Lo so, lo so. Se uno viene a leggere questo blog, lo dico sempre, sembra che ci sia un odio profondo, atavico e infuocato nei confronti de IlGiornale.it, ma il problema è che certe volte ti costringono a dirgliene di tutti i colori.

Oggi si celebra la Giornata della Memoria, non importa da che parte stiate, a chi date torto o ragione, la domanda fondamentale è: nel 2012 si può ancora parlare di superiorità della razza? Qui è partita una guerra mediatica tra un giornalista tedesco e Alessandro Sallusti, che definire giornalista mi sembra un po’ troppo azzardato. Non vale affidarsi al curriculum, a volte nella vita capita che abbia il pane chi non ha i denti.

Il giornalista tedesco parte malissimo, parlando di razza tedesca e definendo gli italiani codardi. Il 27 gennaio Il Giornale apre così:

Il Giornale

Vi risparmio numerose righe dello sproloquio. Se da una parte l’italiano ha tutte le ragioni d’offendersi, dall’altra ci pensa Sallusti a far precipitare ogni cosa:

Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno. A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa.

Ma sarà davvero una questione di razza o è più una questione di spread?

Written by sally

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