“Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.”

(Leonida Repaci)

Strutture risalenti a 4.000 anni fa: il territorio calabrese offre questo e molto altro, ma spesso e volentieri non ne sappiamo nulla. Il parco archeologico dei Tauriani (sito ufficiale) è una di queste realtà: i resti risalgono al secondo millennio a. C. e a questi si aggiunge la suggestione di un paesaggio che in molti ci invidiano, che affaccia direttamente sulla Sicilia e che nelle giornate migliori offre una vista privilegiata sulle Isole.

Camera con vista insomma, basti pensare alla Torre Saracena risalente al 1565; dal parco dei Tauriani si osserva la spiaggia della Tonnara di Palmi, la visuale si estende fino all’Ulivarella. Sembra di poter toccare con mano gli ombrelloni, si sentono distinte le voci delle persone e le musiche, il tramonto è uno spettacolo al quale non si può mancare.

Scavi nel Parco dei Tauriani | © OMDT

Scavi nel Parco dei Tauriani | © OMDT

La Calabria non è solo terra di ‘ndrangheta e di donne sottomesse ai loro padri padroni. La Calabria è una terra che conserva tesori, fatta di volontari che si prodigano ogni giorno per tutelarli ed è una terra di gente che vuole conoscerli, che vuole amare il proprio territorio. Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire. Sotto le sterpaglie e le case abusive, si nascondono ricchezze antiche che non sappiamo preservare.

 

Un giorno me ne sono andata, ma è qui che torno sempre. Gli alberi d’ulivo, il mare, le cicale, i profumi, i paesini e la gente che vive senza regole, quella che mi dà tanto fastidio e per la quale un po’ sono scappata.

Ma è sempre lì che guardano i miei occhi, quando i chilometri mi portano via. La mia pelle profuma di sale.

Written by sally

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