Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Fenomeno Avatar: ora mi deprimo, dammi tempo

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Avatar è l’ultimo kolossal lanciato da James Cameron, una sfida tecnologica, una sfida al botteghino ed una sfida alla psiche umana. Nonostante sia stato accolto con clamoroso successo e apprezzamento da parte di pubblico e critica, non possono non arrivare i giudizi e le critiche negative.

La pellicola è stata criticata per le sigarette fumate da Sigourney Weaver, tra i protagonisti principali del film, tanto per dirne una. Col sangue e le commedie indecenti (da ogni punto di vista) che circolano, parlar male della sigaretta della Weaver sembra proprio l’atteggiamento di chi sta a cercare il pelo nell’uovo, come si suol dire.

La nuova voce che circola ormai da qualche giorno, ben più grave di quella della sigaretta, è quella che sostiene che “Avatar” istighi al suicidio. Pare infatti che la visione dello splendido e florido pianeta Pandora scateni qualcosa dentro lo spettatore che, finito di vedere il film, non sa più come ripredersi, dopo aver realizzato in che triste realtà vive.

Effettivamente non è piacevole essere terrestri, sempre disastrati da terremoti, uragani, eserciti, kamikaze e politici. Una vita stressante, non c’è che dire. Non si può fare a meno di invidiare i Na’vi, che sono capaci di “vedere”, sono al 100% ecologici, saltano da un ramo all’altro, hanno la loro divinità che si manifesta più concretamente delle nostre, per le quali tra l’altro ci uccidiamo a vicenda e in gran quantità da secoli. Inoltre hanno dei fisici da far paura e delle code per i legami che altro che le porte USB.

Insomma, a pensarci a fondo forse la depressione potrebbe essere giustificata. Se non fosse che uno si siede su quelle poltrone e indossa quegli occhialini perfettamente cosciente del fatto di essere uno sfortunato terrestre che sta andando a vedere una pellicola che è pura finzione.

Agli esordi del cinema il concetto forse fu un pò più difficoltoso da introdurre ma ragazzi, siamo nel 2010, com’è che vi passa per la testa di deprimervi per il pianeta Pandora? Nessuno s’è depresso perchè il Titanic è affondato o perchè non c’è un Batman o un Superman a proteggere le nostre città? Nessuno s’è depresso perchè non vive nel Paese di Molto Molto Lontano o nel Paese delle Meraviglie e non può bere il tè con il Cappellaio Matto?

Al posto di scrivere sui vari socialnetwork che il vostro pianeta è stato distrutto, uscite dalle stanze e cercate di salvare il salvabile. Non diamo lavoro inutile agli psicologi, diventiamo persone migliori, che magari Pandora no, ma un Pianeta decente su cui vivere possiamo ancora procurarcelo. Sempre che non sia già troppo tardi.

Ci deprimeremo tutti, diamoci tempo.

Intanto io scrivo a James Cameron una breve letterina per parlargli del problema.

Caro signor regista James Cameron,

ho visto il suo ultimo film e l’ho molto apprezzato ma adesso mi sento un pò confusa perchè non so se essere depressa perchè il pianeta Pandora non esiste o sentirmi semplicemente appagata per aver introdotto nel mio cervello una piccola dose di cultura cinematografica. Prima di esporle le mie richieste vorrei complimentarmi con lei e tutto il suo staff per il lavoro realizzato.

Adesso procedo con le richieste. Si fanno sempre più intense le voci che la vogliono responsabile di eventuali suicidi, poichè il numero di aspiranti è aumentato dopo la diffusione di “Avatar”. Visto che lei e la tecnologia siete ormai in rapporti più che ottimali, non è che potrebbe costruirci un Pandora per tutta questa gente che soffre non appena partono i titoli di coda? Noi non glielo diremo, ma la faremo funzionare come una vera e propria casa di cura per malati mentali. Ci pensi a fondo e poi mi faccia sapere.

I miei più cari cordiali e stimati saluti.

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Ora ti racconto Halloween, dammi tempo.

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Da un pò di anni a questa parte, non si può fare a meno di notare il grande entusiasmo che precede il 31 ottobre per i preparativi della festa di Halloween. Se ci dobbiamo globalizzare, quantomeno facciamolo bene. Per cui, poco ci manca a vedere tacchini sulle tavole italiane il quarto giovedì di novembre.

L’America è sempre stata un modello, anche per coloro che si sono professati e dichiarati anti-americani. Nessuno è immune. La festa di Halloween è una delle “americanate” più esportate e le persone confluiscono tutte in una grande massa che festeggia e fa baldoria ma non sa nemmeno perchè. E soprattutto non sa che Halloween è tutto tranne che americano.

E se non sapete perchè, proverò a spiegarvelo io.
E’ diventata ormai usanza comune “trasformare” le cose e dar loro un tocco più, come dire… commerciale. A fare questo contribuisce senza alcun dubbio il mondo cinematografico che necessita di continue ispirazioni per raccontare storie nuove e che, spesso e non so quanto volentieri, le rende delle vere e proprie tendenze. Da qui, bisogna anche dirlo, son venuti fuori anche dei veri e propri capolavori.

Nel periodo di Halloween, che ricade precisamente tra la notte del 31 ottobre e del 1 novembre, casualmente vengono fuori tutti i film horror possibili e immaginabili o, quantomeno, ci si organizza una bella serata all’insegna dell’horror e del macabro, talvolta con conseguenti episodi spiacevoli e aloni di mistero che si creano laddove di misterioso c’è ben poco.

Per esempio, tra le vittime di Halloween abbiamo i gatti neri. Pare che queste povere bestiole se ne vadano nell’altro mondo in 30 mila all’anno. Solamente per degli stupidi rituali. E non è tutto. I satanisti più sfegatati non aspettano altro che “la notte delle streghe” per darsi da fare. Adesso fermatevi a meditare un attimo e poi traetene le dovute conclusioni. Siamo una massa di imbecilli oppure no?

Al di là di questo, forse si cade anche nell’esagerazione quando si va a pensare che questa festa sia solo un subdolo tentativo satanista di dar vita a rituali collettivi senza che la maggior parte delle persone ne sia consapevole. E non vi dico chi è che lo pensa.

Comunque, tornando alle origini, la festa di Halloween derivava da un rito popolare pre-cristiano tipico dell’Europa Settentrionale, prima di approdare oltre oceano e divenire festa tipica degli USA e del Canada, prima ancora di essere scopiazzata qua e là nel resto dei Paesi, Italia compresa. Da precisare che in Italia qualche accenno di Halloween, molto tempo fa, effettivamente c’è stato.

Con l’arrivo della stagione fredda, i contadini usavano portare il bestiame in luoghi chiusi per garantirne la sopravvivenza. I Celti, noto popolo del nord Europa, usavano celebrare la fine dell’estate, ovvero “Samain”. Questo preciso periodo dell’anno si collocava in un punto della dimensione temporale in cui non rientrava nè nell’anno vecchio, nè tantomeno in quello nuovo. Proprio in quest’occasione, il velo che divideva i vivi dalla terra dei morti cadeva e quindi i due mondi non erano più separati.

C’è da precisare che i Celti non temevano i morti, anzi usavano lasciare loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza. Quello che più temevano erano le fate e gli elfi, che erano soliti fare pericolosi scherzi agli uomini, soprattutto durante questo periodo.

Da qui, con il passare degli anni, hanno preso vita tutte quelle usanze di cui siamo a conoscenza. Vecchie leggende e usanze comuni di tempi ormai andati, hanno dato vita alla tradizione di Jack’o Lantern, al “Dolcetto o scherzetto”, ai vestiti in maschera, ai dolciumi e chi più ne ha più ne metta. Tanto che ormai Halloween (All Hallows Eve) è la gioia dei commercianti, che sfornano gadget, maschere e dolciumi in quantità industriale per le folle di bambini e patiti dell’horror, anche se di horror c’è ben poco.

Insomma, il merito della civiltà odierna è quello di aver commercializzato anche il più semplice dei riti pagani. Questa sera state bene attenti, durante la notte delle streghe tutto può succedere.

(Un ringraziamento speciale a Tim Burton, per aver usufruito cinematograficamente e commercialmente eccellentemente di Halloween. Ed anche a Matt Groening)

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Il premio Nobel per la pace: a chi lo dareste?

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E’ stato attribuito a Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, il premio Nobel per la pace.

La causa della pace sta a cuore all’umanità intera e in precedenza il prestigioso premio era stato assegnato a personaggi del calibro di Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta e Aung San Suu Kyi.

Il premio assegnato ad Obama è stato particolarmente discusso, poichè il Presidente da poco eletto, è stato premiato semplicemente per le intenzioni più che per le gesta compiute. Non si può mettere in discussione la sua volontà di mediare con i vari Paesi del mondo nel tentativo di costituire un posto migliore in cui vivere, ma alla luce dei fatti ancora la strada per raggiungere una pace o qualcosa di simile, è abbastanza lunga e ripida. Gli USA sono un paese ancora impegnato nella guerra.

Obama ha commentato l’evento sostenendo di non essere sicuro di meritarlo. “Come Presidente, Obama ha creato un clima nuovo nella politica internazionale: la diplomazia multilaterale ha riguadagnato una posizione centrale, con un’enfasi sul ruolo che le Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali possono svolgere” è quello che ha detto il Comitato, ma una pioggia di critiche è arrivata da più giornali.

Il presidente venezuelano Hugo Chavez si è chiesto cosa abbia fatto Obama per meritare un tale riconoscimento. Quest’ultimo è stato considerato “bizzarro e postmoderno” dal Wall Street Journal, che ironizzato aggiungendo: “Per aver fatto pace con Hillary Clinton? Per aver rinunciato allo scudo missilistico e per aver incoraggiato gli iraniani? Perché sta preparando un aumento delle truppe in Afghanistan?“.

Sebbene gli intenti siano più che ammirevoli, non sarebbe stato più giusto premiare qualcuno attivo sulla scena mondiale e impegnato per la pace da molto più tempo di Obama e soprattutto con delle prove concrete da mostrare?

A questo proposito anche su Facebook sono sorti diversi gruppi che proponevano Gino Strada come candidato al Nobel. Strada è attivo da tantissimi anni, gli ospedali di Emergency sono dei piccoli miracoli che sorgono in mezzo alla guerra, eppure a lui non è arrivato alcun riconoscimento.

Non sarebbe allora il caso di prendere in considerazione anche gli intenti di Silvio Berlusconi? Anche quest’ultimo ha dei meriti diplomatici e più anni di attività politica alle spalle, rispetto al presidente americano. Tutte le motivazioni sono spiegate nel sito nato appositamente per proporre Berlusconi come candidato al Nobel.

Adesso facciamo la Pace, datemi tempo.

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Buon compleanno, Emergency

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Si è tenuto dall’8 al 13 di settebre l’incontro nazionale di Emergency, a Firenze, per festeggiare i suoi quindici anni.

Una festa di compleanno inaspettatamente affollata, organizzata tra incontri, mostre, workshop, film e serate di intrattenimento che via via vedevano affluire sempre più gente.

Gli incontri, tenutisi nel Palazzo dei Congressi di Piazza Adua, trattavano argomenti che spaziavano dalla cardiochirurgia, al cinema dei diritti, all’Afghanistan, dalla guerra al razzismo e la xenofobia dilagante. Incontri totalmente gratuiti, ad alto livello di partecipazione, che offrivano al pubblico la possibilità di porre domande e soprattutto di venire a conoscenza di realtà che troppo spesso sono occultate dai mezzi di comunicazione.

L’associazione di Emergency offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre. In questi giorni ha offerto anche testimonianze e dati reali di quello che succede nel mondo, a volte nemmeno troppo lontano da noi.

Ho personalmente assistito all’incontro tenutosi sabato mattina, “Il razzismo, strana malattia” che oltre alla presenza di Gabriele Del Grande, Franco Pittau, Don Virginio Colmegna, e Christian Elia, prevedeva anche quella dello scrittore Erri De Luca. Ho assistito, in parte, anche all’incontro precedente, in cui si è parlato delle attività svolte fino ad oggi da Emergency e ai progetti in cantiere. Si è parlato quindi dell’ospedale di Palermo, divenuto ormai fondamentale in territorio siciliano. E si è parlato anche di nuovi ospedali che saranno costruiti in Africa, con una testimonianza del dramma che vivono i migranti nel tentativo di trovare una nuova vita lontani dal proprio paese. Una storia a lieto fine, purtroppo una delle poche che può permetterselo.

Ho partecipato anche alle serate organizzate presso il Mandela Forum. La prima sera è stata presentata da Diego Cugia, tornato appositamente dall’America. L’immancabile presenza di Gino Strada è stata affiancata da quella di un acceso Vauro e un ironico e sempre calmo Gianni Mura. Sul palco Piero Pelù e Jovanotti si sono esibiti insieme con “Il mio nome è mai più”, mentre Marco Paolini ha intrattenuto le 6.500 persone presenti con un monologo indimenticabile. Innumerevoli gli interventi per ricordare Teresa, moglie di Gino Strada, alla quale sono stati dedicati un albero a Firenze e un altro in Darfur ed un ospedale in Uganda, per mantenere vivo il suo ricordo, quello di una donna che ha dedicato la sua vita agli altri, con estrema passione.

La serata successiva ha visto le lacrime di Serena Dandini, nel ricordare la chioma rossa di Teresa, insieme alla commozione di Paola Turci. La serata è iniziata alla grande con l’apertura di Patty Smith, rimasta a Firenze per l’occasione. Si è esibita con unaPeople have the power” accompagnata semplicemente dal battito delle mani di diecimila persone che tenevano il tempo.

Prima di andare via, Patty Smith ha dichiarato che sì, sono le persone ad avere il potere. Di sognare, e di agire. A seguire si sono alternati Antonio Cornacchione, la banda Osiris, la Casa del Vento, Paolo Hendel, Fiorella Mannoia, tornata di corsa dalla Sicilia, pronta a cantare, anche lei, senza musica per concludere la serata con un duetto, insieme a Paola Turci, dedicando “Quello che le donne non dicono” sempre all’indimenticabile Teresa.

Una festa di compleanno a dir poco ben riuscita, della quale si sono stupiti gli stessi organizzatori.

Il popolo di Emergency c’era, esiste ancora una parte d’Italia che vuole il bene assoluto, che non vuole distinzioni di sesso, razza o religione. Esiste ancora una parte del nostro Paese che crede in valori veri, reali e puri. Speriamo soltanto che non rimanga in silenzio. Questa volta si è fatta sentire.

Pubblico del Mandela Forum

Pubblico del Mandela Forum

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Un’ottima annata

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Se nel 1809 non fosse nato Louis Braille, forse i non vedenti non avrebbero avuto la possibilità di leggere. Se lo stesso anno non ci avesse regalato Charles Darwin e Abraham Lincoln, da che parte sarebbe andata la storia? E se non fosse nato nemmeno Edgar Allan Poe, ci sarebbe stato uno spazio vuoto nel mondo della letteratura?

Doppio anniversario per il leggendario  Geronimo, nato nel 1829 e morto nel 1909. Come dimenticare il 1929, invece, con il crollo di Wall Street e la Grande Depressione? Lo stesso anno vede la stipulazione dei Patti Lateranensi, la strage di San Valentino (Al Capone), la nascita di Braccio di Ferro. Nel 1939 iniziava la Seconda Guerra Mondiale, il 1949 vede la nascita del COMECON nei paesi dell’Europa dell’Est mentre  in America si celebra la grandezza di Joe Di Maggio. Nascono la Repubblica Federale Tedesca (RFT) e la Repubblica Popolare Cinese di Mao.

Nel 1959, invece, viene rovesciato il regime di Fulgencio Batista a Cuba, per mano di Fidel Castro, la Barbie fa il suo ingresso nel mondo, Aldo Moro diviene segretario della DC. L’anno seguente, in Cecoslovacchia prende vita la Primavera di Praga, Jan Palach si da fuoco per protestare contro l’invasione dell’URSS. Muore Bryan Jones dei Rolling Stones, che terranno un concerto storico in suo onore ad Hyde Park, Armstrong e Aldrin sono i primi uomini a mettere piede sulla LunaGheddafi subentra nella politica libica con un colpo di Stato ed è anche l’anno del terrorismo nero e quindi della Strage di Piazza Fontana, l’Italia è in pieno autunno caldo. E’ l’anno di Woodstock.

Il 1979 vede il riavvicinamento di Cina e USA, mentre viene deposto il regime di Pol-Pot in Cambogia, dopo aver provocato la morte di circa un terzo della popolazione del Paese. Muore Syd Vicious dei Sex Pistols e viene concluso, a Catanzaro, il processo per la Strage di Piazza Fontana. E’ l’anno della morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato, della prima donna al governo inglese, Margaret Thatcher. L’anno dei sandinisti al potere in Nicaragua e dell’ascesa di Saddam Hussein, del sequestro De Andrè-Ghezzi, l’URSS invade l’Afghanistan.

Il 1989 vede finalmente la caduta del muro di Berlino, si conclude il processo per la strage di Piazza della Loggia con l’assoluzione di tutti gli imputati, è l’anno della nascita di internet, della morte di Salvador Dalì, in Polonia viene riconosciuto il movimento Solidarnosc mentre a Pechino si assite alla repressione di Piazza Tiananmen. In Cecoslovacchia prende vita la Rivoluzione di Velluto, Havel diventa presidente, inizia la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Dieci anni dopo nasce ufficialmente l’Euro, Prodi è presidente dell’UE, la NATO interviene in Jugoslavia per fermare la repressione attuata da Milosevic, le Brigate Rosse uccidono Massimo D’Antona, muoiono Fabrizio De Andrè, Joe Di Maggio, Stanley Kubrick.

Il 2009 è l’anno internazionale dell’Astronomia, l’anno del PD di Franceschini, del Popolo delle Libertà che diviene unico partito, l’anno di Obama alla presidenza USA, del terremoto e del  G8 a L’Aquila, del divorzio e degli scandali di Silvio Berlusconi, della visita del Papa in Terra Santa, delle guerre infinite in Medioriente, dell’Onda Verde di Moussavi, del colpo di stato in Honduras, della morte di Eluana Englaro e quella ancor più seguita, di Michael Jackson. L’anno di Marco Carta che vince Sanremo e di Alessandra Amoroso che vince Amici. Impossibile riportare tutti gli eventi ma comunque anche questa pare sia storia.

Ci siamo dentro. Ora la riscrivo, datemi tempo.

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L’Apollo 11 e i 40 Anni dallo sbarco sulla Luna, diversi modi per parlarne e ricordarlo

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Oggi sono 40 anni che l’uomo ha conquistato la Luna, grazie all’Apollo 11, un evento che tutt’ora sembra attuale e suscita interesse e polemiche.
Nel web Youtube gli dedica il logo del giorno, la NASA rende disponbili i filmati video restaurati di undici filmati relativi all’Apollo 11, la blogosfera tutta ne parla (tra l’altro c’è chi ricorda la voce di Tito Stagno).
Servizi come We Choose The Moon ripercorrono le fasi di tutta la missione partendo da Cape Canaveral e seguendo l’Apollo 11 fino allo sbarco sulla Luna.
Anche Google dice la sua con Google Moon, ricostruendo su una mappa virtuale luoghi ed eventi in ordine cronologico.

Il mondo del cinema anche coglie l’occasione per ricordare l’evento e Sam Rockwell si presenta con il suo “Moon“, sperando non sia l’ennesimo flop sull’argomento.

Intanto per sentirci meno lontani dallo spazio dal 2010 sarà possibile passare le proprio vacanze in orbita, l’ennesimo piccolo passo per l’uomo e grande passo per l’umanità.

Io ora non ho tempo, vengo dalla luna.

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Strage di Mafia, Strage di Stato

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19 Luglio, uno di quei giorni in cui l’Italia si ricorda che la mafia esiste, uno di quei giorni in cui ci si ricorda di eroi fatti di carne, ossa e sangue, soprattutto sangue.
Oggi è il giorno in cui ogni anno ci si ricorda di Paolo Borsellino, in cui si vuole credere in un’Italia migliore e tentare di alzare la voce, nonostante il fatto possa non essere considerato dal maggior telegiornale nazionale che 17 anni fa tra la strage di Capaci e la strage di via d’Amelio qualcuno con molto potere decise di tenere in pugno l’Italia.

Passano inosservate molte notizie in Italia, per molti il fatto che Bernardo Provenzano tentò di contattare nei primi anni novanta il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non è mai esistito, così come il più volte citato Marcello Dell’Utri, però oggi anche Totò Riina dice la sua, si dichiara estraneo all’uccisione di Paolo Borsellino, però nel suo caso lascia intendere il contrario, non è lui che ha tentato di contattare figure si stato, bensì accadde il contrario. Il legame tra Paolo Borsellino (ma anche con Giovanni Falcone), lo stato, la mafia (Cosa Nostra) e le stragi  sarebbe Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo e noto membro di Cosa Nostra, ad affermarlo è proprio il figlio di quest’ultimo, Massimo Ciancimino.
L’ex sindaco di Palermo è addirittura accusato da Riina che l’accordo per la morte di Borsellino sia passato sopra la sua testa e sia stato tra Vito Ciancimino ed i Carabinieri.

Poi arrivano certe notizie che ti fanno incazzare ed altri come me si pongono domande, si riapriranno le indagini perché c’è bisogno di sapere, ma abbiate fede, come sempre ci sarà una motivazione, un capro espiatorio ed una giusta visione ed interpretazione dei fatti. Se in Italia si può dichiarare il contrario di ciò che è la realtà e si ha sempre un modo per sistemare le cose, volete forse che non ci sia una spiegazione a quel 19 Luglio 1992?

Se dovessi chiedermi chi sarà il prossimo, nell’era del Web 2.0,  sarei indeciso nello scegliere tra Marco Travaglio e Alessandro Gilioli.

Ora fanno una strage, dategli tempo.

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Questo blog alza la voce contro il decreto Alfano

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Io non mi interesso delle dinamiche sociali, ma far tacere appositamente i blog come segno di protesta contro il decreto che vuole mettere a tacere i blog, mi sembra come un voler accontentare le loro richieste. Questo blog oggi parla, come parla ogni qual volta abbia voglia di farlo.

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La morte di Michael Jackson

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Muore a soli 50 anni il re del pop, Michael Jackson, e il mondo intero si dispera.
Dal giorno della notizia della morte del cantante,  il 26 giugno, i fan si sono riversati a migliaia, per le strade e per le piazze di tutto il mondo, riuniti per piangere la perdita del loro mito.
A breve distanza dall’inizio del suo tour che aveva già fatto il tutto esaurito, il cantante se ne va, lasciandosi dietro una scia di fan disperati, il dolore della famiglia e degli affetti più cari, il ricordo di eventi spiacevoli e tanti, troppi debiti.
Tutto ciò che di negativo aleggiava intorno alla figura di Michael Jackson sembra comunque essersi disperso, ricoperto adesso dalla tristezza e dal dolore della perdita.
Le televisioni hanno prontamente preparato dei tributi, interrompendo la normale programmazione, come MTV, che gli ha dedicato l’intero week-end.
Ma la sua morte lascia ancora dei misteri, e oltre all’esistenza di due testamenti, la vicenda si fa più complessa e si cerca la causa reale del decesso, mentre pare che il bambino che l’aveva accusato di pedofilia sostenga adesso di averlo fatto su costrizione del padre.
Abuso di farmaci? Suicidio? La verità prima o poi viene a galla, datele tempo.

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Earth Day 2009

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Il 22 aprile del 1970 il senatore democratico americano Gaylord Nelson riuscì a mobilitare 20 milioni di americani per quella che diventò poi la Giornata Mondiale della Terra e che segnò la nascita dell’ambientalismo moderno.

Ambientalismo moderno sta per voglia di salvaguardare la salute del pianeta, riconoscere lo stesso desiderio negli altri e proteggerlo simbolicamente tramite manifestazioni collettive ma soprattutto è voglia di fare concretamente.

Oggi si celebra l’Earth day, la giornata della Terra. A quasi 40 anni di distanza la situazione del pianeta non è di certo migliorata, e ciò a cui si vuole fare più affidamento è un futuro costituito da persone maggiormente responsabili, che possano avere cura e rispetto dell’ambiente che li circonda. Anche per questo motivo, proprio da quest’anno, è stata fondata la Green Generation Campaign, che fa pieno affidamento sui giovani e punta inoltre ad un futuro basato sulle energie rinnovabili, il consumo responsabile, la creazione di un’economia verde che possa creare posti di lavoro e salvare milioni di persone dalla povertà.

L’edizione 2009 prevede moltissimi eventi in tutto il mondo, e tutti ovviamente incentrati sul tema della salvaguardia ambientale, del rispetto delle risorse naturali, la promozione di un futuro a zero emissioni grazie ad un massiccio passaggio alle energie rinnovabili come alternativa ai combustibili fossili, un’economia basata sull’energia pulita.

In Italia l’evento più atteso è il concerto a impatto zero previsto per questa sera a partire dalle 19.30 a Piazza del Popolo a Roma, con la partecipazione di grandi artisti come Ben Harper e i Relentless 7, i Subsonica, Nneka, Bibi Tanga le Professour Inlassable. L’evento verrà trasmesso in diretta sul canale 710 di Sky e in streaming sul sito di Nat Geo Music Live.(Qui il programma.)

Inoltre, per l’occasione è prevista l’uscita del singolo “Il Gigante” dei Rio, in collaborazione con Fiorella Mannoia e Paolo Rossi. Nel brano si parla di tematiche ambientali e Fiorella Mannoia, molto sensibile riguardo all’argomento, ha deciso di collaborare con la band. Paolo Rossi recita la poesia introduttiva del brano.

Per l’occasione ritorna sullo schermo anche Adriano Celentano, presentando in esclusiva su Sky un video “shock” di 12 minuti dal titolo “Sognando Chernobyl”, che verrà trasmesso per la prima volta intergalmente su Sky Uno alle 22.15 e Nat Geo Music alle 23.50. Celentano, da sempre impegnato con le campagne di tutela ambientale, ha scelto l’Earth Day per mostrare queste immagini e rendere tutti partecipi di quello che potrebbe accadere al nostro pianeta se non si prendono seri provvedimenti.

Altri messaggi arrivano dal mondo del cinema nostrano e non, mentre la Disney lancia il nuovo documentario Earth, per il quale sono state utilizzate le più innovative tecniche di ripresa e nel quale vengono seguite le vicende di tre “famiglie” di animali: una di megattere, una di orsi bianchi e una di elefanti africani.

Il pianeta è un posto da salvaguardare e quelle ambientali sono tematiche che non lasciano indifferente nessuno. Si spera che questi grandi eventi possano essere utili per sensibilizzare maggiormente sempre più persone e che non restino delle semplici opinioni su un grande schermo o dei concerti  da ricordare.

Lo slogan dell’Earth Day 2009 è: Fai la tua parte. E allora facciamola.

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