Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Habemus Quorum: l’Italia s’è desta

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Potremmo dire che l’Italia s’è desta, se non fosse che non è esattamente così. Il Paese intero gioisce per il nuovo schiaffo dato a Silvio Berlusconi, ma la cosa preoccupante sono tutte quelle persone che hanno scelto di non votare e che il tasso di affluenza più basso, tanto per cambiare, sia stato registrato al Sud.

Proprio dove ci sarebbe più bisogno di essere attivi, ricordate, “libertà è partecipazione“, come diceva qualcuno, il menefreghismo impazza e non c’è verso di convincere la gente che l’unico modo per liberarsi, è dimostrare di volerlo realmente. Sostenendo “non me ne importa niente” o “la cosa non mi riguarda” mettiamo puntualmente a rischio il nostro futuro, con la pretesa assurda di poterci lamentare a tempo debito, come se davvero fosse cosa lecita, per chi non ha mosso un dito.

Ma tralasciando l’indifferenza e i free riders che potranno beneficiare delle decisioni della maggioranza degli italiani, oggi è un vero giorno di festa, almeno in parte questo Paese sta iniziando ad avere delle reazioni, qualche pulsione vitale che, seppur minima, lascia presagire che la speranza non è ancora agonizzante.

La Festa della Mamma: figlie al botox

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Il male del nostro tempo è la paura di invecchiare. Eppure, prima o poi, che lo si voglia o meno, il tempo passa e non si fa nemmeno troppi scrupoli. Che tu ci metta botox e silicone per rattoppare oppure no, prima o poi cala la mannaia.

Tra i mali del nostro tempo, che derivano dalla paura di vederlo passare, c’è sicuramente la mania dell’estetica. L’ossessione del bello che arriva al punto tale da imbruttire in maniera alquanto grottesca. Questo accade quotidianamente sotto ai nostri occhi: centinaia di donne si pompano le labbra, ritoccano lo zigomo, vogliono per forza le tette grosse e il fondoschiena da brasiliana, ma piuttosto che fare movimento, si lasciano andare a diete improponibili e si affidano alle mani di famelici chirurghi.

Il problema è quando quest’ossessione diviene contagiosa e finisce col far del male anche a chi ci sta intorno. Oggi, che è il giorno della Festa della Mamma, vorrei parlare di Sharon Evans, una vera e propria madre modello che per la figlia non sogna altro che un futuro radioso e ricco di successo. Perché si sa, per i genitori è più forte di loro e riversano sogni e speranze affogati nella loro giovinezza, sulla giovinezza dei loro figli.

Bree ha sette anni ed ha le labbra al botox, una pelle liscia e senza rughe ed è tanto felice, perché la mamma è sicura che in questo modo Bree potrà diventare famosa e Bree vuole essere esattamente come Willow Smith ed è contenta che la mamma si prenda cura di lei, e le compagne che la criticano sono gelose.

Ma come si può pensare che una bambina di sette anni possa avere le rughe o necessiti di ritocchi per avere una pelle morbida? Sharon Evans è fiera del suo operato e spiega al The Sun che in questo modo la sua Bree diventerà una grande star. Sarà un’amara delusione scoprire che il mondo adesso parla di questa bambina come di un mostro, quello generato dall’ossessione di una madre evidentemente frustrata ed incapace di offrire un futuro felice ad una figlia plagiata.

Sharon Evans

Osama è morto? Tragedia per William e Kate

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Aggiornamenti dalla fine del mondo, tanto per non rimanere indietro. Questi sono giorni pieni ragazzi, se ci pensate bene un motivo c’è. Vi siete accorti che marzo è passato da un pezzo e il tempo rimane pazzerello? E a parte ciò, vi siete accorti che William e Kate finalmente si sono sposati?

Era il 29 aprile e il mondo si innamorava del culo di Pippa Middleton. Al mattino successivo il mondo si preoccupava perché dal Palazzo Reale comunicavano che i due non sarebbero partiti per il viaggio di nozze. Lavoro perso per tanti paparazzi, ma quale sarà mai stato il motivo di questo rinvio? Motivi di sicurezza, dicono.

Ora che è morto Osama (ricordiamo che non è morto Obama, anche se in molti ne avrebbero gioito comunque) dicono sia stato per quello. Quindi viene da pensare che era già tutto scritto. O che Osama era già morto. Forse gli è venuto un infarto per la felicità quando William ha detto a Kate “Sei bellissima”. Insomma, la notizia-dubbio parte da “Studio Aperto“, pertanto potrete comprenderne il valore.

Il 21 maggio è alle porte e può darsi che per quest’anno la spiaggia la saltiamo un po’ tutti e magari è meglio, così non sorge la psicosi delle ferie. Soprattutto per le coppie, che non sanno mai come dividersi i giorni e non sanno mai dove andare. E poi di questi tempi non conviene spostarsi, i terroristi sono in agguato, checché ne pensino gli americani, che festeggiano come se il male fosse stato estirpato in toto. Dopotutto, sono sempre stati abituati a pensarlo. Chissà perché non si chiedono come mai, puntualmente, il male ritorna.

Il 21 maggio, gente, tremate.

21 maggio 2011: Il mondo è finito

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Così il mondo finisce

Non con uno schianto ma con un lamento.

(The Hollow Men – T. S. Eliot)

Buon compleanno, Rita

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Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito. Io dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.

Rita Levi Montalcini

Il corpo non importa, ciò che conta è la mente.

Nuove nuove dalla fine del mondo: barzellette nucleari

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Era da molto tempo che non mi aggiornavo sui piccoli passi che ci stanno portando verso la fine del mondo. Certo, il dramma del Giappone è stato un segnale fin troppo evidente, non c’era bisogno di aggiungere altro, ma a quanto pare la fine del mondo vuole iniziare proprio dall’Italia.

A Lampedusa continuano ad arrivare loschi personaggi dalla pelle scura, giungono dal mare e puzzano e danno fastidio e il signor Ministro Maroni non sa più dove metterli, così va a destra e a manca a chiedere ospitalità. Sarà che i francesi sono intrinsecamente stronzi, sarà che gli italiani ormai sono un popolo di giullari, ma nessuno vuole prendersi questi terroni potenziati. Quindi che fa Maroni per non creare ulteriore tensione in Europa? Dice che meglio soli che male accompagnati. Peccato che non si sia accorto che soli lo siamo già e incredibilmente, siamo così bravi da essere anche male accompagnati, nella nostra solitudine. E poi che dice il sior Maroni? “Usciamo dall’Europa“. Ma se proprio gli sta scomoda, perché non esce solamente lui? Punto di domanda.

Maroni medita di abbandonare l'Europa

Nel frattempo abbiamo Silvio Berlusconi che si diletta a scrivere brani sul Bunga Bunga insieme alle papi-girls e soprattutto a raccontare le sue esilaranti barzellette, che divertono solo e solamente lui. Tra tutte le barzellette che il premier, da buon mattatore, ha raccontato nel corso del tempo, c’è chi è disposto a giurare che la più assurda e divertente sia quella della “mela che sa di fi**” (censuriamoci, su), ma secondo il mio modestissimo parere, la barzelletta più divertente del premier è quella della prostituta che viene pagata per non prostituirsi. Non vi ha fatto morire dalle risate?

Che la fine abbia inizio, l’Italia è pronta!

Ora ti compro, dammi tempo: Berlusconi è un lampedusano

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Il potere di GOGOL è immenso. Si può trovare casa a buon prezzo. Qualcosa che non vada sopra i due milioni di euro. Magari su un’isoletta siciliana che giace in mezzo al mare, dove ci sia abbastanza movida da non annoiarsi. Che so, sbarchi di clandestini a tutto spiano, cose così, da adrenalina, insomma.

Applausi e gioia a Lampedusa, Silvio Berlusconi la vuole candidare al Nobel per la Pace (GUARDA IL VIDEO). Io il Nobel lo darei a Silvio. Ha comprato casa a Lampedusa per diventare lampedusano. Una bella casa vista mare. Vi mostro le foto pubblicate dall’agenzia. E’ bastato un click per salvare un’isola. Adesso Lampedusa spera che questo saggio acquisto del premier possa risollevare il turismo, che boccheggia da quando sul’isola non fanno che arrivare volti scuri e spaventati, con lo stomaco sottosopra, sporchi e sudici. Silvio è profumato, sorride, la sua voce è radiosa, sembra eterno, quest’uomo che promette il paradiso a tutti. Purtroppo, sembra eterno. Mentre il giorno del processo si avvicina, il nostro eroe si rivela impeccabile e incredibilmente presente.

Ha così tanti soldi che si compra villa Le Palme, ma non regala un posto a chi è arrivato la notte prima, la mattina, il pomeriggio, ringraziando Dio, Allah o chi per lui, di averlo fatto arrivare. Vivo. Pensa alla terrazza, Silvio, dove magari potrà fare il Bunga Bunga con qualche bellezza nordafricana, spulciando tra i nuovi arrivi, qualcosa di buono si troverà.

Lodato e applaudito, Silvio si sente come un dio, sorridente davanti al popolo lampedusano che sembra aver visto il Salvatore. Perché Silvio, ricordate, è come la charitas e prima o poi ci salva tutti, diamogli tempo.

Foto: vulcanoconsult.it

Ora sono sereno, dammi tempo: Saverio Romano, il Ministro Mafioso

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Ormai dire “mafioso al Governo” sarebbe come dire “spogliarellista in un night club“, cosa c’è da stupirsi? Il Governo attuale da tempo ormai predica la lotta contro la mafia e mostra con orgoglio i progressi raggiunti in questi anni tra un TG1 e un Tg4, ma se poi ci scappa un Ministero per un indagato, che problema c’è? Se il Presidente del Consiglio è l’uomo più perseguitato dalla giustizia degli ultimi 150 anni, il problema non sarà di certo Saverio Romano, nuovo Ministro per le Politiche Agrarie.

Saverio Romano

Solamente a settembre 2010, Saverio Romano abbandonava l’UDC senza risparmiarsi le polemiche e sul suo sito ufficiale commentava il suo possibile ingresso tra le fila del Governo con un titolo già di per sé eloquente, che recitava “Non sono interessato alle offerte di Berlusconi“:

Leggo già da diversi giorni di un mio inserimento in una lista di futuri sottosegretari del governo, ma è evidente che si tratta di fantasticherie. E’ chiaro che il premier ha tutto l’interesse a cavalcare l’onda del dissenso che ho espresso all’interno dell’Udc, ma la mia è una posizione politica dettata dalla voglia di dare un contributo alla crescita del nostro Paese. Non so quindi se piangere o ridere davanti a ciò che hanno scritto i giornali in questi giorni.

Davanti a tutte queste fantasticherie, evidentemente l’attuale Ministro deve aver perso la testa, poiché nel corso di pochi mesi ha cambiato idea. Ma diamo un’occhiata ai suoi guai giudiziari e cerchiamo di capire se il suo è un curriculum valido per entrare in politica e gestire l’agricoltura italiana. A leggere nomi come Cuffaro e Ciancimino, sembra proprio che Saverio Romano, palermitano, classe 1964, sia uno dei migliori candidati in circolazione:

  • Dal 1997 al 2011, Saverio Romano è stato presidente dell’IRCAC, ente creditizio siciliano. Da qui, galeotto fu l’incontro con Gianni Lapis con il quale Romano collaborò in qualità di consulente. Gianni Lapis è il prestanome di Ciancimino, Romano non ha alcun problema a negare di averlo conosciuto e successivamente ad ostentare tutta la sua sicurezza e tranquillità, rivelando ai magistrati:

Non ho alcun problema a dirle che lo conosco: fino a qualche anno fa era per tutti solo uno stimato avvocato tributarista e un docente universitario. Lapis è stato soprattutto consulente dell’Ircac, di cui ero presidente. Quando arrivai, lui era già lì da anni. Non sapevo che avesse altri interessi al di fuori di quelli del suo studio. Quando sono diventato deputato mi avrà cercato una volta al telefono per parlare, credo, di riforma fiscale.

  • Nel 2003, una volta iniziati i problemi giudiziari di Totò Cuffaro, iniziano anche quelli di Saverio Romano, fedelissimo compagno d’avventura. Su Totò Cuffaro pende una condanna di sette anni per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di segreto d’ufficio, tanto per capire l’andazzo della compagnia.
  • Tra gli incontri eccellenti di Saverio Romano, rientra anche il boss mafioso Giuseppe Guttadauro. Saverio Romano lo incontrò per assicurarsi il suo sostegno elettorale.
  • Nel 2005, un altro personaggio legato a Cuffaro (ma anche alla famiglia Mandalà di Villabate), Francesco Campanella, rivela che Saverio Romano (all’epoca era Sottosegretario al lavoro del Governo Berlusconi) era stato eletto con i voti della mafia. Consapevolmente anzichenò. Ne dà conferma anche Nino Mandalà: un uomo, una garanzia.
  • Due anni fa è stato proprio Massimo Ciancimino a dichiarare che Saverio Romano è stato destinatario di un’ingente somma di denaro, che ammontava a 1.300.000 euro in contanti. Fu proprio Romano a prelevarla da un conto svizzero e la somma era necessaria ai fini di corruzione e parte della somma era destinata a Cuffaro.
  • Appena ottenuto l’incarico in qualità di Ministro delle Politiche Agrarie, Saverio Romano nomina Antonello Colosimo come nuovo capo di Gabinetto. Chi è Colosimo? Per farla breve, uno di quelli che ebbe un attacco di ridarella mentre L’Aquila cadeva a pezzi a causa del terremoto.

Tuttavia, Saverio Romano si dice sereno e non ha alcun problema a fare il Ministro. A giudicare dalla lista di misfatti, Romano ha la coscienza a posto e merita il ruolo che gli è stato affidato più di chiunque altro.

Non potrei essere più sereno leggo su Repubblica che i magistrati vorrebbero chiedere alla Camera dei deputati l’autorizzazione a utilizzare alcune intercettazioni che mi riguarderebbero: non ho nulla da nascondere, che siano pure utilizzate quelle intercettazioni, se esistono davvero. Intanto, faccio con serenità il ministro dell’Agricoltura. E le assicuro che ho tanti progetti, perché è l’agricoltura che ha unito l’Italia.

Se proprio dobbiamo essere un Paese sporco, dobbiamo esserlo fino in fondo.

Ora ti nomino, dammi tempo: il Grande Fratello è pilotato

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Che sorpresa, in questi giorni la realtà mi ha destato dal sonno profondo in cui riversavo da diversi lustri, forse dal giorno della mia nascita.

Mentre vagavo nei meandri del web a caccia di notizie succose ed interessanti del tipo: Belen Rodriguez è incinta? Alessia Marcuzzi partorirà in diretta al Grande Fratello? Simona Ventura in realtà è la sorella della bambola assassina? Antonella Clerici è stata tradita perché a Sanremo aveva un vestito troppo brutto? ho scoperto una cosa che ha sconvolto la mia esistenza e quella degli italiani in maniera irreversibile.

Il Grande Fratello è pilotato.

Guendalina scopre che il GF è pilotato

Mi è scappato spontaneamente un rumorosissimo “Nooooo!” e mentre mi sfuggiva di bocca, mi sono resa conto che tutta la gente intorno a me, nelle case, nelle strade, negli autobus, stava facendo la stessa cosa nell’apprendere la notizia e lo stivale si era trasformato in un coro di “Nooooo!”. Gli italiani, come me, adesso si sentono presi in giro perché hanno scoperto che il Grande Fratello decide tutto e che quindi ogni sorpresa che va in onda il lunedì sera è una bufala. Forse non si erano mai chiesti perché durante la settimana Alessia Marcuzzi facesse le prove per la trasmissione e perché ogni settimana c’è uno scoop diverso, alimentato di volta in volta a seconda della situazione per le settimane a venire, eccetera, eccetera.

Questo va a dimostrazione del fatto che gli italiani (come me, certo) siano delle pecorelle che vanno dietro al pastore, senza curarsi d’altro, se non di ricevere la porzione d’erba che spetta loro, per poter ruminare in tutta tranquillità. Quindi, oh Grande Fratello, dacci oggi il nostro scoop quotidiano e noi te ne saremo grati.

Se l’Italia attualmente è in ginocchio (o in altra posizione, a voi la scelta, de gustibus non disputandum est) è per lo stesso identico motivo. Vogliamo lo scoop scottante e non vogliamo preoccuparci d’altro, fin quando qualcuno promette di fare per noi. Fin quando qualcuno promette di vivere per noi delle emozioni preconfenzionate e di fattura scadente dentro una scatola a Cinecittà, allora sta andando tutto bene. E fin quando qualcuno promette per noi meno tasse e più amore, allora va tutto bene. Anche il Bunga Bunga. George Orwell, che di Grande Fratello parlò per primo anche se la cosa, ainoi, è sconosciuta ai più, che pensano sia una geniale trovata del mondo televisivo, non avrebbe mai immaginato che al mondo si potesse degenerare fino a tal punto. Ma queste sono quisquilie, piuttosto, ditemi un po’ chi volete che esca dalla casa, la prossima settimana.

L’Italia è un Paese libero: God Save the Premier

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Ok, ho deciso. IlGiornale.it è il mio preferito. Addio al Corriere e Repubblica e PeaceReporter e quant’altro, io oggi dichiaro ufficialmente il mio amore per IlGiornale. Perché è come Emilio Fede: mi fa ridere. E si sa che in questo mondo crudele, c’è un infinito bisogno di sorrisi.

Mi spiace sembrare monotona, ma l’argomento m’appassiona, come succede un po’ a tutti gli italiani. Silvio Berlusconi ogni giorno ci offre così tante argomentazioni che se lo vedessi lo bacerei e lo ringrazierei senza chiedergli un centesimo. Ci lamentiamo sempre che al giorno d’oggi stiamo sempre abbracciati ai monitor dei pc e non c’è comunicazione. Meno male che Silvio c’è, perché tanto “Silvioberlusconi” è un termine (sì, uno) più gettonato di “Facebook” e se non ci fosse Silvio, Facebook a un certo punto non ci offrirebbe molto materiale di cui discutere, a meno che qualcuno non saccheggi le nostre fattorie di Farmville. Lui lo fa per noi.

Il prossimo 25 marzo al cinema arriverà un documentario che ha già suscitato scalpore. E’ “Silvio Forever” e la Rai ha deciso di non passare il trailer nelle sue reti, perché è “inopportuno” e perché non rende giustizia alla memoria della defunta cara madre di Silvio Berlusconi. E poi perché utilizza male la satira. Puntuale, arriva l’attacco da IlGiornale.it, contro la LuckyRed che ha osato proporre una pellicola così scandalosa e sacrilega. Dopo un’indignata introduzione, Pedro Armocida ci offre qualche delucidazione sulla casa di produzione:

A portarla nelle sale sarà la Lucky Red di Andrea Occhipinti che già in passato ha firmato un altro tassello di quella che sta diventando una vera e propria documentaristica antiberlusconiana, Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti. Le due operazioni hanno molto in comune, a partire dall’effetto sorpresa.

La teoria del “giornalista” è che un film annunciato last minute ottenga più successo di uno annunciato con largo anticipo. Come nel caso di “Silvio Forever“. Ma tanto per tornare alla Guzzanti, “Draquila” di scalpore ne ha fatto eccome, ma se la memoria non m’inganna, se n’è parlato per mesi, senza che fosse intaccato il suo successo.

La particolarità però è che la società di Andrea Occhipinti da un lato è la protagonista di film che mostrano Berlusconi come il diavolo, dall’altro con il Premier intesse affari. E non marginali. È infatti noto che tutti i film del catalogo Lucky Red (circa 200) sono stati comprati dalla berlusconiana Medusa per la distribuzione in dvd.

Andrea Occhipinti sarebbe un voltagabbana cronico e Silvio Berlusconi è il martire di tutta questa spiacevole situazione mediatica, ormai tramutatasi in complotto internazionale. Perfino in Finlandia contestano il premier e giù di raccomandazioni: non toccare la nipote di Babbo Natale! Tanto ha già dato quella (finta) di Mubarak e a quanto pare, viste le conseguenze ed il successo, pare che abbia dato davvero molto.

E sempre la società del gruppo Mediaset sarà quella che si accollerà la maggior parte dei rischi del nuovo film di Paolo Sorrentino This must be the place con Sean Penn che ha un budget molto importante per un film italiano, 28 milioni di euro, a cui partecipa anche la Lucky Red (oltre a Indigo e Intesa Sanpaolo). Anche se poi sarà solo Medusa a scommettere nella distribuzione nelle sale tanto che lo stesso Occhipinti ammette: «È la prima volta che collaboriamo in un film che non verrà distribuito da noi». Anche per questo si respira un certo malumore nei corridoi di Medusa per un’operazione come quella di Silvio Forever che qualcuno potrebbe definire di «killeraggio cinematografico».

Non possiamo che dedurre che Silvio Berlusconi, proprio come hanno testimoniato in moltE, ha un cuore immenso e anche se il mondo ce l’ha con lui e nelle sue case di produzione continuano a screditarlo, lui non demorde e regala all’Italia tutta la libertà che merita. Grazie, Silvio, e grazie, Medusa, perché il 25 aprile potremo vedere il nostro Presidente del Consiglio virtualmente lapidato sul grande schermo. Lo immagino già, Silvietto, in lacrime perché l’Italia non lo comprende, ma ancora una volta non si arrenderà e sfoggerà un enorme sorriso. E pensare che di lui dicono che sia un pagliaccio, mentre ci offre in dono cultura e libertà.

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