Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Uomini che odiano le donne

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Essere donna è sempre un gran problema e nessuno può capirlo, se non è mai stato donna. E se non nasci donna, qualsiasi cosa tu faccia per esserlo, non potrai mai capire, sia chiaro.

Le dignità delle donne viene calpestata quotidianamente, con piccoli gesti che le fanno sentire umiliate. Se solo gli uomini amassero le donne per le creature che sono e non per la fessura che hanno in mezzo alle gambe, sarebbe già un piccolo passo. Io non sono mai stata femminista, perché sono dell’idea che per vivere dignitosamente e per essere rispettati non si debba stare da una parte o dall’altra, ma bisogna avere testa e buon senso.

Era l’una, del pomeriggio s’intende, ed io camminavo verso casa con le buste della spesa. Considerata l’afa fiorentina, non pensavo che indossare canotta e pantaloncini potesse disturbare la quiete ormonale di qualcuno, ma purtroppo è successo. Sarà che a temperature elevate, situazioni già disagiate peggiorano, fattosta che un uomo ha iniziato a seguirmi, parlandomi alle spalle e dicendo “Complimenti, sei davvero bellissima, si paga?”.

“Si paga?”

Quell’uomo mi ha implicitamente dato della prostituta. Io ho chiuso gli occhi e ho fatto finta di non sentire, ho camminato solo più veloce. Per strada non c’era nessuno, ma era giorno e non mi sono preoccupata. Se fosse successo di sera, credo che sarei morta per la paura. E questo, rispetto a quello che quotidianamente subiscono le donne, è davvero niente. Ma umilia comunque e non sono l’unica a pensarla così. E noi siamo sempre più deboli per poterci difendere concretamente, per poterci permettere di rispondere a certi insulti.

Uomini, emerite testine di pene, cercate di avere un po’ di rispetto in più per le creature che vi hanno permesso di essere al mondo. Cercate di viverlo con dignità, quel mondo, mantenendo integra la nostra.

9 Maggio 1978. La Notte Buia dello Stato Italiano

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http://www.youtube.com/watch?v=1HmTo_vIQjU

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato.

Così cantano i Modena City Ramblers nella canzone “I Cento Passi”, così ricordano quel 9 Maggio 1978,  una delle peggiori date che la nostra nazione può ricordare.
Quel giorno fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, uno dei maggiori esponenti della politica italiana e della nostra storia, uno che avrebbe potuto cambiare l’Italia. Uno che non ha avuto il permesso di farlo.
Le sue parole sembrano attuali più che mai:

Non basta dire, per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, è fare in modo che un giudice, finalmente un vero giudice, possa emettere il suo verdetto.

Anche da morto ha ancora ragione.

Nella stessa canzone, per quello stesso giorno, i Modena City Ramblers cantano:

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.

Ricordano Peppino Impastato,  lui forse non era un vero politico, forse non era un conduttore radiofonico, ma di sicuro era un giovane come tanti, era un giovane che aveva voglia di riscatto, che aveva voglia di lottare per la sua terra, che aveva voglia di giustizia, e soprattutto che sperava che la Mafia scomparisse. Perchè si sa, come lui stesso diceva:

La Mafia è una montagna di merda“.

Questa volta non c’è bisogno di tempo, bisogna ricordarli, senza alcun silenzio, ma con il coraggio, il loro stesso coraggio, di volere un’Italia migliore.

La Festa della Mamma: figlie al botox

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Il male del nostro tempo è la paura di invecchiare. Eppure, prima o poi, che lo si voglia o meno, il tempo passa e non si fa nemmeno troppi scrupoli. Che tu ci metta botox e silicone per rattoppare oppure no, prima o poi cala la mannaia.

Tra i mali del nostro tempo, che derivano dalla paura di vederlo passare, c’è sicuramente la mania dell’estetica. L’ossessione del bello che arriva al punto tale da imbruttire in maniera alquanto grottesca. Questo accade quotidianamente sotto ai nostri occhi: centinaia di donne si pompano le labbra, ritoccano lo zigomo, vogliono per forza le tette grosse e il fondoschiena da brasiliana, ma piuttosto che fare movimento, si lasciano andare a diete improponibili e si affidano alle mani di famelici chirurghi.

Il problema è quando quest’ossessione diviene contagiosa e finisce col far del male anche a chi ci sta intorno. Oggi, che è il giorno della Festa della Mamma, vorrei parlare di Sharon Evans, una vera e propria madre modello che per la figlia non sogna altro che un futuro radioso e ricco di successo. Perché si sa, per i genitori è più forte di loro e riversano sogni e speranze affogati nella loro giovinezza, sulla giovinezza dei loro figli.

Bree ha sette anni ed ha le labbra al botox, una pelle liscia e senza rughe ed è tanto felice, perché la mamma è sicura che in questo modo Bree potrà diventare famosa e Bree vuole essere esattamente come Willow Smith ed è contenta che la mamma si prenda cura di lei, e le compagne che la criticano sono gelose.

Ma come si può pensare che una bambina di sette anni possa avere le rughe o necessiti di ritocchi per avere una pelle morbida? Sharon Evans è fiera del suo operato e spiega al The Sun che in questo modo la sua Bree diventerà una grande star. Sarà un’amara delusione scoprire che il mondo adesso parla di questa bambina come di un mostro, quello generato dall’ossessione di una madre evidentemente frustrata ed incapace di offrire un futuro felice ad una figlia plagiata.

Sharon Evans

Jasmine Revolution Italia a Crosia il 22 Maggio 2011

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Ricevo da Jasmine Revolution Italia e pubblico:

ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA RIVOLUZIONE DEL GELSOMINO.
IL VENTO DI RIVOLTA CHE INFIAMMA IL MEDITERRANEO.

La rivoluzione del gelsomino è un movimento nato dalla rivolta tunisina che ha prodotto la caduta del regime di Ben Ali. In poche settimane si è propagato tra i vicini paesi del Maghreb e del Medio Oriente, fino a giungere in Cina.
Come un ponte ideale, dall’altra sponda del mediterraneo, in Calabria a Crosia (CS) parte il fronte italiano.
Un fronte di pace.

Jasmine Revolution Italia è un movimento culturale che vuole proporre un modello nuovo di persona, libera dai pregiudizi e dalle paure proposte dall’odierna società e dai suoi modelli consumistici.
Noi di Jasmine Revolution Italia auspichiamo la pace tra i popoli, rifiutiamo qualsiasi forma di guerra in nome nella sacralità della vita umana.
Chiediamo con forza il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo in ogni parte del mondo.
Jasmine Revolution Italia propone un modello di società che sia ecosostenibile ed un modello etico di economia che provveda ad una più equa distribuzione delle risorse.
Siamo contro ogni forma di dittatura locale e globale, contro ogni forma di razzismo e di persecuzione. DIVERSITà è RICCHEZZA!!!.

IL 22 MAGGIO A CROSIA (CS) L’EVENTO!
La nostra lotta sarà musica e arte, espressioni primarie della bellezza.
Poiché “La bellezza per la bellezza è pericolosa per ogni dittatura, perché essa implica un ambito che va oltre i limiti che la dittatura assegna agli esseri umani; il suo territorio sfugge al controllo della polizia di regime che non può, pertanto, regnarvi” (Reinaldo Arenas).
***Jasmine Revolution Italia***

Jasmine Revolution Italia

Jasmine Revolution Italia

Nuove nuove dalla fine del mondo: barzellette nucleari

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Era da molto tempo che non mi aggiornavo sui piccoli passi che ci stanno portando verso la fine del mondo. Certo, il dramma del Giappone è stato un segnale fin troppo evidente, non c’era bisogno di aggiungere altro, ma a quanto pare la fine del mondo vuole iniziare proprio dall’Italia.

A Lampedusa continuano ad arrivare loschi personaggi dalla pelle scura, giungono dal mare e puzzano e danno fastidio e il signor Ministro Maroni non sa più dove metterli, così va a destra e a manca a chiedere ospitalità. Sarà che i francesi sono intrinsecamente stronzi, sarà che gli italiani ormai sono un popolo di giullari, ma nessuno vuole prendersi questi terroni potenziati. Quindi che fa Maroni per non creare ulteriore tensione in Europa? Dice che meglio soli che male accompagnati. Peccato che non si sia accorto che soli lo siamo già e incredibilmente, siamo così bravi da essere anche male accompagnati, nella nostra solitudine. E poi che dice il sior Maroni? “Usciamo dall’Europa“. Ma se proprio gli sta scomoda, perché non esce solamente lui? Punto di domanda.

Maroni medita di abbandonare l'Europa

Nel frattempo abbiamo Silvio Berlusconi che si diletta a scrivere brani sul Bunga Bunga insieme alle papi-girls e soprattutto a raccontare le sue esilaranti barzellette, che divertono solo e solamente lui. Tra tutte le barzellette che il premier, da buon mattatore, ha raccontato nel corso del tempo, c’è chi è disposto a giurare che la più assurda e divertente sia quella della “mela che sa di fi**” (censuriamoci, su), ma secondo il mio modestissimo parere, la barzelletta più divertente del premier è quella della prostituta che viene pagata per non prostituirsi. Non vi ha fatto morire dalle risate?

Che la fine abbia inizio, l’Italia è pronta!

Ora ti nomino, dammi tempo: il Grande Fratello è pilotato

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Che sorpresa, in questi giorni la realtà mi ha destato dal sonno profondo in cui riversavo da diversi lustri, forse dal giorno della mia nascita.

Mentre vagavo nei meandri del web a caccia di notizie succose ed interessanti del tipo: Belen Rodriguez è incinta? Alessia Marcuzzi partorirà in diretta al Grande Fratello? Simona Ventura in realtà è la sorella della bambola assassina? Antonella Clerici è stata tradita perché a Sanremo aveva un vestito troppo brutto? ho scoperto una cosa che ha sconvolto la mia esistenza e quella degli italiani in maniera irreversibile.

Il Grande Fratello è pilotato.

Guendalina scopre che il GF è pilotato

Mi è scappato spontaneamente un rumorosissimo “Nooooo!” e mentre mi sfuggiva di bocca, mi sono resa conto che tutta la gente intorno a me, nelle case, nelle strade, negli autobus, stava facendo la stessa cosa nell’apprendere la notizia e lo stivale si era trasformato in un coro di “Nooooo!”. Gli italiani, come me, adesso si sentono presi in giro perché hanno scoperto che il Grande Fratello decide tutto e che quindi ogni sorpresa che va in onda il lunedì sera è una bufala. Forse non si erano mai chiesti perché durante la settimana Alessia Marcuzzi facesse le prove per la trasmissione e perché ogni settimana c’è uno scoop diverso, alimentato di volta in volta a seconda della situazione per le settimane a venire, eccetera, eccetera.

Questo va a dimostrazione del fatto che gli italiani (come me, certo) siano delle pecorelle che vanno dietro al pastore, senza curarsi d’altro, se non di ricevere la porzione d’erba che spetta loro, per poter ruminare in tutta tranquillità. Quindi, oh Grande Fratello, dacci oggi il nostro scoop quotidiano e noi te ne saremo grati.

Se l’Italia attualmente è in ginocchio (o in altra posizione, a voi la scelta, de gustibus non disputandum est) è per lo stesso identico motivo. Vogliamo lo scoop scottante e non vogliamo preoccuparci d’altro, fin quando qualcuno promette di fare per noi. Fin quando qualcuno promette di vivere per noi delle emozioni preconfenzionate e di fattura scadente dentro una scatola a Cinecittà, allora sta andando tutto bene. E fin quando qualcuno promette per noi meno tasse e più amore, allora va tutto bene. Anche il Bunga Bunga. George Orwell, che di Grande Fratello parlò per primo anche se la cosa, ainoi, è sconosciuta ai più, che pensano sia una geniale trovata del mondo televisivo, non avrebbe mai immaginato che al mondo si potesse degenerare fino a tal punto. Ma queste sono quisquilie, piuttosto, ditemi un po’ chi volete che esca dalla casa, la prossima settimana.

Di Maria Aragon e di altri talenti del nostro tempo

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Siamo nell’epoca del fast food, cibo veloce e veloce tutto ciò che si può velocizzare. Possibilmente anche la crescita. Non c’è poi da scandalizzarsi se i giovani d’oggi a 11 anni abbiano già bevuto il primo cocktail, abbiano perso la verginità ed abbiano sperimentato qualche droga. Per la gioia di Silvio Berlusconi (immancabile, lui), la maggiore età si può tranquillamente abbassare, facciamo a 14, tanto si sentono tutti maturi.

Il prodotto finale è una classe di disadattati e sbandati che non sa dove andare, ma punta al successo. Ma successo de che? Oggi è arrivata una notizia che da un lato non può che fare molto piacere, dall’altro può solo suscitare malinconia ed infinita tristezza. Maria Aragon ha dieci anni, ed ha un talento spaventoso. Sa suonare il piano e sa cantare divinamente. Ma ha dieci anni. I genitori hanno avuto una geniale idea, comune a molti genitori anche quando ci sono in ballo bambini più piccoli che magari si cimentano nel canto, o conoscono le capitali, di pubblicare il video su YouTube. Adesso è cliccatissimo, perché lo ha scoperto Lady Gaga e vuole duettare con la bambina, perché ha realizzato una cover di “Born this way” che fa rabbrividire per quant’è brava, perché è una sua fan, perché sarà una trovata mediatica. O perché Justin Bieber e Miley Cyrus ormai sono vecchi e va per la vecchiaia anche Taylor Swift.

Maria Aragon

Già, sono tutti sui diciotto e dintorni, ma ormai sono vecchi. Vogliamo la carne fresca, e non quella che è passata alla maggiore età, che già inizia a puzzare un po’ di marcio. Ancora ci stanno bene i figli di Will Smith, Willow potrà durare un po’ di più perché ha ancora dieci anni, ma ha già girato mezzo mondo per il suoi tour e le sue ospitate e si atteggia a diva cinquantenne sui red carpet.

Justin Bieber ha un piccolo problema con la pubertà ed oltre ad aver cambiato taglio di capelli, presto avrà una voce che non sarà capace di intonare i fastidiosi acuti che fino ad ora hanno fatto impazzire le ragazzine. E poi spunterà un nuovo talento, con un taglio più cool, su un altro video di YouTube. Magari troverà una storia commovente, più di quella di Bieber, e stregherà milioni di fan disposte a morire per il suo amore.

Io rimango sbalordita di fronte alla straordinarietà di certi talenti (non quello di Justin Bieber, sia chiaro), ma poi mi fanno anche un po’ pena. Vengono sballottati a destra e a manca, truccati, incipriati, addestrati e programmati come macchine e ci ritroviamo di fronte a generazioni che non sognano altro che questo. I lustrini, la fama, il palcoscenico, la folla che acclama. Dopo un anno o poco più, finiscono per essere dimenticati e si fanno le pere in qualche motel di periferia, per non farsi beccare da obiettivi indiscreti. Macaulay Culkin è il primo della lista, in tempi più “recenti”. Abbiamo Britney Spears, Lindsay Lohan, Miley Cyrus che ci va piano piano ma dopo il bong e la salvia allucinogena ha preso il via pure lei. Demi Lovato, autolesionista ed una lista infinita di teen stars che hanno già vissuto tutte le esperienze possibili tranne una: l’adolescenza.

Quella che dicono sia la parte più bella e turbolenta della vita. Loro la passano negli alberghi di lusso, sotto i flash dei fotografi, rilasciando interviste su tacchi impossibili, credendo che le loro opinioni sulla politica e il sesso abbiano davvero importanza. Ed hanno tutto quello che vogliono e molto, molto di più. Solo si sono dimenticati di un piccolo particolare, una volta finiti nel vortice del successo: di vivere veramente.

Perché avrei voluto avere Tom Cruise come padre

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E Katie Holmes come madre, ovviamente. Per generare un pargolo che risulti il vero e proprio frutto della perversione, servono due menti e due corpi, l’ape e il fiorellino, almeno due carte di credito, un minimo di tre nominations all’Oscar e un approccio benevolo con la serie tv “Dawson’s Creek“. E, ovviamente, Scientology, che deriva da tutto il resto.

Avrei voluto avere Tom Cruise come padre perché ho 22 anni e non so mettermi il rossetto nè camminare sui tacchi. Non offro mai nessuna mancia ai camerieri, spero sempre che la tradizione si inverta e siano loro a pagare me perché ne avrei davvero bisogno, e non ho mai indossato un vestito di Halloween che costasse più di 99 centesimi.

Io avrei voluto avere Tom Cruise come padre e Katie Holmes come madre, così non avrei avuto paura delle macchine fotografiche ed avrei imparato a salutare come una vera vip. Soprattutto, avrei finalmente capito come si può mai credere all’importanza di Xenu ed avrei avuto accesso agli incredibili segreti di Scientology.

Questo è una appello disperato: Tom, Katie, adottatemi. Voglio essere la nuova Suri, ho bisogno di voi e di una carta di credito illimitata, ho bisogno di capire il valore dei soldi. Grazie per l’esempio che ogni giorno ci date, se non ci sareste, dovessero inventarvi.

L’amore ai tempi di Silvio Berlusconi

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Colui che sborsa settemila euro per sentirsi dire “micio, bello e bamboccione“.

In memoria di Peppino Impastato

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Giuseppe Impastato

Cinisi, 5 gennaio 1948 – 9 maggio 1978

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