Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

L’informazione pulita: PeaceReporter, la rete della pace

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Visto che in Italia non facciamo altro che lamentarci della pessima informazione che ci viene propinata quotidianamente, oggi ho ben pensato di segnalare un sito utilissimo per rimanere informati nella maniera più veritiera possibile.

Mi sono resa conto che non sono molte (almeno non come dovrebbero) le persone che si informano via PeaceReporter, che invece è un’ottima fonte per scoprire quel che accade nel mondo, senza che i telegiornali ci mettano del loro.

Peace Reporter nasce da un’idea dell’agenzia giornalistica MISNA (Missionary Service News Agency)  e da Emergency, ONG che spesso e volentieri abbiamo appoggiato e sostenuto in questo blog. Il quotidiano online permette di conoscere gli eventi che accadono in giro per il mondo e che purtroppo spesso non vengono presi in considerazione da giornali e tv. Peace Reporter è buona informazione, ci rende consapevoli del fatto che la guerra esiste ed è un dramma concreto, che si consuma quotidianamente in tantissimi posti nel mondo, senza che noi ne sappiamo nulla. Esistono anche le guerre privilegiate, altre invece passano inosservate, perché a volte è meglio così. A volte è meglio chiudere gli occhi, altrimenti troppi interessi finirebbero sotto i riflettori, altrimenti i cittadini sarebbero troppo consapevoli.

Io sono dell’idea che la consapevolezza sia giusta e che sia giusto sapere quanti sono stati i morti in Libia, cosa succede nelle Filippine, ad Haiti, in Cina, in Brasile, in Thailandia, in Cile, in ogni parte del mondo. Se il web è una cosa buona, allora sfruttiamolo al meglio, allora informiamoci e ragioniamo con il nostro cervello.

Il sito ufficiale di PeaceReporter

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Perché avrei voluto avere Tom Cruise come padre

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E Katie Holmes come madre, ovviamente. Per generare un pargolo che risulti il vero e proprio frutto della perversione, servono due menti e due corpi, l’ape e il fiorellino, almeno due carte di credito, un minimo di tre nominations all’Oscar e un approccio benevolo con la serie tv “Dawson’s Creek“. E, ovviamente, Scientology, che deriva da tutto il resto.

Avrei voluto avere Tom Cruise come padre perché ho 22 anni e non so mettermi il rossetto nè camminare sui tacchi. Non offro mai nessuna mancia ai camerieri, spero sempre che la tradizione si inverta e siano loro a pagare me perché ne avrei davvero bisogno, e non ho mai indossato un vestito di Halloween che costasse più di 99 centesimi.

Io avrei voluto avere Tom Cruise come padre e Katie Holmes come madre, così non avrei avuto paura delle macchine fotografiche ed avrei imparato a salutare come una vera vip. Soprattutto, avrei finalmente capito come si può mai credere all’importanza di Xenu ed avrei avuto accesso agli incredibili segreti di Scientology.

Questo è una appello disperato: Tom, Katie, adottatemi. Voglio essere la nuova Suri, ho bisogno di voi e di una carta di credito illimitata, ho bisogno di capire il valore dei soldi. Grazie per l’esempio che ogni giorno ci date, se non ci sareste, dovessero inventarvi.

L’amore ai tempi di Silvio Berlusconi

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Colui che sborsa settemila euro per sentirsi dire “micio, bello e bamboccione“.

La fine del mondo è il 21 maggio 2011: parola di Harold Camping

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Ora muoio: dammi tempo fino al 21 maggio. E’ proprio il caso di dirlo, ora che un altro geniaccio del calcolo ha rivelato la data di morte globale, il più grande quesito esistenziale dopo “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Sono secoli che questo dubbio ci attanaglia, quand’è che siamo destinati a morire tutti? Faremo in tempo a ritirare il vestito di Capodanno in lavanderia e metterlo nell’armadio con l’anti-tarme? Riusciremo a realizzare tutti i desideri della nostra lista? Riuscirò mai ad indossare un Lines è? Chi può saperlo, da qui a maggio il tempo non è che sia poi così tanto.

La Bibbia smentisce totalmente la previsione dei Maya che ci spaventa ormai da diversi anni. Allo scoccare della mezzanotte, non appena siamo entrati nel 2011, abbiamo avvertito tutti un lungo brivido lungo la schiena. Dobbiamo sbizzarrirci, ci resta ben poco da vivere, i Maya predicono come data finale il 21 dicembre 2012.

Ma poi arriva un certo Harold Camping ed infrange ogni illusione possibile: di qui a 5 mesi saremo tutti richiamati al cospetto del Grande Capo. Io ormai non ho più alcun dubbio, i segnali sono evidenti: Lula non ci manda indietro Cesare Battisti, Silvio Berlusconi salva i colibrì e parla ancora di comunisti, le tortorelle e i corvi muoiono e piovono dal cielo come nulla fosse di qua e di là dal mare, le veline vengono considerate delle ballerine professioniste e le labbra di Alba Parietti sono sempre più gonfie. Esploderemo tutti, diamoci tempo.  Non si può contraddire la teoria di Camping, nonostante il flop sia già arrivato in passato (nel 1994 predisse una data sbagliata, giustificandola come un errore di calcolo).

Questo pover’uomo si diletta da settanta anni (mica da ieri) a studiare la Bibbia, a mettere insieme una serie di elementi producendo un gran minestrone di calcoli che secondo lui indicherebbero la data di fine mondo. Ma perché tutta ‘sta fretta di andarsene, poi? Prima ci lamentiamo che la vita è breve e poi ci ammazziamo per trovare una data certa per la fine? E quando la fine arriverà davvero, oltre ai colibrì, Silvio Berlusconi salverà anche noi? Dio gli ha affidato un’arca?

Il giorno del giudizio universale è fissato per il 21 maggio 2011: uomini e donne, sbarbatevi a modo, non fatevi cogliere impreparati. Ma questo sarebbe solo l’assaggio perché gli Angeli dell’Apocalisse se la prenderanno comoda fino al 21 ottobre successivo. Sempre di 2011 si parla, paura e delirio si diffonderanno nel mondo, il grande fuoco ci brucerà tutti.

C’è quasi da sperarlo, a dirla tutta. Cinque mesi di tempo per fare tutto quello che avreste sempre voluto fare, tanto prima o poi vi tocca comunque.

Cliccare qui per informazioni meno simpatiche.

In memoria di Peppino Impastato

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Giuseppe Impastato

Cinisi, 5 gennaio 1948 – 9 maggio 1978

L’elenco di come il Premier Silvio Berlusconi definisce gli altri

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E’ tempo di liste, non di quelle elettorali, ma di elenchi che indicano qualcosa, come ci ha insegnato “Vieni Via Con Me”. Noi di Ora Muoio Dammi Tempo sicuramente alla trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano non ci arriveremo mai, ma vogliamo pubblicare il nostro, quello dei titoli, degli appellativi e dei modi in cui il nostro Premier Silvio Berlusconi ha chiamato ed identificato gli avversari politici, i presentatori, le persone comuni, i suoi contestatori, i concorrenti, gli amici e i nemici.

  • Comunisti
  • Mistificatori
  • Gay
  • Catto-Comunisti
  • Giovane, Bello e Abbronzato
  • Coglioni
  • Pletorico
  • Più Bella che intelligente
  • Matti
  • Sovvertitori
  • Cornuto
  • Antidemocratici
  • Matto
  • Cancro
  • Disturbati Mentali
  • Gelosi
  • Troppo intelligente per essere un mafioso
  • Menzogneri
  • Creatori di menzogna
  • Corrotti
  • Magistrati rossi
  • Magistrati di sinistra
  • Prepotenti

Tutti sono rinvenibili in rete o nei vari quotidiani usciti in edicola negli ultimi anni, sicuramente ce ne saranno tanti altri che abbiamo dimenticato, ma siamo certi di come questi già bastino.

Giornata mondiale dei diritti dei bambini per il logo di Google

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Nonostante liste e liste di diritti che dovrebbero spettare loro, non tutti i bambini possono essere davvero bambini. Sensibilizzare le masse, però, è un piccolo passo verso la strada del miglioramento.

Logo di Google

Ci sono convenzioni che vincolano gli Stati che le ratificano, contenenti le leggi sui diritti fondamentali dell’infanzia che, come spesso accade a molti altri diritti, vengono calpestati, ma:

I bambini hanno diritto al nome, tramite la registrazione all’anagrafe subito dopo la nascita, nonché alla nazionalità (art.7), hanno il diritto di avere un’istruzione (art. 28 e 29), quello di giocare (art. 31) e quello di essere tutelati da tutte le forme di abuso (art. 34).

Noi vogliamo che questi diritti siano rispettati in tutto il mondo, senza che vi sia l’effettivo bisogno di vincolare uno Stato tramite una Convenzione, i bambini devono essere tutelati sempre e comunque.

Come già fatto su CineZapping, in occasione dell’iniziativa che si è diffusa su Facebook, vi invitiamo ad informarvi sulla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, sappiamo benissimo che la cultura e l’informazione sono strumenti potentissimi e mai come adesso questi strumenti sono stati così indispensabili. Informatevi, informatevi, informatevi.

Sud, questo sconosciuto

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L’Italia pre-invasione dei Mille era spezzata in due. Un Nord che iniziava a proliferare, nascevano i primi centri industriali e le città si popolavano, se ci fosse stato Bossi all’epoca avrebbe potuto elogiare i frutti della terra padana, motore dello stivale. A Sud c’erano i briganti ma non c’erano le strade. Si parlava di barbarie e a dire il vero, gran parte dell’Italia non sapeva cosa ci fosse a Sud. Era come se vi fosse, da un certo punto in poi, l’ingresso per l’inferno, luoghi inaccessibili e condizioni di vita sconosciute anche ai personaggi politici. Cristo che si fermava a Eboli, e forse era già andato troppo in là.

Poi è arrivato un omino di nome Garibaldi ed ha messo insieme le due cose, se ci fosse stato Bossi all’epoca, sarebbe stato particolarmente stizzito dal gesto del Beppe, pensate che a distanza di secoli lo è ancora e non ha nemmeno visto com’è andata.

Dal 1860 al 2010 non è cambiato poi tanto. L’Italia è divisa in due, il Nord continua ad andare per la sua strada, al Sud le strade ancora non ci sono, o meglio, non ci sono più. E parliamo di strade in senso materiale, ma anche in senso metaforico. Quelle che ci sono, vanno via. Quelle che non vanno via, te le tolgono. Basta un po’ di pioggia per disagiare un’intera regione, eppure non se ne preoccupa nessuno, lo Stato latita nel momento del bisogno, ma chissà perché ad espiare le colpe della politica italiana è sempre e solo il malfamato Sud. Non piace da nessuna angolazione, tant’è che ci vogliono levare pure i treni, così è sicuro che non andiamo ad invadere la terra buona, che dell’immigrazione ci siamo stancati un po’ tutti.

I Siciliani magari per arrivare a Roma prenderanno un taxi, un traghetto, e poi un altro taxi, perché tanto le Ferrovie dello Stato hanno deciso che di treni laggiù non ne servono. Non pensate sia davvero ridicolo che per andare da Gioia Tauro a Bari ci metta otto ore e debba cambiare tre treni? E’ lo stesso tempo che ci metto per andare a Firenze e con un solo treno o, male che vada, cambio a Roma e da lì è una passeggiata.

Come in tutti i luoghi abbandonati, le case vecchie, diroccate, quelle di campagna, poi, arrivano i topi. I topi del Sud sono un male che sembra essere inestirpabile, ci dicono che dobbiamo combatterlo con determinazione, ma se ci tolgono ogni mezzo per poter reagire, se ci indeboliscono, saranno i topi a prendere il sopravvento. O lo hanno fatto già. E noi non abbiamo il veleno buono per farli fuori.

Oggi voglio ringraziare lo Stato per la sua presenza costante nel Meridione, per tutti i problemi risolti. Ringrazio Silvio Berlusconi, il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni capace di fare miracoli, insieme al suo Governo, di aver combattuto assiduamente la mafia raggiungendo progressi inaspettati, di aver levato il fango dalle strade, di averle ripristinate e rese agibili anche sotto il temporale, ringrazio le Ferrovie dello Stato che ci tolgono una corsa per volta, in modo tale da facilitare il viaggio verso Nord. Ma forse questo Nord, questo Paese dei Balocchi dove tutto funziona e la mafia non esiste, noi del Sud non ce lo meritiamo. Noi siamo il cancro del Paese, e pertanto siamo destinati a sguazzare, letteralmente, nel fango. Grazie, Italia.

Caro Il Giornale.it

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Caro il giornale.it,

questa volta devo proprio dirlo che come scrivi a sproposito tu nessuno mai. Io sono una persona che un tempo aveva sognato di diventare giornalista, ma la mia idea di giornalismo si avvicinava più a quella di gente come Tiziano Terzani, e poi ogni cosa è sfumata perché il mio quotidiano è circondato da articoli scritti da gente come quella che lavora per ilgiornale.it, che significa circondato dal nulla.


[Ieri sera Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno fatto una cosa straordinaria, sono riusciti a distogliere gran parte d'Italia dallo svuotamento cerebrale che ogni lunedì sera va in onda su Canale 5 e che non nominiamo per non inserire troppi pessimi elementi in questo post (ho già scritto Il Giornale e Canale 5).

L'unica argomentazione che oggi il giornale ha per screditare "Vieni via con me" è quella economica, ha fatto i conti in tasca al programma più che basarsi sui contenuti concreti, che non nega però di non aver apprezzato. Impossibile apprezzare il fatto che si aprano gli occhi della gente e si parli di decadenza della democrazia quando siamo tutti liberi di esprimere la nostra opinione e abbiamo un angioletto di presidente del consiglio e giornalisti dalla indicibile bravura che ci raccontano solo la verità nuda e cruda.

Le argomentazioni del programma vengono ridicolizzate, da Fazio("l’intervista­tore più morbido di Gigi Mar­zullo, ha trovato un nuovo mestiere: il barman") a Saviano (il "pezzo forte" della serata è il suo show) che viene descritto come un uomo ossessionato dalla mafia e dalla democrazia, praticamente un povero cretino che gira con la scorta e parla di cose che non sono mai esistite. La mafia. Ma anche la democrazia.

Sembra che tirare in ballo la scomoda morte di Giovanni Falcone sia stata una scelta poco azzeccata, la prossima volta consiglierei a Fazio di scrivere la trasmissione direttamente con la redazione de il giornale, che non ha gradito il poco spazio ottenuto. Perché tirare in ballo la mafia e i problemi della libertà del Paese, in una democrazia come quella italiana è un gesto da non imitare: bambini, non fatelo a casa.

Questo è un Paese libero in cui ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, un così bel Paese dove nessuno mai è morto per mafia per il semplice fatto che la mafia non esiste e se mai ci fosse stato un accenno di mafia (questa misteriosa creatura), il governo attuale e solo il governo attuale, è riuscito a combatterla. Italia, paese dei miracoli, la spazzatura di Napoli sparisce e spariscono anche le accuse al Presidente del Consiglio che a giorni andrà dal papa per farsi incoronare re, mentre tutte le sue escort saranno le più attive nel mondo politico, ma solo dai 13 anni in su. E così come sparisce tutto questo, spariscono gli italiani, fagocitati da una realtà controllata dall'alto, ancora convinti di essere in un sistema equo.]

Io non lo so quale sia il modo per divincolarsi da tutto questo, ma una via d’uscita ci deve essere sempre ed io oggi, caro ilgiornale.it, vorrei ringraziarti con tutta me stessa di farmi sentire ogni giorno più convinta e determinata che dobbiamo trovare questa soluzione al più presto.

Pier Paolo Pasolini seppellito dal Bunga Bunga

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Il 2 novembre 1975 moriva Pier Paolo Pasolini, ma il 2 novembre 2010 non se n’è ricordato nessuno, perché Ruby Rubacuori era diventata maggiorenne il giorno prima e c’erano questioni più importanti da affrontare.

Pier Paolo Pasolini

Pasolini aveva capito tutto, per questo motivo possiamo dichiarare, ad oggi, il decesso cerebrale dell’Italia, che preferisce eliminare i Pasolini, piuttosto che far crescere il Paese.

Sapeva ma non aveva le prove, noi sappiamo e ci va bene così. Grazie, Pier Paolo Pasolini, di averci almeno provato, l’Italia non ti meritava, non ti ha mai meritato.


(Questo post è stato scritto in ritardo per mancanza di tempo e non per dimenticanza)

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