- Author: sally
- Published: mag 29th, 2010
- Category: Attualità, Politica, Religione, Società
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E dal cielo se la ridono
- Author: sally
- Published: nov 3rd, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Attualità, Politica, Religione, Società, Storia
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Ora ti converto, dammi tempo.
E’ stata seguita da un inevitabile ondata di proteste la decisione presa dalla Corte Europea a Strasburgo, riguardo la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici.
La questione è stata sollevata più volte nel corso del tempo e si tratta, inoltre, di un argomento che tocca particolarmente l’Italia, a causa della non indifferente presenza della Santa Sede.
La Corte ha stabilito che si tratti di “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”.
L’Italia ha presentato ricorso. La decisione non è piaciuta a molti esponenti del mondo politico. Non la accetta Casini, non la accetta il PdL, non la accetta soprattutto il mondo cattolico. Il crocifisso è il simbolo della nostra civiltà e deve restare là dove è sempre stato. E’ una tradizione che contraddistingue le radici dell’Europa, poco conta che per le aule scolastiche ci passino cinesi, marocchini, senegalesi.
L’Italia agli Italiani, insomma. Questo, vorrei ricordarlo, non è mica un Paese multietnico. Per cui il crocifisso deve rimanere al suo posto. E’ Mariastella Gelmini a sostenere che “la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione”. Secondo Buttiglione la decisione è da considerarsi addirittura “Aberrante“.
E se pensavate che fossimo i soli nel continente a prendecela tanto, sappiate che la Spagna non è messa molto meglio.
E voi, cosa ne pensate? E’ giusto mantenere appese a un muro le tradizioni del nostro Paese, la nostra Storia? Oppure è meglio che ognuno coltivi il proprio credo in privato?
E’ strettamente necessario mantenere il simbolo della religione prevalente nel Paese, anche laddove vi siano persone che non la praticano? Oppure perchè non possiamo fare degli altarini con gli oggetti di culto di ogni religione?
Cosa significa veramente, per voi, un crocifisso appeso a un muro?
Tags: Attualità, Buttiglione, Casini, Cattolicesimo, Corte Europea, Europa, Italia, Mariastella Gelmini, PdL, Politica, Religione, Santa Sede, Società, Spagna, Storia, Strasburgo, Tradizioni, ValoriPost correlati
Il maggior perseguitato della storia

Silvio Berlusconi - Cristo - Il più perseguitato della storia
Tags: Attualità, Berlusconi, fumetti, Italia, Religione, Silvio Berlusconi, Storia, Vignette“Sono in assoluto il maggiore perseguitato dalla magistratura di tutte le epoche, di tutta la storia degli uomini, in tutto il mondo.“
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CattoWoman
- Author: sally
- Published: ott 5th, 2009
- Category: Approfondimenti, Attualità, Internet, Religione, Sanità, Società
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Alla ricerca della verginità perduta
La chirurgia estetica continua a fare passi da gigante e non solo quella.
Abbiamo già visto, con la Virginity Soap, l’importanza del valore della verginità nel mondo musulmano. In Egitto era possibile, quindi, acquistare questa saponetta che restituiva magicamente la purezza e l’integrità della donna.
Dalla Cina invece arriva l’imene artificiale. Se la saponetta “restringente” sembrava essere l’ultima frontiera in ambito sessuale, ci eravamo sbagliati. L’imene artificiale costa solamente 15 dollari e si può acquistare su un sito di “giochi per adulti”. Consiste in un prodotto da inserire nella vagina quindici minuti prima di avere il rapporto che, inoltre, se stimolato, lascia fuoriuscire del liquido rossastro, simulando una deflorazione perfetta. In tal modo i partner più tradizionalisti potranno cascare nel tranello preparato dalle donne, che nei paesi islamici rischiano la vita a causa del sesso pre-matrimoniale.
Dall‘Egitto, a tal proposito, è partita una fatwa da Abdul Bouti Mayoumi, che ha chiesto la pena di morte per chi dovesse importare o usare il prodotto. Nonostante i reclami da parte di alcuni parlamentari, pare che il fenomeno sia ormai abbastanza diffuso nel Medioriente, diventando quindi una via di fuga per le donne, che per salvare la propria vita avrebbero altrimenti dovuto ricorrere ad interventi chirurgici ben più costosi.




