Il ristorante TaTo ha aperto lo scorso maggio, si trova lungo la fiancata della Basilica di Santa Croce, nel cuore di Firenze. In cucina, a preparare le numerose portate per la degustazione organizzata da Yelp Firenze, c’è lo chef Diego Spatari, che ricorderanno sicuramente gli appassionati di Masterchef, è stato uno dei protagonisti della prima edizione. Percorso del gusto tutto a base di frutta e pesce… proverò a raccontarvi i piatti, ma poiché non mangio pesce, ve li racconterò solo per metà, tutto il resto è fotografia.

Atmosfera lounge, una lunga tavola tutta per gli Yelper, la community manager di Yelp Firenze, Kristina, ha ormai capito che deve prenderci per la gola. Lo chef ha voluto preparare le portate sul momento, per farci arrivare in tavola sapori freschi e genuini, sempre accompagnati da vini eccellenti. Questo ha prolungato di un bel po’ la degustazione, ma da quando mangiare è diventato faticoso?!

Primo piatto del menu: scomposizione di una caprese, ovvero gelé di acqua di pomodoro con quenelle di ricotta su spennellata di crema al basilico. La gelatina di pomodoro è stata una vera sorpresa, è un modo originale di rivisitare la classica caprese, scomponendo appunto i vari ingredienti,  ma senza intaccare il mix di sapori originario. Il risultato mi ha lasciata soddisfatta e il pesto era di ottima qualità. La seconda portata era Tartare di salmone con senape allo champagne, arancia su creme d’avocado e salsa ponzu ma nel mio caso il pesce è stato sostituito dal Daikon, il ravanello bianco gigante tipico della cucina giapponese, ho scoperto un nuovo ingrediente dal sapore delicato ma ottimo per le insalate. Terza portata: Sashimi di tonno rosso al lime e menta verde in concassé di mela verde e filangé di ginger servito su una spennellata di miele di limone di Calabria e sesamo, che io ovviamente non ho mangiato, per me è arrivata una “torre” di caprese, questa volta nella versione ricomposta!

La portata successiva era Gambero rosso di Mazara del Vallo in lardo delle Apuane con cubo piccante di ananas e polvere di cacao amaro: per me solo ananas e cacao amaro, un accostamento interessante per un contrasto non eccessivo e piacevole.  Questo sì, l’ho mangiato anche io, sto parlando della Tartare di filetto di fassona con senape all’ancienne di dijon, menta e pesca gialla. E’ stata una delle portate che ho apprezzato di più, soprattutto per il contrasto della menta e degli agrumi in mezzo alla carne, morbidissima e saporita. E’ arrivato anche il risotto di zucca con fonduta di caprino e spolverata di caffè, quest’ultimo ingrediente non l’avrei immaginato insieme alla zucca ma è stato un’altra bella sorpresa. L’unica pecca del piatto è che il sapore della zucca era troppo debole rispetto a quello del caprino, ma è una ricetta che ho già appuntato perché il caffè che si “scontra” con il sapore dolce della zucca è un’altra delle rivelazioni culinarie di questi ultimi mesi.

Particolarissimo anche il fagottino di fico in guanciale, crema di robiola, scorzette d’agrumi e frutta secca: il sapore del fico è passato forse troppo in secondo piano rispetto agli altri ingredienti presenti, ma è stato un piatto gradito, un mix di sapori che io, da pessima cuoca, non avrei potuto creare nemmeno tra duemila anni luce. Dulcis in fundo, per concludere in bellezza questa maratona di assaggi sono arrivati anche una granita di anguria e un cuore caldo al cioccolato fondente in crema d’arancia e senape al miele.

Le portate sono state numerose, tanto per tirare in ballo Masterchef, se ci fosse Joe Bastianich di sicuro avrebbe detto “Vuoi che muoro?!”, ma noi da valorosi guerrieri ci siamo prodigati, non mi sono persa nemmeno un assaggio. Ancora una volta ero circondata da persone piacevoli: oltre a Kristina, che sta costruendo una realtà sempre più interessante e vasta con Yelp a Firenze, anche la mia “texana toscana” preferita, Georgette, che insieme a Ilaria sta cercando di convertirmi alla spaventosa religione dello smartphone; Elena sempre pronta per le foto e Francesco, che mi ha regalato una breve lezione sul daikon e, last but not least, i sorrisi della dolcissima Ery e l’inarrestabile Diletta con i suoi scatti fotografici.

 

Written by sally

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