Il celebre scrittore brasiliano Paulo Coelho ha deciso di festeggiare i suoi 62 anni regalando ai suoi seguaci sul web due romanzi inediti e degli scritti già pubblicati precedentemente sul web.
“Storie per padri, figli e nipoti“, “Il cammino dell’arco” e “Il guerriero della luce“, questi i titoli delle opere completamente scaricabili dal sito dell’autore.
Paulo Coelho ha già dichiarato che “per uno scrittore Internet è un formidabile strumento per incrementare il desiderio di leggere del pubblico” ed infatti grazie ad internet la sua fama si è ulteriormente accresciuta permettendogli di arrivare a vendere più di cento milioni di copie in tutto il mondo.
Usando il social network Twitter, Coelho ha annunciato “Questo è il mio regalo per voi, nel giorno del mio compleanno” proponendosi come iniziatore di un nuovo modo di vedere la lettura e il mondo dell’editoria, sfruttando le infinite possibilità di comunicazione offerte dal web.
- Author: Jack
- Published: ago 26th, 2009
- Category: Arte e Cultura, Internet, Libri
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Paulo Coelho: 3 libri gratis in download
- Author: sally
- Published: ago 19th, 2009
- Category: Arte e Cultura, Libri, Musica, Storia
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Fernanda Pivano

Fernanda Pivano
Io Nanda Pivano l’ho conosciuta con Kerouac. Ho comprato l’antologia di Spoon River, quella con la sua prefazione, solo perchè ci aveva scritto lei. L’ho trovata in Pavese, in Hemingway,c’è sempre stata in qualche modo. Era tra i miti, tra quelle persone lontane da te anni luce, tra quelle che però ammiri di più.
“Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono.”
- Author: sally
- Published: lug 21st, 2009
- Category: Arte e Cultura, Economia, Eventi, Internet, Libri, Musica, Politica, Scienze, Storia, TV
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Un’ottima annata
Se nel 1809 non fosse nato Louis Braille, forse i non vedenti non avrebbero avuto la possibilità di leggere. Se lo stesso anno non ci avesse regalato Charles Darwin e Abraham Lincoln, da che parte sarebbe andata la storia? E se non fosse nato nemmeno Edgar Allan Poe, ci sarebbe stato uno spazio vuoto nel mondo della letteratura?
Doppio anniversario per il leggendario Geronimo, nato nel 1829 e morto nel 1909. Come dimenticare il 1929, invece, con il crollo di Wall Street e la Grande Depressione? Lo stesso anno vede la stipulazione dei Patti Lateranensi, la strage di San Valentino (Al Capone), la nascita di Braccio di Ferro. Nel 1939 iniziava la Seconda Guerra Mondiale, il 1949 vede la nascita del COMECON nei paesi dell’Europa dell’Est mentre in America si celebra la grandezza di Joe Di Maggio. Nascono la Repubblica Federale Tedesca (RFT) e la Repubblica Popolare Cinese di Mao.
Nel 1959, invece, viene rovesciato il regime di Fulgencio Batista a Cuba, per mano di Fidel Castro, la Barbie fa il suo ingresso nel mondo, Aldo Moro diviene segretario della DC. L’anno seguente, in Cecoslovacchia prende vita la Primavera di Praga, Jan Palach si da fuoco per protestare contro l’invasione dell’URSS. Muore Bryan Jones dei Rolling Stones, che terranno un concerto storico in suo onore ad Hyde Park, Armstrong e Aldrin sono i primi uomini a mettere piede sulla Luna. Gheddafi subentra nella politica libica con un colpo di Stato ed è anche l’anno del terrorismo nero e quindi della Strage di Piazza Fontana, l’Italia è in pieno autunno caldo. E’ l’anno di Woodstock.
Il 1979 vede il riavvicinamento di Cina e USA, mentre viene deposto il regime di Pol-Pot in Cambogia, dopo aver provocato la morte di circa un terzo della popolazione del Paese. Muore Syd Vicious dei Sex Pistols e viene concluso, a Catanzaro, il processo per la Strage di Piazza Fontana. E’ l’anno della morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato, della prima donna al governo inglese, Margaret Thatcher. L’anno dei sandinisti al potere in Nicaragua e dell’ascesa di Saddam Hussein, del sequestro De Andrè-Ghezzi, l’URSS invade l’Afghanistan.
Il 1989 vede finalmente la caduta del muro di Berlino, si conclude il processo per la strage di Piazza della Loggia con l’assoluzione di tutti gli imputati, è l’anno della nascita di internet, della morte di Salvador Dalì, in Polonia viene riconosciuto il movimento Solidarnosc mentre a Pechino si assite alla repressione di Piazza Tiananmen. In Cecoslovacchia prende vita la Rivoluzione di Velluto, Havel diventa presidente, inizia la dissoluzione dell’Unione Sovietica.
Dieci anni dopo nasce ufficialmente l’Euro, Prodi è presidente dell’UE, la NATO interviene in Jugoslavia per fermare la repressione attuata da Milosevic, le Brigate Rosse uccidono Massimo D’Antona, muoiono Fabrizio De Andrè, Joe Di Maggio, Stanley Kubrick.
Il 2009 è l’anno internazionale dell’Astronomia, l’anno del PD di Franceschini, del Popolo delle Libertà che diviene unico partito, l’anno di Obama alla presidenza USA, del terremoto e del G8 a L’Aquila, del divorzio e degli scandali di Silvio Berlusconi, della visita del Papa in Terra Santa, delle guerre infinite in Medioriente, dell’Onda Verde di Moussavi, del colpo di stato in Honduras, della morte di Eluana Englaro e quella ancor più seguita, di Michael Jackson. L’anno di Marco Carta che vince Sanremo e di Alessandra Amoroso che vince Amici. Impossibile riportare tutti gli eventi ma comunque anche questa pare sia storia.
Ci siamo dentro. Ora la riscrivo, datemi tempo.
- Author: sally
- Published: lug 13th, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Attualità, Libri
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Parigi spiata dai pannelli pubblicitari
“L’appartamento era al settimo piano e Winston, che aveva trentanove anni e un’ulcera varicosa alla caviglia destra, procedeva lentamente, fermandosi di tanto in tanto a riprendere fiato. Su ogni pianerottolo, di fronte al pozzo dell’ascensore, il manifesto con quel volto enorme guardava alla parete. Era uno di quei ritratti fatti in modo che, quando vi muovete, gli occhi vi seguono. IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta in basso.”
Eric Arthur Blair, meglio noto come George Orwell, è diventato celebre per la sua opera “1984″, della quale si è già parlato in questo blog.
Il termine “Big Brother”, che in lingua originale ha il significato di “Fratello maggiore”, in italiano è stato tradotto come “Grande Fratello” ed è entrato ormai a far parte del linguaggio comune.
Grande Fratello, oltre ad essere una trasmissione televisiva di grande e discusso successo, oggi diviene una presenza invisibile ma concreta nelle nostre vite.
Orwell nel suo libro raccontava di una società in cui gli uomini erano perennemente controllati da telecamere e schermi e non avevano possibilità di scampo. Nel 2009 i luoghi nei quali trascorriamo la maggior parte del nostro tempo sono cosparsi di telecamere, le schede elettroniche delle quali ormai facciamo largamente uso (vedi il bancomat) permettono di sapere quando e in quale posto ci troviamo, cosa stiamo facendo. Nelle nostre case non viviamo ancora con la pesante presenza di uno schermo che ci osserva, ci limitiamo ad osservarlo, divertiti dai programmi in cui la vita altrui è spiata 24 ore su 24, non ci sono voci metalliche che comunicano con noi, se escludiamo l’ingresso in banca, i navigatori satellitari, i caselli autostradali, i frigoriferi, le lavatrici… Quanto tempo passerà prima che i cartelli ci comunichino che LUI ci sta guardando e che tutto diventi grigio e soffocante?
Nel frattempo a Parigi sono stati installati dei particolari pannelli pubblicitari capaci di misurare il tempo che una persona trascorre guardandoli, quante persone si fermano a guardarli, molto probabilmente riconoscono anche il sesso del passante, oltre ad inviare sms pubblicitari.
I pannelli, inizialmente quattro e presenti nella stazione Etoile, in autunno dovrebbero moltiplicarsi e diventare ottocento. Ma nel frattempo il Consiglio comunale ha chiesto maggiore chiarezza alla RATP, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici di Parigi, arrivando perfino in tribunale, poichè la videosorveglianza è garantita per motivi di sicurezza ma non prevede un utilizzo a scopo pubblicitario. I cittadini parigini, ovviamente non ne gioiscono, si sentono ulteriormente osservati. Non ci resta che vedere come andrà a finire.
In base alla fantasia di Orwell, che diventa sempre più reale, va a finire così:
“Alzò lo sguardo verso quel volto enorme. Ci aveva messo quarant’anni per capire il sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Che crudele, vana inettitudine! Quale volontario e ostinato esilio da quel petto amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il Grande Fratello.”
- Author: sally
- Published: giu 29th, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Attualità, Politica
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Un assaggio di politica mondiale
Un gruppo di militari ha arrestato il Presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya, conducendolo con la forza in Costa Rica, dove si trova attualmente. Il golpe è stato attuato a causa di un tentativo di riforma di costituzionale, che prevedeva la possibilità di un secondo mandato presidenziale quadriennale. Inoltre, si aggiunge la crisi istituzionale causata dalla recente rimozione del capo maggiore delle forze armate Vasques. Dal Venezuela, Hugo Chavez dichiara di poter prendere provvedimenti seri, che includono un intervento militare, se mai dovessero essere attaccati l’ambasciatore o la sede stessa dell’ambasciata venezuelana.La tensione si concretizza in atti di protesta per richiedere il ritorno di Zelaya in Honduras, mentre a sostituirlo è stato chiamato Roberto Micheletti. Gruppi di militari controllano le sedi di alcuni edifici della pubblica amministrazione, secondo alcune testimonianze sarebbero stati sparati lacrimogeni contro un gruppo di manifestanti. L’UE si schiera contro il colpo di stato, insieme a Colombia, Ecuador, Argentina e Brasile. L’Organizzazione degli Stati Americani ha indetto una riunione di emergenza per discutere del problema. Intanto Obama viene accusato da Zelaya di aver appoggiato il colpo di stato, ma il governo americano si schiera nettamente contro l’azione militare.
Sono tempi duri per Obama, costretto a destreggiarsi tra un paese e l’altro, rispondendo alle accuse che gli vengono rivolte. Da Teheran, Ahmadinejad lo accusa di aver interferito nel processo elettorale iraniano, ma Obama ribatte condannando la violenza e appoggiando i manifestanti, mentre la rivolta continua e l’onda verde di Moussavi non si ferma. Il simbolo della lotta è diventata Neda, la ragazza ventiseienne uccisa durante la protesta. Ahmadinejad continua a rifiutare la possibilità di nuove elezioni, consente il riconteggio dei voti su un campione del 10% delle schede elettorali, nega i brogli e nega la repressione che però è sotto gli occhi di tutti. Nel frattempo vengono rilasciati cinque dei nove addetti iraniani dell’ambasciata britannica a Teheran arrestati ieri, accusati di essere coinvolti nei disordini che hanno sconvolto la città negli ultimi giorni. La protesta si sposta anche in campo artistico. Due studenti iraniani hanno deciso di riprendere “Persepolis“, il fumetto del 2003 di Marjane Satrapi divenuto anche film d’animazione nel 2007, per parlare delle ultime contestazioni del Paese, dalle elezioni del 12 giugno fino alla morte di Neda. Solidarietà sotto forma di manifestazioni e simboli arriva da ogni parte del mondo. A Firenze, per esempio, è stato esposto un drappo verde, chiaro segno di appoggio alla causa di Moussavi. La politica mondiale sta indubbiamente vivendo un forte momento di crisi. Forse gli USA, principale paese esportatore di democrazia, riusciranno a riportare l’ordine. Intanto c’è chi pensa ad allentare le tensioni tra la Russia e i paesi della NATO. Silvio Berlusconi, infatti, sembra voler far dimenticare i problemi interni, muovendosi sul piano internazionale, senza mancare della sua inconfondibile ironia.
Dove andremo a finire? Ora ve lo dico, datemi tempo.

- Author: sally
- Published: giu 29th, 2009
- Category: Arte e Cultura, Cinema
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Alice in Wonderland
Tim Burton torna a far parlare di sè, con il nuovo “Alice in Wonderland“, la cui uscita in America è prevista per il 5 marzo 2010. Protagonista principale del film sarà Mia Wasikowska, attrice australiana nei panni di Alice. A seguire, nei panni del Cappellaio Matto, ancora una volta Johnny Depp, ormai personaggio fisso dei film burtoniani, mentre la moglie del regista, Helena Bonham Carter, sarà la Regina di Cuori. Fanno parte del cast anche Alan Rickman, che interpreterà il Brucaliffo e Christopher Lee, ed entrambi hanno già collaborato con Tim Burton. La trama del film è nota a tutti, l’unica novità tra i personaggi sarà La regina bianca, interpretata da Anne Hataway ed antagonista della Regina di Cuori.
La sceneggiatrice sarà invece Linda Woolverton, nota per aver lavorato a “Il re leone”, “La bella e la bestia” e “Mulan”. Il film sarà in Digitale 3D e sono state rese note le prime foto in attesa di vedere il film per intero, sicuri che Tim Burton riuscirà a stupire ancora.

La regina di cuori - Helena Bonham Carter

Il cappellaio matto - Johnny Depp

La regina bianca - Anne Hataway
- Author: sally
- Published: giu 13th, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Cinema, Libri
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Coraline e la porta magica
Coraline è una bambina di 11 anni che si trasferisce insieme ai genitori ad Ashland, nell’Oregon. Nella nuova casa Coraline scopre la presenza di una porta misteriosa, che non aveva mai notato prima di allora. Una notte, per la grande curiosità e annoiata dalla solita routine, Coraline decide di aprire la porta e si ritrova in un mondo parallelo che, anche se identico a quello in cui vive, si contraddistingue per i bottoni che stanno al posto degli occhi dei personaggi. Un’altra presenza importante è quella del gatto parlante, che diventerà la guida della bambina. L’entusiasmo iniziale per l’illusione di aver trovato un mondo migliore svanirà presto, e spingerà Coraline alla ricerca di una via di fuga.
Nato come libro nel 2002, “Coraline” è il nome della protagonista di un romanzo del noto scrittore Neil Gaiman. La storia si rifà chiaramente al mondo di Alice nel Paese delle meraviglie, se notiamo il passaggio in un mondo parallelo dove tutto sembra essere migliore e la stessa presenza del gatto-guida, come il gatto del Cheshire, meglio noto come Stregatto.
Il film invece nasce col titolo di “Coraline e la porta magica” in Italia ed è realizzato con la tecnica della stop-motion. L’uscita della pellicola era inizialmente prevista per Halloween 2008, ma è stata posticipata ed uscirà nelle nostre sale a partire dal 19 giugno.
Il regista è Henry Selick, già noto per aver diretto The Nightmare Before Christmas con Tim Burton. Seppure in molti abbiano creduto che il film fosse di Tim Burton a causa della presentazione che recita “dal regista di Nightmare before Christmas”, l’unica cosa che accomuna Selick a Burton in questo caso è solamente lo stile.
Una piccola coincidenza è data dalla città in cui si trasferisce Coraline, ovvero Ashland. Anche in Big Fish, film di Tim Burton tratto dall’omonimo libro di Daniel Wallace, risalente al 2003, esiste un’Ashland, che però è in Alabama.
La voce di Coraline nella versione originale è di Dakota Fanning, mentre quella della madre è di Teri Hatcher.
Questo è il trailer ufficiale:
Mentre questo è il trailer in Italiano:
Buona visione!
- Author: Jack
- Published: giu 10th, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Attualità, Politica, TV
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60 anni, 1984, oggi
Sono passati 60 anni da quando George Orwell pubblicò “1984“, romanzo scritto nel 1948 ed il cui nome naque invertendo le ultime due cifre .
1949 – Nel libro il protagonista Winston Smith aveva l’incarico di aggiornare i libri e gli articoli di giornale con il fine di rendere veritiere e reali le previsioni fatte dal partito.
2009 – Studio Aperto dice che “Berlusconi è stato assolto dal caso Mills” mentre altri media generano “informazione ad hoc“.
1949 - In “1984″ se non si accetta il condizionamento sociopolitico del Socing, si applica la tecnica del Bispensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione. Si infligge dolore. Si lascia il soggetto solo per capire la propria solitudine. Lo si porta innanzi alle proprie paure per farlo cedere.
2009 – Le TV e i giornali passano notizie sui problemi della spazzatura, sulla crisi economica, sul terremoto. I media proclamano i consensi riscossi dal Premier (il cavalier Silvio Berlusconi): 75% personali, 45% di partito. Dopo elezioni ci si chiede cosa resta di una Sinistra ormai allo sbando e si proclama l’assoluto primato.
1949 – George Orwell per la prima volta nomina il “Grande Fratello”.
2009 – Il “Grande Fratello è quasi realtà, non quello del reaity show. Vogliono regolamentare internet, vogliono controllare gni cosa che facciamo.
1949 – Era un’ipotesi che non doveva mai realizzarsi, non c’era bisogno di tempo.
2009 – Ora vi controlla, dategli tempo.
- Author: Jack
- Published: giu 1st, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura
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Come la ghianda il maiale, così i compensi non retribuiti la SIAE
In Italia esiste la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE):
un ente
pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all’esercizio dei diritti d’autore (copyright).
La SIAE agisce come ente intermediario tra il pubblico e le industrie culturali, occupandosi di:
- concedere licenze e autorizzazioni per lo sfruttamento economico di opere, per conto e nell’interesse degli aventi diritto
- percepire i proventi derivanti dalle licenze/autorizzazioni
- ripartire i proventi tra gli aventi diritto.
Oltre a ciò può esercitare altri compiti connessi con la protezione delle opere dell’ingegno e può assumere, per conto dello stato, di enti pubblici o privati, servizio di accertamento e di percezione di tasse, contributi, diritti.
Definiti compiti e scopi della SIAE, ci sono alcune domande da porsi su dettagli ben più nascosti. Tre cose sono da evidenziare, l’”obbligo del bollino“, l’”equo compenso” e “la tutela dei diritti di esecuzione“.
Partiamo dal fatidico “bollino”, il contrassegno SIAE, che secondo l’articolo 181 bis della Legge n. 633/1941 dovrebbe essere apposto su ogni supporto che contiene opere protette dal diritto d’autore. Ma esistono sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee e di della Corte di Cassazione, le quali decretano che l’assenza del bollino SIAE non non costituisce reato. Esistono inoltre sentenze di diversi trubinale che assolvono imprenditori e rimborsano aziende per l’acquisto dei contrassegni SIAE. Addirittura la direttiva è quella di non obbligare all’uso dei contrassegni SIAE.
Nonostante ciò, un decreto legge del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2009 reintroduce l’obbligo del bollino SIAE, tra l’altro con efficacia retroattivo, provocando non pochi problemi ed inserendo di fatto diverse persone e aziende in uno stato di illegalità vissuta.
La parte migliore arriva nel fatto che anche per le opere di autori ed editori non iscritti alla SIAE. Quindi se una persona decide di produrre un CD con del proprio materiale (siano fotografie, musica, film o altro materiale multimediale) e vuole venderlo senza che i suoi interessi vengano gestiti dalla SIAE dovrà comunque pagare il prezzo del bollino. La SIAE naturalmente dovrebbe dividere i compensi tra gli interessati e dare la propria parte a chi non è iscritto nei loro registri, non si interesserà mai di andare a chiedere nulla, non vuole percepire nulla.
Passando al cosiddetto equo compenso, in questo caso si parla del compenso che la SIAE sui supporti vergini venduti in Italia. In pratica quando viene acquistato un CD, DVD, musicassetta, cassetta VHS, memorie digitali (SD Flash Card, memorie USB, hard disk, etc), pellicole fotografiche. La SIAE quindi, e con essa lo statao Italiano che permette tale cosa, presume che un utente, acquistando uno dei suddetti supporti, registrerà materiale protetto dai diritti d’autore.
Ciò significa che anche se memorizzate i vostri documenti su un hard disk, scattate foto della vostra festa di laurea, copiate un software libero, una distribuzione Linux, musica sotto Creative Commons, vostre incisioni musicali e chi più ne ha più ne metta, pagate la tassa sul diritto d’autore e sul copyright, per materiale creato da voi e per voi.
La tutela dei diritti di esecuzioni è quella che riserva ad un autore il diritto ad esigere un compenso ogni volta che un’opera musicale è rappresentata in pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta. LA SIAE però pretende che anche nell’esecuzione di opere libere venga redatta una lista dei brani eseguiti e pagata una tassa. MA anche in questo caso, i compensi a chi andranno sei gli autori non sono iscritti alla SIAE?
Tralasciando i dettagli sulla suddivisione dei compensi, a me sembra che qui qualcosa di assurdo ci sia veramente, oltre al fatto che non capisco il perché in Italia ci sia una sola “azienda” che svolge tale compito, mi chiedo veramente chi, come e perché guadagna dalla SIAE. In Italia la SIAE non ha pagato compensi ad almeno 1413 autori a cui spettavano le loro parti, esiste una lista pubblica di tali nominativi, che ne dite di cercarli e fare si che questi poveri autori almeno ricevano i loro compensi e che tali soldi non restino nelle casse della SIAE?
Io che altro dire non so, o forse lo ma preferisco stare zitto per non sputare rabbia e sentenze per una tra le tante cause perse.
Io vorrei che la libertà fosse gestita come tale e non ci fossero soprusi avallati da leggi ingiuste ed anticostituzionali.
Io ora mi iscrivo alla SIAE, datemi opere.
- Author: sally
- Published: mag 11th, 2009
- Category: Approfondimenti, Arte e Cultura, Attualità, Politica
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Non è un paese per immigrati
La politica italiana guarda sempre più al progresso. L’ultimo “risultato storico” giunge dal canale di Sicilia, dal quale sono stati respinti 227 emigranti clandestini provenienti dalla Libia e diretti a Lampedusa, soccorsi e poi riportati a Tripoli da due motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza. La decisione è stata presa durante la notte, dopo una trattativa tra i due Paesi. Molto soddisfatto appare il ministro dell’Interno Roberto Maroni, parlando di una svolta della politica italiana nel contrasto all’immigrazione clandestina che, come ben sappiamo, da tempo è diventata ormai un problema spesso degenerato in casi di xenofobia. In accordo con Maroni si trova anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha dichiarato che l’Italia non dev’essere un paese multietnico, al contrario di quanto auspicato dalla sinistra.
Dalle naturali opposizioni sorte dalla vicenda, la risposta viene data è che, in pieno accordo con le disposizioni degli accordi europei ed internazionali, è stata offerta l’assistenza in mare, ma in Italia potranno entrare soltanto coloro che saranno in grado di chiedere il diritto d’asilo, in base a quanto previsto, appunto, dagli accordi e potrà essere respinto chi dovesse essere individuato al di fuori delle acque territoriali.
Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini non è dell’idea che i respingimenti degli immigrati siano violazioni del diritto internazionale, ritiene necessario valutare se l’immigrato ha titolo per chiedere o meno il diritto d’asilo, ma si dissocia dalla questione sollevata da Berlusconi che riguarda la multietnicità del nostro Paese. A riguardo, risponde prontamente la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), sostenendo che l’Italia è già un paese multietnico e multiculturale.
Il ministro degli Esteri Frattini parla del respingimento come di una linea da adottare in nome di una causa europea, poichè l’immigrazione ha assunto un certo peso in altri Paesi che non sono solo l’Italia o Malta, ma anche la Francia, la Germania o l’Olanda.
Maroni sostiene però che la linea adottata sia stata molto efficace ed oltre ad essere pienamente conforme a tutte le normative internazionali trova largo consenso tra la popolazione italiana.
L’unico largo consenso che io riscontro è quello della Lega, che gioisce delle decisioni prese da Berlusconi, con Umberto Bossi che commenta: “Stiamo facendo proseliti, le nostre idee camminano perché hanno gambe”.
Per il resto, i consensi che ne derivano sono la scontata ed inevitabile opposizione del PD, dell’Italia dei Valori, Rifondazione, insomma da tutta la sinistra, oltre al Vaticano, già in parte menzionato con la CEI. Se vogliamo oltrepassare il confine, le lamentele arrivano dal Consiglio d’Europa, dal quale interviene direttamente il commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg, e non manca l’ONU.
Dopo le provocazioni avanzate dalla Lega, accusata di razzismo in seguito alla possibilità di proporre all’ATM dei vagoni esclusivamente “milanesi” a causa dell’alta percentuale di presenza di extracomunitari e la legge anti-kebab varata dal Consiglio regionale Lombardo, questo sembra essere un gesto ben più drastico che porta dritti sulla strada della xenofobia ed inoltre ricorda tempi che il popolo italiano di certo non vorrebbe veder tornare.
Nonostante l’immigrazione sia un problema serio e difficile da affrontare, è questa la strada giusta da intraprendere? E realmente gli italiani ritengono efficace la linea adottata dal ministro Maroni?
Chi si è preso cura dei 277 emigranti ritornati a Tripoli?
Affermare che l’Italia non sarà un paese multietnico oltre a cozzare con le idee di sinistra, sembra far ristagnare quei valori (chiamiamoli così) che avremmo voluto seppellire una volta per tutte. Non tornerà mica a galla il mito della razza? Ci ritroveremo nelle scuole gli insegnanti che, come Benigni ne “La vita è bella” ci spiegheranno la bellezza e l’importanza dell’ombelico italico, male che vada.
Ora ti respingo, dammi tempo.

