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Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato.

Così cantano i Modena City Ramblers nella canzone “I Cento Passi”, così ricordano quel 9 Maggio 1978,  una delle peggiori date che la nostra nazione può ricordare.
Quel giorno fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, uno dei maggiori esponenti della politica italiana e della nostra storia, uno che avrebbe potuto cambiare l’Italia. Uno che non ha avuto il permesso di farlo.
Le sue parole sembrano attuali più che mai:

Non basta dire, per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, è fare in modo che un giudice, finalmente un vero giudice, possa emettere il suo verdetto.

Anche da morto ha ancora ragione.

Nella stessa canzone, per quello stesso giorno, i Modena City Ramblers cantano:

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.

Ricordano Peppino Impastato,  lui forse non era un vero politico, forse non era un conduttore radiofonico, ma di sicuro era un giovane come tanti, era un giovane che aveva voglia di riscatto, che aveva voglia di lottare per la sua terra, che aveva voglia di giustizia, e soprattutto che sperava che la Mafia scomparisse. Perchè si sa, come lui stesso diceva:

La Mafia è una montagna di merda“.

Questa volta non c’è bisogno di tempo, bisogna ricordarli, senza alcun silenzio, ma con il coraggio, il loro stesso coraggio, di volere un’Italia migliore.

Written by Jack

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