Non me lo ricordo il mio primo scontro con la musica rock, ma è avvenuto tantissimo tempo fa. Ricordo vagamente il mio primo incontro con l’album dei Velvet Underground e Nico, quello con la famosa banana di Andy Warhol che praticamente è conosciuto solo per quello. Ho un ricordo vago ma ricordo anche di averlo acquistato con grande orgoglio e di averlo custodito gelosamente, come fosse un diamante preziosissimo. E lo era, la musica lo è sempre. All’epoca ero in Inghilterra e tutto aveva assunto un aspetto mistico e solo alcuni cd avevano attirato la mia attenzione, The Velvet Underground & Nico era rientrato tra i pochi eletti.

Sunday Morning ha accompagnato praticamente tutte le domeniche della mia vita dall’adolescenza ad oggi. Sarà mancanza di originalità o che quella canzone di domenica mattina ci sta maledettamente bene, provate a prendere un giorno di sole a Firenze e schiaffatevela nelle orecchie mentre arrivate a Santa Croce o a Ponte Vecchio e poi provate a dirmi il contrario. E Perfect Day, quella l’ho ascoltata anche nelle giornate peggiori, perché un po’ di perfezione sentivo di meritarmela lo stesso. Però non sono mai riuscita a vederlo dal vivo, Lou Reed.

Lou Reed nel 1975 | ©  Hulton Archive / Getty Images

Lou Reed nel 1975 | © Hulton Archive / Getty Images

Heroin è stata la canzone che più di tutte mi è piaciuta, e ogni volta che inizio ad ascoltarla la rimando sempre indietro, è una delle canzoni più “mie” che io abbia mai sentito e anche se il testo non c’entra niente con me, è quella musica che mi piace ascoltare. Ho un account di foto su Flickr e come nickname ho scelto Heroin e adesso Lou dobbiamo dirglielo, così la smettono di pensare che io sia un’eroinomane convinta, perché nonostante gli inni rockettari che ho ascoltato in tutti questi anni, io in questa frottola non ci sono mai cascata. Sì insomma, diciamoglielo che sono Heroin non perché sia una tossica ma perché sei tu che hai reso quella canzone troppo bella e, a parte qualche scivolata su quella buccia di banana ormai attempata, hai reso bella anche buona parte della musica.

Written by sally

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