Spotify mi ha salvato la vita, devo ammetterlo. Il mio pc è troppo lento e troppo appesantito per sopportare la presenza di migliaia di brani, invece con pochi click e con tanta comodità, ogni giorno ascolto tutta la musica che voglio. Fino ad oggi, tuttavia, ho sentito la mancanza dei Pink Floyd, uno dei gruppi che amo di più in assoluto.

Oggi Spotify annuncia l’arrivo dei Pink Floyd con una trovata pubblicitaria decisamente geniale: per sbloccare la discografia di una delle band che ha cambiato le sorti della musica, bisogna che “Wish you were here” raggiunga un milione di ascolti. Fondamentalmente, un gioco da ragazzi.

pink floyd

Wish you were here” è il mio brano preferito, non dei Pink Floyd, ma in tutto l’universo mondo non esiste canzone in grado di emozionarmi di più, me lo porto dietro da circa un decennio e, cari amici di Spotify, siete avvertiti: se volete il milione di visualizzazioni lo avrete anche solo da me!

E’ ormai chiaro che i Pink Floyd entreranno comunque a far parte del servizio, così com’è chiaro che il milione di ascolti non tarderà ad arrivare. Stiamo parlando “semplicemente” di uno dei brani più belli della storia della musica, lasciatevi convincere da quel “Wish they were there?“, perché è da mesi che aspetto l’arrivo di Gilmour e soci.

Correva l’anno 1975 quando usciva la canzone, che dà il titolo anche all’album. Il brano è dedicato a Syd Barrett, indimenticabile membro dei Pink Floyd (fu allontanato dal gruppo nel 1968), devastato dall’LSD. Suggestioni lisergiche come se piovesse e la splendida copertina realizzata da Storm Thorgerson, che ci ha lasciati poco tempo fa. Speriamo che Spotify ci delizi anche della splendida versione del brano con il violino di Stéphane Grappelli.

Written by sally

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