“I fan dei Green Day sono pezzi di merda” è il titolo del post-provocazione che tutti quelli che hanno letto non hanno praticamente capito.

Il 4 luglio il nubifragio che ha colpito Mestre e di conseguenza il Parco San Giuliano dove si è tenuto l’Heineken Jammin’ Festival 2010, non ha permesso ai Green Day di esibirsi, e dopo tanta attesa i fan son dovuti scappare via per non prendersi qualche malanno sotto una pioggia più che insistente e un vento poco rassicurante.

Bisogna considerare che il Festival è da molti visto ormai come maledetto, dopo la triste vicenda del 2007: Festival annullato a causa di una tromba d’aria.

Il punto della situazione è però un altro: nessuno ha capito la critica di messere Lobotomia, espressosi sì in maniera poco delicata ma sufficientemente chiara.

In molti se la sono presa per la sua affermazione #1: “5 fan su dieci erano accompagnati dai genitori”

Era la piccola scoperta dell’autore ed anche mia se vogliamo, che sono arrivata all’Heineken Jammin’ Festival con l’idea di ritrovarmi tra gente ubriaca, fatta e delirante, ma comunque dai venti in su, o al massimo diciotto anni. Ed invece con mia grande sorpresa mi sono ritrovata intorno tantissimi ragazzini accompagnati dai genitori, un gesto da ammirare, soprattutto se a quei genitori non piace il genere musicale che ascoltano i figli, per cui c’è ben poco da prendersela se la cosa è saltata un pò all’occhio di tutti quelli che erano lì per i Green Day e avevano qualcosa in più di quindici anni.

Affermazione #2: I fan dei Green Day quando ascoltano le canzoni dicono di volere cambiare il mondo, quando devono alzare un dito per aiutare a tenere una tenda ferma si defilano e fanno gli indifferenti.

Considerata la media d’età, non si può che giungere alla conclusione che questi giovani quindicenni non si applichino per nulla e preferiscano ammirare l’ignoto aspettando che la pioggia passi, pregando il dio del punk che il gruppo possa finalmente suonare. Sì perchè purtroppo in molti non hanno realizzato immediatamente che il concerto fosse stato annullato, forse li avevano fatti andare via solamente per fare prendere aria alla zona sotto il palco. Forse era davvero la nuvola di passaggio nella quale avevamo inizialmente sperato tutti, fattosta che quando è stato il momento di reggere le tende dello stand Vodafone dentro il quale ci siamo rifugiati, l’unica cosa per cui gli intraprendenti fan dei Green Day, arrivati da tutta Italia, si sono mobilitati, è stata una maglietta della Vodafone per il ricambio, onde evitare una bella broncopolmonite.

L’attacco va principalmente ai fan dei Green Day perchè loro erano la maggioranza della giornata, perchè la media d’età dei fan dei Green Day è quindici anni, perchè a quindici anni si vuole cambiare il mondo con il pensiero, perchè i quindicenni di oggi il mondo lo cambiano dai Facebook, soprattutto i quindicenni fan dei Green Day che hanno commentato il post di Lobotomia non hanno ben afferrato un concetto piuttosto elementare: le condizioni metereologiche non dipendono dalle persone che vivono a Mestre o che organizzano eventi a Mestre.

L’organizzazione dell’Heineken Jammin’ Festival va accusata poichè va sempre tenuta in considerazione la possibilità di un imprevisto e soprattutto bisogna attrezzarsi in tempo per far si che circa quarantamila persone non si disperdano per il parco sotto la pioggia e la grandine, e vadano a rifugiarsi sotto ai tavoli in mezzo al fango.

Ma non si possono incolpare gli organizzatori dell’evento per il mal tempo, a meno che non si venga a scoprire che si tratta di sciamani portati direttamente dal cuore dell’Africa o dei migliori stregoni sudamericani pronti a danzare per invocare il più feroce dei nubifragi. A che pro, poi?

E soprattutto, un tempo non si spiegavano anche a scuola, magari vagamente, le dinamiche del meteo? O dobbiamo laurearci tutti quanti per capire com’è che funziona?

Lobotomia secondo molti è  testa di cazzo e forse non si sbagliano poi più di tanto, ma in questo caso conviene loro rileggere meglio il post e tentare, anche se a fatica, di rimettere in moto i neuroni che la natura ha concesso loro per capire che gli organizzatori non hanno attivato un nubifragio per divertirsi e vedere la gente correre qua e là, semplicemente si sono preparati male a questa eventualità.

Che i Green Day vi proteggano sempre, anche se non sono punk come pensate voi.

Written by sally

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