Oggi per la redazione de IlGiornale.it, la mia redazione preferita, è un giorno di festa. Immagino tutti intenti a stappare spumante da cinque euro con quattro pastine alla crema perché hanno finalmente trovato il modo di accusare (sì, vabbè, lo fanno sempre) Roberto Saviano. Uno della sinistra, un comunista, uno controcorrente. Uno che ha addirittura il coraggio di dire che la mafia esiste e che parla di camorra, ma come si fa?

Roberto Saviano

Ebbene, si fa. Il padre di Roberto Saviano, stando all’articolo de IlGiornale, avrebbe qualche problemino giudiziario. Medico di base presso l’ASL di Napoli, Luigi Saviano è sotto processo per prescrizioni di ricette false e rimborsi non dovuti. I fatti hanno avuto inizio nel 2000, ma vanno avanti fino al 2006. Quasi esultando, nel pezzo viene raccontato che venivano prescritte delle ricette fittizie, non riconosciute, infatti, da coloro a cui risultavano attribuite.

Che vergona, Robbè. Tu che parli tanto di giustizia, e poi tuo padre ti frega così? Luigi Saviano sostiene di essere vittima delle truffe e di essere ignaro di ogni cosa. Valutando l’ipotesi che il tutto sia vero e che quindi l’uomo sia veramente colpevole per l’accusa di truffa, ricettazione, corruzione e concussione ai danni dell’Asl, che c’entra Roberto Saviano?

Il problema rimane sempre lo stesso, in saecula saeculorum: i peccati dei padri ricadono sui figli. Se nasci nel posto sbagliato, sei fregato a vita. Se il padre di Roberto Saviano è un truffatore, allora anche Roberto Saviano lo è. Questa è la logica che segue IlGiornale e che, diciamocelo, seguiamo un po’ tutti, divorati dal pregiudizio. Mettiamo caso che anche lo scrittore di “Gomorra” sia un truffatore: tutto quello che chiede un cittadino medio è la debita punizione del reato. Che sia fatto un processo, che ci sia una condanna e tutto il resto. E’ quello che si spera anche per Luigi Saviano, sebbene l’autore dell’articolo sia seriamente preoccupato che il processo possa scadere in prescrizione. In ogni caso, la criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza (nel caso in cui il concetto non fosse chiaro).

I guai giudiziari di Silvio Berlusconi sono iniziati nel 1979. Siamo nel 2011. Silvio Berlusconi è stato accusato, indagato, prescritto assolto, eccetera, per traffico di droga, falsa testimonianza, corruzione, finanziamenti illeciti, falso in bilancio, prostituzione minorile, sulle stragi del 1992-93, concorso esterno in associazione mafiosa, concussione, diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo, e molto eccetera, ad esser brevi.

Silvio Berlusconi è il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Seguendo questa logica, Luigi Saviano ha ancora molta strada da fare, ma se continuasse a truffare e poi magari si mettesse a fare anche robe un po’ più serie, può darsi che diventi anche Papa.

Written by sally

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