Il grande problema delle donne al volante, il cosiddetto pericolo costante, che se un detto esiste appositamente, un motivo c’è. Questo post nasce dopo aver rischiato di finire sotto le ruote impietose di automobili che, se avessero potuto parlare, mi avrebbero chiesto scusa perché non erano loro a decidere la direzione e quando fermarsi, bensì le le loro proprietarie intente a truccarsi e a chiacchierare e a giocherellare a Ruzzle, a tagliuzzare frutta col telefono, a passarsi lo smalto, a togliersi i punti neri tra un semaforo e l’altro mentre io avevo bisogno di un defibrillatore per riprendermi.

Gli uomini non si sentano tagliati fuori da ogni colpa, ma il mio post di oggi è un ironico ritratto di tutte quelle donne-pericolo stradale che ogni giorno mettono a repentaglio la vita di pedoni, altri autisti, ciclisti… e la loro stessa vita, per un po’ di rimmel o per una faccina su Whatsapp. Passeggiando e pedalando per le strade di Firenze, ho individuato quattro categorie di donne potenzialmente micidiali che vi descriverò qui di seguito, anticipandovi che l’ultima sarà la più sorprendente perché sembra la più innocua ma è la più minacciosa in assoluto per la vostra incolumità.

© Fox Photos / Getty Images

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4 – DONNE AL TELEFONO

Le donne amano parlare al telefono, amano ustionarsi l’orecchio. Se la batteria non si scarica prima del loro ritorno a casa, non fa il bip per comunicare che è esausta, loro continuano a girare per la città, finché il telefono non si spegne. Se necessario, chiamano tutta la rubrica. Il momento migliore è quando c’è una delusione amorosa in corso. Amano lamentarsi a finestrini aperti, urlare improperi contro il malcapitato di turno, possibilmente distorcendo la versione dei fatti a loro favore per far sapere a tutta la coda di auto dietro di loro che i loro sentimenti sono stati feriti, che il camionista della terza fila inizia a dare consigli su come vendicarsi, parte l’applauso solidale prima che scatti il rosso; ma se la telefonata è in corso e lo sfogo è all’apice mentre l’auto è in marcia e voi siete nella traiettoria della donna in questione, siete una potenziale vittima, correte più veloce che potete o rischiate di diventare parte delle strisce pedonali che non finirete di attraversare mai.

3 – DONNE CHE SI TRUCCANO

Le donne che si truccano sono un must al semaforo, ma quando il rosso dura troppo poco e non hanno fatto in tempo a passare l’ombretto o il mascara, l’operazione procede anche in corsa. Vedete che la macchina parte piano piano, sono capaci di andare avanti anche per un chilometro in prima, arrivano a passarsi rossetto e phard pur di non lasciare l’operazione incompiuta, nella loro testa sono ancora rimaste inchiodate al semaforo, fin quando non sentono uno strano rumore. Forse hanno colpito qualcosa. E scoprono che voi avete fatto un volo di quattro metri, ma prima di scendere dalla macchina per controllare che il paraurti sia a posto, guardano bene nello specchietto di non aver esagerato con il rosa pesca sulle guance.

2 – DONNE CON LO SMARTPHONE

Le donne con lo smartphone amano i giochini, controllare le notifiche su Facebook, se sono ricoperte di commissioni e lavoro fino al collo, una volta fuggite dall’ufficio non riescono ad abbandonare l’e-mail e la tecnologia le assiste e persiste anche nella loro auto. Che siano questioni più o meno leggere, attirano in ogni caso l’attenzione della donna alla guida del veicolo, ignara di tutto quello che accade intorno a lei e di qualsiasi cosa riguardi il codice stradale: semafori, strisce, cartelli, non esiste più nulla, se non lo schermo del telefono. Ci vuole poco a capire quando ci si trova in presenza di un individuo di questa specie, l’unica cosa da fare è aspettare che passi, solitamente è la classica persona che frena per farti passare perché preferisce temporeggiare per leggere qualcosa sul telefono ma poi cambia idea e riparte mentre tu stai passando, ma mentre cammini si ferma e poi riparte e riesce a farti venire un attacco isterico nell’arco di un massimo di 45 secondi. Diffidare sempre dalle donne che non tengono entrambe le mani sul volante posizione 10 e 10.

1 – DONNE IN BICICLETTA CON LO SMARTPHONE

Se pensavate che il mezzo più difficile da guidare per una donna fosse la macchina, vi siete sbagliate. La bicicletta è un mezzo elementare, questo è vero, ma nell’era dello smartphone le cose si fanno più complicate. Se una passeggiata in bicicletta potrebbe essere una cosa carina, salutare, ecologica e piacevole, adesso che la dipendenza da internet e cellulare è diventata epidemica, incontrare una donna che va in bici e parla al telefono è un fenomeno sempre più diffuso ed essere travolti è cosa facile, soprattutto in assenza di piste ciclabili continue. Se con le macchine i danni si possono evitare grazie al marciapiede o notando la disgrazia in arrivo a distanza, la bici riesce ad infilarsi dappertutto. Se la donna al volante è un pericolo costante, la donna al volante con lo smartphone è già un potenziale killer, ma la donna in bicicletta con lo smartphone non ha rivali: quella ti travolge, è la morte certa. Quantomeno, quella del buonsenso.

Written by sally

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