il Papa chiuderebbe l’account di Twitter all’istante e andrebbe a vivere a Ibiza con il suo camerlengo (termine che conosco solo grazie a “Il Codice da Vinci”); scriveresti poesie da fare impallidire Dante, Flavia Vento e Lory Del Santo, sceneggiature che Christopher Nolan si ritirerebbe in Tibet a vita insieme al fratello; inventeresti marchingegni sottomarini e spaziali che James Cameron ti assumerebbe per il prossimo film e Obama per risolvere il prossimo disastro petrolifero in mare e poi ti farebbero una targa d’oro massiccio pure alla NASA e produrresti composizioni che manco Mozart, Puccini, Verdi e Beethoven insieme sarebbero riusciti a fare. Forse forse, ti viene pure un’idea geniale su come eliminare Silvio Berlusconi dal pianeta, senza gravi ripercussioni sulla tua persona. Che poi sotto la doccia ti viene pure naturale cantare, che canti come Pavarotti, con l’intonazione di Avril Lavigne dopo sette Negroni ma convinto d’essere Freddie Mercury e con la bottigliona del bagno schiuma da 99 cent. ti vengono fuori dei riff di chitarra che Jimi Hendrix da lassù si ritiene soddisfatto d’aver bruciato la sua per lasciare posto a te. Il problema è che appena chiudi l’acqua e sposti la tenda, t’arriva quella botta d’aria fredda che ti congela fino all’ultimo neurone. Amnesia totale. La cosa più intelligente che ti viene, al massimo, è un rutto.

[Oppure Jimi Hendrix aveva bruciato la chitarra perché non si ricordava una cosa geniale che gli era venuta in mente sotto la doccia. E allora s’è incazzato. Io vado a bruciare il barattolo dello shampoo.]

Written by sally

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