Tags: Attualità, Italia, Mafia, Paolo Borsellino, Politica, Società, Storia, SudLa lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
I veri eroi: Paolo Borsellino, 19 luglio 1992
- Author: Jack
- Published: nov 29th, 2009
- Category: Approfondimenti, Attualità, Cinema, Libri, Politica, Storia, TV
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La Mafia non esiste. Strozziamoci tutti.
La Mafia non esiste.
Non è una frase nuova.
Lo dicevano già i politici democristiani tra gli anni ’60 e ’70.
Lo ha più volta fatto capire Giulio Andreotti.
Lo ha detto Vittorio Sgarbi.
Lo ha ribadito Marcello Dell’Utri.
Ora anche il nostro Premier Silvio Berlusconi lo lascia intendere.
La mafia non esiste.
Chi ha scritto seri televisive come “La Piovra”, dovrebbe essere strozzato. Lo stesso per chi ha scritto libri che parlano dell’argomento.
Queste persone creano una pessima immagine dell’Italia e grazie alle loro invenzioni ottengono successo.
Poco importa che c’è chi ci crede davvero e sa dove andremo a finire.
Però che la mafia non esiste andiamo a dirlo alle oltre 150 vittime di Cosa nostra, alle oltre 30 vittime della Camorra, alle altrettante vittime della ‘Ndrangheta, alle poco pià di dieci vittime della Sacra Corona Unita.
Andiamo tutti quanti a dire che la mafia non esiste a coloro che ancora ricordano la Strage di Capaci, che lo sappiano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, che lo sappiano le rispettive moglie e i figli.
Urlatelo a coloro che hanno subito la Strage di Via D’Amelio, Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, e le loro rispettive famiglie devono saperlo.
La mafia non esiste. Le stragi di mafia non esistono.
E’ tutta fiction! E’ un’invenzione di chi vuole male all’Italia. Mi spiace per Roberto Saviano, ma inventa cose che danneggiano la nostra immagine. Insieme a lui anche Mario Puzo ha scritto cose assurde e come quelli della “Piovra” anche Francis Ford Coppola nel riprendere “Il Padrino” ha disegnato qualcosa che non esiste.
Non importa poi se la maggior parte di produzioni della TV che negli ultimi anni abbiano avuto a che fare con mafie di vario genere siano state prodotte da Mediaset. Il resto non va bene.
La mafia non esiste.
Non ha quindi senso di esistere nel Codice Penale l’associazione per delinquere di tipo mafioso, possiamo tranquillamente eliminare da esso l’art. 416 bis.
Non ha nemmeno valore l’esistenza del concorso esterno in associazione mafiosa, quindi può scomparire proprio l’art. 416 del codice penale. Forse è proprio questo il motivo di tanto parlare vero?
E tutti qui poveri detenuti per queste infamanti accuse? Liberiamoli no? Sono vittime di invenzioni!
E i pentiti di mafia? I cosiddetti collaboratori di giustizia? Puniamoli perchè hanno detto il falso! All’inferno!
La mafia non esiste.
Datevi tempo e abituatevi a crederci. Strozziamoci tutti.
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Strage di Mafia, Strage di Stato
19 Luglio, uno di quei giorni in cui l’Italia si ricorda che la mafia esiste, uno di quei giorni in cui ci si ricorda di eroi fatti di carne, ossa e sangue, soprattutto sangue.
Oggi è il giorno in cui ogni anno ci si ricorda di Paolo Borsellino, in cui si vuole credere in un’Italia migliore e tentare di alzare la voce, nonostante il fatto possa non essere considerato dal maggior telegiornale nazionale che 17 anni fa tra la strage di Capaci e la strage di via d’Amelio qualcuno con molto potere decise di tenere in pugno l’Italia.
Passano inosservate molte notizie in Italia, per molti il fatto che Bernardo Provenzano tentò di contattare nei primi anni novanta il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non è mai esistito, così come il più volte citato Marcello Dell’Utri, però oggi anche Totò Riina dice la sua, si dichiara estraneo all’uccisione di Paolo Borsellino, però nel suo caso lascia intendere il contrario, non è lui che ha tentato di contattare figure si stato, bensì accadde il contrario. Il legame tra Paolo Borsellino (ma anche con Giovanni Falcone), lo stato, la mafia (Cosa Nostra) e le stragi sarebbe Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo e noto membro di Cosa Nostra, ad affermarlo è proprio il figlio di quest’ultimo, Massimo Ciancimino.
L’ex sindaco di Palermo è addirittura accusato da Riina che l’accordo per la morte di Borsellino sia passato sopra la sua testa e sia stato tra Vito Ciancimino ed i Carabinieri.
Poi arrivano certe notizie che ti fanno incazzare ed altri come me si pongono domande, si riapriranno le indagini perché c’è bisogno di sapere, ma abbiate fede, come sempre ci sarà una motivazione, un capro espiatorio ed una giusta visione ed interpretazione dei fatti. Se in Italia si può dichiarare il contrario di ciò che è la realtà e si ha sempre un modo per sistemare le cose, volete forse che non ci sia una spiegazione a quel 19 Luglio 1992?
Se dovessi chiedermi chi sarà il prossimo, nell’era del Web 2.0, sarei indeciso nello scegliere tra Marco Travaglio e Alessandro Gilioli.
Ora fanno una strage, dategli tempo.
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