Si rinnova ogni mese l’appuntamento con il God Save the Wine a Firenze, un’occasione sempre nuova per scoprire posti suggestivi ma soprattutto il buon vino, grazie alle aziende che vi prendono parte. Il GSTW è prodotto da Firenze spettacolo, Promowine ed un appassionato Andrea Gori, che ringrazio perché con le sue storie e i suoi consigli, ha reso il percorso ancor più interessante e mi ha portato a scrivere questo post. Lo scorso 18 luglio ho partecipato all’appuntamento che si è svolto sulla Terrazza Brunelleschi del Grand Hotel Baglioni, che si trova in Piazza dell’Unità, proprio di fronte Santa Maria Novella, a due passi dalla stazione. Al quinto piano c’è un panorama mozzafiato, il Duomo sembra vicinissimo e dalla terrazza di possono ammirare tutte le bellezze architettoniche di Firenze, a 360°. Un panorama suggestivo, un buon bicchiere di vino e il fresco dopo la pioggia. Cosa chiedere di più?

Terrazza Brunelleschi | © OMDT

Terrazza Brunelleschi | © OMDT

Vino per una notte di mezza estate, questo il nome dell’evento. Ho deciso di non essere troppo generica questa volta, ho selezionato tre vini che mi hanno colpita più degli altri, in particolare per le loro storie.

Il Caberlot

Se metti insieme Cabernet Franc e Merlot, il risultato è il Caberlot, un ibrido spontaneo dal sapore deciso che rientra tra i vini migliori d’Italia ed anche tra i 100 vini migliori al mondo. Scoperto da Remigio Bordini negli anni Sessanta in un vecchio vigneto nella zona di Verona, oggi il Caberlot cresce tra le colline dell’Appennino Toscano, il Podere il Carnasciale è un’azienda di famiglia gestita da Bettina e Moritz Rogosky. Tutt’ora il Caberlot viene imbottigliato a mano solo in magnum e doppia magnum e poi viene lasciato a riposo per altri 18 mesi prima di entrare in commercio. Gli appassionati di vino sanno bene che in commercio si trovano poche bottiglie, il Caberlot è considerato un vero e proprio tesoro dagli esperti.

I Caberlot | © OMDT

Il Caberlot | © OMDT

Il Molino di Grace

Anche questo vino cresce nel cuore della Toscana, nella regione del Chianti Classico. Prende il nome dal mulino a vento che si trova nella tenuta della famiglia Grace, mentre la statua che si vede nelle etichette dell’azienda si trova proprio di fronte la cantina. Si tratta di uno dei vini toscani più acclamati, rosso rubino e sapore pieno con sentore di frutti rossi e fiori, un’altra delle caratteristiche dell’azienda è l’attenzione nell’utilizzo di materiali biologici ed ecosostenibili.

Vino della Pace | © OMDT

Vino della Pace | © OMDT

Vino della Pace

Centinaia di vini in un solo bicchiere, il Vino della Pace nasce da un progetto ambizioso e alquanto originale. E’ nato quarant’anni fa grazie alla Cantina Produttori Cormòns e dall’idea della Vigna del mondo, dove far crescere vitigni provenienti da ogni parte del mondo. Un’unione che suona quasi idealistica, che simboleggia la pace e l’unione tra i popoli. Il risultato di questo mix di oltre seicento tipi d’uva, posso confermarlo dopo averlo assaggiato, è davvero straordinario.

Vista dalla Terrazza Brunelleschi

Vista dalla Terrazza Brunelleschi

Written by sally

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