Cosa succede in un’afosa mattina di giugno in centro a Firenze? Dopo aver sbagliato orari ed essermi presentata con due ore d’anticipo alla conferenza stampa degli MTV Awards a Palazzo Vecchio, ho deciso di trascorrere le due ore d’attesa fotografando i turisti e cogliendo attimi di vita nella piazza più affollata della città. Certo, la macchina fotografica è quella che è, ma “la gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto”, diceva Hank.

Piazza della Signoria, sono le 10 di mattina, già non si respira per il caldo e si fa fatica a camminare. I mezzi si spostano solo a suon di clacson, si fanno largo tra i turisti, troppo presi a cliccare sulle macchine fotografiche, incantati dalla bellezza di tutto ciò che hanno intorno. In mezzo strisciano le zingare, pensando di non essere viste, dietro le camionette dei Carabinieri, le vedi intente a sistemarsi le pance finte, poi riprendono la loro elemosina, a passo lento, con i capelli unti, i sandali e le calze dai colori sgargianti. C’è chi non si è accorto che giugno è iniziato, la stagione delle piogge è finita ed è iniziata la caccia all’ombra. La Loggia è il posto migliore per godere di un po’ di fresco, un uomo anziano indossa ancora una sciarpa di lana, è fuori tempo, guarda ammirato le statue, il caldo sembra non turbarlo. Scarpe colorate, cappellini, giapponesi che, impauriti dal sole, girano con gli ombrelli. Il pianto di un bambino che ha visto il suo gelato arrendersi di fronte alla forza di gravità. Splash. Pianto a dirotto. Fisarmoniche in lontananza, passeggini, corrieri confusi e guide turistiche esauste, con improbabili bandierine ed altrettanto improbabili turisti al seguito. Le spose che escono da Palazzo Vecchio sorridono tra la folla, tenendo in mano i loro bouquet. Il futuro è sempre radioso, per chi riesce ancora ad immaginarlo. Sorridono ai fotografi, i bambini lanciano il riso. Più in là i cavalli mangiano, il caldo li ammazza, i piccioni scroccano un bagno nelle fontane, qualcuno li scaccia via.

E’ la giornata della riconciliazione, due ore al fresco della Loggia a guardare pezzi di vita, quelle degli altri, passarmi davanti. Io e Firenze abbiamo fatto pace.

 

Written by sally

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