Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Uomini che odiano le donne

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Essere donna è sempre un gran problema e nessuno può capirlo, se non è mai stato donna. E se non nasci donna, qualsiasi cosa tu faccia per esserlo, non potrai mai capire, sia chiaro.

Le dignità delle donne viene calpestata quotidianamente, con piccoli gesti che le fanno sentire umiliate. Se solo gli uomini amassero le donne per le creature che sono e non per la fessura che hanno in mezzo alle gambe, sarebbe già un piccolo passo. Io non sono mai stata femminista, perché sono dell’idea che per vivere dignitosamente e per essere rispettati non si debba stare da una parte o dall’altra, ma bisogna avere testa e buon senso.

Era l’una, del pomeriggio s’intende, ed io camminavo verso casa con le buste della spesa. Considerata l’afa fiorentina, non pensavo che indossare canotta e pantaloncini potesse disturbare la quiete ormonale di qualcuno, ma purtroppo è successo. Sarà che a temperature elevate, situazioni già disagiate peggiorano, fattosta che un uomo ha iniziato a seguirmi, parlandomi alle spalle e dicendo “Complimenti, sei davvero bellissima, si paga?”.

“Si paga?”

Quell’uomo mi ha implicitamente dato della prostituta. Io ho chiuso gli occhi e ho fatto finta di non sentire, ho camminato solo più veloce. Per strada non c’era nessuno, ma era giorno e non mi sono preoccupata. Se fosse successo di sera, credo che sarei morta per la paura. E questo, rispetto a quello che quotidianamente subiscono le donne, è davvero niente. Ma umilia comunque e non sono l’unica a pensarla così. E noi siamo sempre più deboli per poterci difendere concretamente, per poterci permettere di rispondere a certi insulti.

Uomini, emerite testine di pene, cercate di avere un po’ di rispetto in più per le creature che vi hanno permesso di essere al mondo. Cercate di viverlo con dignità, quel mondo, mantenendo integra la nostra.

Habemus Quorum: l’Italia s’è desta

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Potremmo dire che l’Italia s’è desta, se non fosse che non è esattamente così. Il Paese intero gioisce per il nuovo schiaffo dato a Silvio Berlusconi, ma la cosa preoccupante sono tutte quelle persone che hanno scelto di non votare e che il tasso di affluenza più basso, tanto per cambiare, sia stato registrato al Sud.

Proprio dove ci sarebbe più bisogno di essere attivi, ricordate, “libertà è partecipazione“, come diceva qualcuno, il menefreghismo impazza e non c’è verso di convincere la gente che l’unico modo per liberarsi, è dimostrare di volerlo realmente. Sostenendo “non me ne importa niente” o “la cosa non mi riguarda” mettiamo puntualmente a rischio il nostro futuro, con la pretesa assurda di poterci lamentare a tempo debito, come se davvero fosse cosa lecita, per chi non ha mosso un dito.

Ma tralasciando l’indifferenza e i free riders che potranno beneficiare delle decisioni della maggioranza degli italiani, oggi è un vero giorno di festa, almeno in parte questo Paese sta iniziando ad avere delle reazioni, qualche pulsione vitale che, seppur minima, lascia presagire che la speranza non è ancora agonizzante.

Caro mondo, se leggi questo messaggio è perché non sei finito

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Ve la siete fatta un po’ sotto, dite la verità. Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché non sei finito ed io non sono morta.

O forse il mondo è finito ed è ricominciato talmente in fretta che non ci siamo accorti del passaggio. O forse Harold Camping ha toppato di nuovo.

Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché io lo sapevo che non saresti finito, sono una pessimista cronica ed ho preparato questo messaggio alle 22.50 di ieri sera, perché sapevo che non sarebbe successo. Non sono poi così fortunata.

Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché non sei in balìa degli angeli dell’Apocalisse e Will Smith e il suo pastore tedesco non ci stanno salvando da una strana razza disumana e Denzel Washington non sta nascondendo nessun libro. Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché anche tu, ammettilo, eri curioso di scoprire se a Milano sale la sinistra e se gli italiani hanno capito cosa votare per il referendum del 12 giugno. E sì, se Berlusconi prima o poi verrà condannato. Altrimenti ti chiedo con estrema gentilezza di finire, e di fare alla svelta.

 

Domani, 21 maggio 2011, finisce il mondo

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Secondo le previsioni di Harold Camping, domani il mondo finirà. Noi di segnali in tutto questo tempo ne abbiamo avvistati parecchi, sia in Italia che altrove, per cui non ci sarebbe motivo di non credere alle teorie di quest’uomo che, nonostante il passare degli anni e i fallimenti, ha deciso di non arrendersi.

Il ritorno del Messia? Gli alieni sbarcheranno sul nostro pianeta? Ci trasformeremo tutti in vampiri e ci mangeremo a vicenda? Chi può saperlo. Io mi auguro di alzarmi alle otto, come ogni sabato mattina, per andare a lavorare. Se così  non fosse mi consolerò pensando che potrò riposarmi più a lungo. Tantissimo a lungo. Se il mondo finisse domani, è stato bello stare con voi.

Ma tanto non finisce. Lo sapete, vero?

La Festa della Mamma: figlie al botox

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Il male del nostro tempo è la paura di invecchiare. Eppure, prima o poi, che lo si voglia o meno, il tempo passa e non si fa nemmeno troppi scrupoli. Che tu ci metta botox e silicone per rattoppare oppure no, prima o poi cala la mannaia.

Tra i mali del nostro tempo, che derivano dalla paura di vederlo passare, c’è sicuramente la mania dell’estetica. L’ossessione del bello che arriva al punto tale da imbruttire in maniera alquanto grottesca. Questo accade quotidianamente sotto ai nostri occhi: centinaia di donne si pompano le labbra, ritoccano lo zigomo, vogliono per forza le tette grosse e il fondoschiena da brasiliana, ma piuttosto che fare movimento, si lasciano andare a diete improponibili e si affidano alle mani di famelici chirurghi.

Il problema è quando quest’ossessione diviene contagiosa e finisce col far del male anche a chi ci sta intorno. Oggi, che è il giorno della Festa della Mamma, vorrei parlare di Sharon Evans, una vera e propria madre modello che per la figlia non sogna altro che un futuro radioso e ricco di successo. Perché si sa, per i genitori è più forte di loro e riversano sogni e speranze affogati nella loro giovinezza, sulla giovinezza dei loro figli.

Bree ha sette anni ed ha le labbra al botox, una pelle liscia e senza rughe ed è tanto felice, perché la mamma è sicura che in questo modo Bree potrà diventare famosa e Bree vuole essere esattamente come Willow Smith ed è contenta che la mamma si prenda cura di lei, e le compagne che la criticano sono gelose.

Ma come si può pensare che una bambina di sette anni possa avere le rughe o necessiti di ritocchi per avere una pelle morbida? Sharon Evans è fiera del suo operato e spiega al The Sun che in questo modo la sua Bree diventerà una grande star. Sarà un’amara delusione scoprire che il mondo adesso parla di questa bambina come di un mostro, quello generato dall’ossessione di una madre evidentemente frustrata ed incapace di offrire un futuro felice ad una figlia plagiata.

Sharon Evans

Osama è morto? Tragedia per William e Kate

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Aggiornamenti dalla fine del mondo, tanto per non rimanere indietro. Questi sono giorni pieni ragazzi, se ci pensate bene un motivo c’è. Vi siete accorti che marzo è passato da un pezzo e il tempo rimane pazzerello? E a parte ciò, vi siete accorti che William e Kate finalmente si sono sposati?

Era il 29 aprile e il mondo si innamorava del culo di Pippa Middleton. Al mattino successivo il mondo si preoccupava perché dal Palazzo Reale comunicavano che i due non sarebbero partiti per il viaggio di nozze. Lavoro perso per tanti paparazzi, ma quale sarà mai stato il motivo di questo rinvio? Motivi di sicurezza, dicono.

Ora che è morto Osama (ricordiamo che non è morto Obama, anche se in molti ne avrebbero gioito comunque) dicono sia stato per quello. Quindi viene da pensare che era già tutto scritto. O che Osama era già morto. Forse gli è venuto un infarto per la felicità quando William ha detto a Kate “Sei bellissima”. Insomma, la notizia-dubbio parte da “Studio Aperto“, pertanto potrete comprenderne il valore.

Il 21 maggio è alle porte e può darsi che per quest’anno la spiaggia la saltiamo un po’ tutti e magari è meglio, così non sorge la psicosi delle ferie. Soprattutto per le coppie, che non sanno mai come dividersi i giorni e non sanno mai dove andare. E poi di questi tempi non conviene spostarsi, i terroristi sono in agguato, checché ne pensino gli americani, che festeggiano come se il male fosse stato estirpato in toto. Dopotutto, sono sempre stati abituati a pensarlo. Chissà perché non si chiedono come mai, puntualmente, il male ritorna.

Il 21 maggio, gente, tremate.

21 maggio 2011: Il mondo è finito

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Così il mondo finisce

Non con uno schianto ma con un lamento.

(The Hollow Men – T. S. Eliot)

Primo maggio: siete dei poveri comunisti!

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Primo maggio: quello che per gli italiani è solamente un concerto in piazza San Giovanni per ubriacarsi e cantare Bella Ciao alla faccia del suo significato, in realtà è frutto di anni di sconfitte e lotte.

E noi italiani, dovremmo apprezzare maggiormente questa data, la Festa del Lavoro negli anni del fascismo è stata soppressa (spostata al 21 aprile, con il Natale di Roma), perché da molti considerata di matrice socialista. Ed anche se è vero che di mezzo c’è la Seconda Internazionale, è anche vero che gli operai non necessariamente hanno un colore, ma devono avere dei diritti, da qualunque parte essi vogliano stare.

Il primo maggio in Italia, dovrebbe essere ricordato anche per la prima Strage di Stato a Portella della Ginestra (Palermo). Era l’1 maggio del 1947, duemila lavoratori festeggiavano il primo maggio e manifestavano contro il latifondismo, ma la mafia agraria adottò il terrorismo per sopprimere la voglia di riscatto dei contadini siciliani. Un evento significativo, dal 1947 ad oggi, è cambiato, purtroppo, molto poco.

LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA

Buon compleanno, Rita

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Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito. Io dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.

Rita Levi Montalcini

Il corpo non importa, ciò che conta è la mente.

Nuove nuove dalla fine del mondo: barzellette nucleari

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Era da molto tempo che non mi aggiornavo sui piccoli passi che ci stanno portando verso la fine del mondo. Certo, il dramma del Giappone è stato un segnale fin troppo evidente, non c’era bisogno di aggiungere altro, ma a quanto pare la fine del mondo vuole iniziare proprio dall’Italia.

A Lampedusa continuano ad arrivare loschi personaggi dalla pelle scura, giungono dal mare e puzzano e danno fastidio e il signor Ministro Maroni non sa più dove metterli, così va a destra e a manca a chiedere ospitalità. Sarà che i francesi sono intrinsecamente stronzi, sarà che gli italiani ormai sono un popolo di giullari, ma nessuno vuole prendersi questi terroni potenziati. Quindi che fa Maroni per non creare ulteriore tensione in Europa? Dice che meglio soli che male accompagnati. Peccato che non si sia accorto che soli lo siamo già e incredibilmente, siamo così bravi da essere anche male accompagnati, nella nostra solitudine. E poi che dice il sior Maroni? “Usciamo dall’Europa“. Ma se proprio gli sta scomoda, perché non esce solamente lui? Punto di domanda.

Maroni medita di abbandonare l'Europa

Nel frattempo abbiamo Silvio Berlusconi che si diletta a scrivere brani sul Bunga Bunga insieme alle papi-girls e soprattutto a raccontare le sue esilaranti barzellette, che divertono solo e solamente lui. Tra tutte le barzellette che il premier, da buon mattatore, ha raccontato nel corso del tempo, c’è chi è disposto a giurare che la più assurda e divertente sia quella della “mela che sa di fi**” (censuriamoci, su), ma secondo il mio modestissimo parere, la barzelletta più divertente del premier è quella della prostituta che viene pagata per non prostituirsi. Non vi ha fatto morire dalle risate?

Che la fine abbia inizio, l’Italia è pronta!

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