Se a Roma c’è una targa più grande di me con su scritto Monte Citorio, perchè scriviamo Montecitorio?
Tags: Cultura, Monte Citorio, Montecitorio, RomaDe Eloquentia: aggiornamenti dalla fine del mondo, vogliamo Bossi laureato
Siccome una laurea vera non ce l’ha, la mitica Gelmini ha ben pensato che Bossi abbia bisogno di riceverne una, senza però faticare troppo che si sa, il cervello regge quel poco che può.
Così la geniale ministra che si occupa dell’istruzione delle vostre creature, che usciranno mentalmente deformate dal sistema, ha proposto una laurea honoris causa all’Università dell’Insubria a Varese.
In scienze della comunicazione. Sono diversi gli elementi nella vicenda che fanno venire la pelle d’oca: il fatto che la Gelmini si sia scomodata tanto, il fatto che Bossi meriti una laurea, il fatto che la richiesta sia stata avanzata già diversi anni fa, il fatto che nessuno si opponga, il fatto che sia in scienze della comunicazione.
Un leghista capace di comunicare non l’avevo mai visto prima d’ora, sinceramente. E il massimo della comunicazione che Bossi è stato in grado di esprimere è questo:
Il laureato per eccellenza, altro che Dustin Hoffman, è Umberto Bossi. Ma perchè al posto di dare riconoscimenti a vanvera non impediamo a questi personaggi di prolificare e mettere al mondo creature come il Trota?
Tra i vari problemi di salute, Umberto Bossi deve aver avuto anche una paralisi al dito medio e sarà proprio per questo che è stato definito da Dario Galli “l’uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni“. Meno male che non sono gli ultimi 150, altrimenti l’Altissimo Silvio (perdonate il giochetto di parole) si sarebbe incazzato.
Ora mi laureo, dammi tempo.
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Ora mi laureo dammi tempo: Barbara Berlusconi docente subito!
Nemmeno il tempo di laurearsi che già aveva un posto di lavoro assicurato, e mica uno come tanti.
Barbara Berlusconi s’è presa il suo 110 e lode ma evidentemente non bastava perchè il prete-rettore don Verzè ci ha fatto scappare la cattedra in Economia.
Ma dove sono le pubblicazioni della Berlusconi che le permetterebbero di piazzarsi in un posto tanto ambito?
Gli studenti “comuni” e i ricercatori se ne stanno a rosicare e magari rinunciano alle vacanze per laurearsi in fretta o perchè devono lavorare per potersi mantenere gli studi mentre “questa qua” arriva e si piglia il primo posto buono che trova. E che posto!
Uno schiaffo morale a tutti quelli che si fanno il mazzo per diventare qualcuno, perchè Berlusconi non si nasce e ci aggiungerei: per fortuna!
Ma quindi in Italia se uno non va di cognome Berlusconi o che so io, non può permettersi un lavoro serio? Lo sa don Verzè quanti 110 e lode stanno pulendo i banconi dei bar o portano in giro il loro curriculum sentendosi dire sempre e comunque “le faremo sapere” manco fossero ai provini del Grande Fratello?
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Addio ad Eleonora Chiavarelli, moglie di Aldo Moro
La vedova di Aldo Moro si è spenta sabato scorso all’età di 94 anni, dopo essere stata una figura invisibile e riservata, conosciuta solo in seguito al rapimento e all’uccisione di Moro.
“Ti abbraccio forte, Noretta mia, morirei felice se avessi il segno della vostra presenza”.
Così le scriveva il marito durante la sua prigionia, ed Eleonora Chiavarelli, moglie di Aldo Moro, non partecipò ai funerali del marito per protestare contro la DC, che non riuscì mai a perdonare.
Magari adesso sono finalmente insieme, un saluto anche a te, Noretta.
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I veri eroi: Paolo Borsellino, 19 luglio 1992
Tags: Attualità, Italia, Mafia, Paolo Borsellino, Politica, Società, Storia, SudLa lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
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- Author: sally
- Published: lug 8th, 2010
- Category: Blogosfera, Divertimento, Eventi, Internet, Musica
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Il nubifragio sull’heineken Jammin’ Festival 2010: tutti contro Lobotomia!
“I fan dei Green Day sono pezzi di merda” è il titolo del post-provocazione che tutti quelli che hanno letto non hanno praticamente capito.
Il 4 luglio il nubifragio che ha colpito Mestre e di conseguenza il Parco San Giuliano dove si è tenuto l’Heineken Jammin’ Festival 2010, non ha permesso ai Green Day di esibirsi, e dopo tanta attesa i fan son dovuti scappare via per non prendersi qualche malanno sotto una pioggia più che insistente e un vento poco rassicurante.
Bisogna considerare che il Festival è da molti visto ormai come maledetto, dopo la triste vicenda del 2007: Festival annullato a causa di una tromba d’aria.
Il punto della situazione è però un altro: nessuno ha capito la critica di messere Lobotomia, espressosi sì in maniera poco delicata ma sufficientemente chiara.
In molti se la sono presa per la sua affermazione #1: “5 fan su dieci erano accompagnati dai genitori”
Era la piccola scoperta dell’autore ed anche mia se vogliamo, che sono arrivata all’Heineken Jammin’ Festival con l’idea di ritrovarmi tra gente ubriaca, fatta e delirante, ma comunque dai venti in su, o al massimo diciotto anni. Ed invece con mia grande sorpresa mi sono ritrovata intorno tantissimi ragazzini accompagnati dai genitori, un gesto da ammirare, soprattutto se a quei genitori non piace il genere musicale che ascoltano i figli, per cui c’è ben poco da prendersela se la cosa è saltata un pò all’occhio di tutti quelli che erano lì per i Green Day e avevano qualcosa in più di quindici anni.
Affermazione #2: I fan dei Green Day quando ascoltano le canzoni dicono di volere cambiare il mondo, quando devono alzare un dito per aiutare a tenere una tenda ferma si defilano e fanno gli indifferenti.
Considerata la media d’età, non si può che giungere alla conclusione che questi giovani quindicenni non si applichino per nulla e preferiscano ammirare l’ignoto aspettando che la pioggia passi, pregando il dio del punk che il gruppo possa finalmente suonare. Sì perchè purtroppo in molti non hanno realizzato immediatamente che il concerto fosse stato annullato, forse li avevano fatti andare via solamente per fare prendere aria alla zona sotto il palco. Forse era davvero la nuvola di passaggio nella quale avevamo inizialmente sperato tutti, fattosta che quando è stato il momento di reggere le tende dello stand Vodafone dentro il quale ci siamo rifugiati, l’unica cosa per cui gli intraprendenti fan dei Green Day, arrivati da tutta Italia, si sono mobilitati, è stata una maglietta della Vodafone per il ricambio, onde evitare una bella broncopolmonite.
L’attacco va principalmente ai fan dei Green Day perchè loro erano la maggioranza della giornata, perchè la media d’età dei fan dei Green Day è quindici anni, perchè a quindici anni si vuole cambiare il mondo con il pensiero, perchè i quindicenni di oggi il mondo lo cambiano dai Facebook, soprattutto i quindicenni fan dei Green Day che hanno commentato il post di Lobotomia non hanno ben afferrato un concetto piuttosto elementare: le condizioni metereologiche non dipendono dalle persone che vivono a Mestre o che organizzano eventi a Mestre.
L’organizzazione dell’Heineken Jammin’ Festival va accusata poichè va sempre tenuta in considerazione la possibilità di un imprevisto e soprattutto bisogna attrezzarsi in tempo per far si che circa quarantamila persone non si disperdano per il parco sotto la pioggia e la grandine, e vadano a rifugiarsi sotto ai tavoli in mezzo al fango.
Ma non si possono incolpare gli organizzatori dell’evento per il mal tempo, a meno che non si venga a scoprire che si tratta di sciamani portati direttamente dal cuore dell’Africa o dei migliori stregoni sudamericani pronti a danzare per invocare il più feroce dei nubifragi. A che pro, poi?
E soprattutto, un tempo non si spiegavano anche a scuola, magari vagamente, le dinamiche del meteo? O dobbiamo laurearci tutti quanti per capire com’è che funziona?
Lobotomia secondo molti è testa di cazzo e forse non si sbagliano poi più di tanto, ma in questo caso conviene loro rileggere meglio il post e tentare, anche se a fatica, di rimettere in moto i neuroni che la natura ha concesso loro per capire che gli organizzatori non hanno attivato un nubifragio per divertirsi e vedere la gente correre qua e là, semplicemente si sono preparati male a questa eventualità.
Che i Green Day vi proteggano sempre, anche se non sono punk come pensate voi.
Tags: Blogosfera, Concerti, Eventi, Green Day, Heineken Jammin' Festival 2010, Internet, MusicaPost correlati
- Author: sally
- Published: giu 18th, 2010
- Category: Arte e Cultura, Libri
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Addio a Josè Saramago
“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono
prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione”.
Tags: Cultura, Josè Saramago, Letteratura, LibriPost correlati
- Author: sally
- Published: giu 1st, 2010
- Category: Attualità, Economia, Politica, Società
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Aggiornamenti dalla fine del mondo: ora mi imbavaglio, dammi tempo
La giustizia penale italiana è in piena agonia, Berlusconi continua con le leggi ad personam e tira fuori dal cilindro la legge bavaglio. Basta con le intercettazioni. D’ora in poi ci affideremo agli intuitivi, ai medium o alle persone dall’udito supersonico per scoprire le magagne dei nostri politici. Ridiamoci su.
Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica che ricorda un Re di tempi non molto lontani, ha firmato per la manovra finanziaria. Gli italiani dovranno essere disposti a compiere qualche sacrificio per non finire in disgrazia “come la Grecia“, che ormai sembra essere diventato un modo di dire. Ma Silvio Berlusconi e il suo seguito di illustri, di che nazionalità sono? Quali sono precisamente gli italiani che devono sacrificarsi?
I preti dicono che i preti pedofili saranno giustiziati come si deve all’inferno. Aspettando la giustizia divina, intanto qualche sfizio se lo tolgono.
In edicola sono in vendita i discorsi del Duce. E non servono ulteriori commenti.
Il prossimo 7 giugno c’è da festeggiare un compleanno importante negli USA: 104 mesi di guerra in Afghanistan. In durata si è superato il conflitto in Vietnam, mille i corpi dei soldati ritornati a casa avvolti nella bandiera. Spegnamo mille candeline e continuiamo così.
Israele ha già capito come andrà a finire, attaccando la Freedom Flottilla, il convoglio che portava aiuti umanitari nella striscia di Gaza, uno dei tanti inferni del Medio Oriente. Tensione ad alti livelli, Hamas vuole l’Intifada, Ahmadinejad ha già l’acquolina in bocca e un gruppo di un centinaio di persone grida “morte ad Israele” davanti agli uffici dell’Onu.
Ma tornando alle liete notizie del Bel Paese, i nostri in geni in parlamento propongono di far iniziare l’anno scolastico ad ottobre. Marea di proteste. La giustificazione: aiuta il turismo. Peccato che non tutta la popolazione italiana viva di turismo, peccato che i genitori debbano andare al lavoro prima di ottobre, peccato che la cultura nel nostro Paese sia ormai diventata solo un miraggio, peccato che già i giorni scolastici a disposizione non fossero sufficienti per evitare che in giro ci fossero le cosiddette capre, peccato per la geografia, peccato che i tagli alla cultura sono tra i primi previsti se dobbiamo salvarci da quel mostro che è la crisi. E concludo, peccato perchè devo essere d’accordo con la Lega.
Imbavagliamoci tutti e poi, Intifada!
Tags: Afghanistan, Ahmadinejad, Attualità, Berlusconi, Economia, Freedom Flottilla, Gaza, Giorgio Napolitano, Israele, Italia, Medio Oriente, Mondo, Onu, Politica, Scuola, Silvio Berlusconi, Società, USAPost correlati
- Author: sally
- Published: mag 29th, 2010
- Category: Attualità, Politica, Religione, Società
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