Contemporaneo, astratto, enigmatico, divertente e divertito, bianco o nero, oltre o altrove, Luca Alinari può essere definito in molti modi ma non può essere incasellato in una sola parola o in un solo stile. L’Accademia delle arti e del disegno e Gallerie degli Uffizi presentano la mostra “Labirinto Alinari” presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, mostra che racchiude alcune delle opere principali realizzate da Alinari negli anni ’70, tra le sperimentazioni nei materiali e nella tecnica in un periodo florido per l’arte sia a Firenze che nel mondo.

Le opere di Luca Alinari catturano subito l’attenzione, sono di forte impatto visivo, stimolano la curiosità del visitatore. Colori e immagini oniriche come “stelle e stelline” su sfondi diurni o notturni, nascono da un’arte che prende in prestito qualche elemento del neodadaismo, c’è poi chi trova alcune influenze del surrealismo o della pop art ma in realtà lo stile di Alinari ha preso tutto e niente da questi movimenti, prende spunto, si diverte a farsi influenzare ma solo con alcune piccole sfumature, senza esserne soggiogato, poiché riesce sempre e comunque a rimanere un po’ in disparte e a mantenere una forte impronta personale.

L’autoritratto (L’automa di sé) e La coperta di Girolamo Induno sono già di proprietà delle Gallerie degli Uffizi, gli esperimenti creativi di Alinari lo hanno portato da Firenze a Milano fino a Shangai, l’artista spiega che il quadro “si propaga” da un frammento di dipinto, a sua volta scaturito da un’emozione, ricercata e voluta. Di arte non si è mai sazi, soprattutto a Firenze, in questi giorni oltre alla mostra di Liu Youju potrete quindi vedere anche quella del pittore Luca Alinari presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti (tutte le informazioni in fondo al post).

Uno dei quadri che ho apprezzato di più è “La casa abitata da altri” del 1975, fa parte di una serie di dipinti di interni in cui l’artista esclude totalmente la figura umana dall’opera, “umanizzando” invece gli oggetti, che sembrano fluttuare all’interno della tela, sembrano prendere vita in una dimensione onirica. In alcune opere di Alinari sembra di scorgere anche qualche rimando a De Chirico, quindi ancora una volta il pittore fiorentino prende in prestito elementi di un’altra forma d’arte per poi plasmarli con la sua, seguendo un altro stile ancora, quello della pittura metafisica. Da non tralasciare un’altra opera che ben rappresenta quello che sottende il pensiero di Luca Alinari,1942“. Lui è nato nel 1943, infatti il ’42 non è l’anno della sua nascita ma il suo ultimo anno di assenza dal mondo, l’ultimo in cui non è esistito. Alinari ribalta quindi gli schemi e non tiene conto del mondo dal momento in cui lui ha iniziato ad esserci ma fino al momento in cui non ne è stato parte, sulla tela con sfondo nero imprime l’ultimo anno in cui ha smesso di non essere.

La casa abitata da altri

La casa abitata da altri

Labirinto Alinari – Dove e quando

La mostra sarà visitabile dal 22 giugno al 24 luglio 2016
Dal martedì alla domenica ore 8.15-18.50
Ingresso con biglietto circuito Galleria Palatina-Galleria d’arte moderna 13 euro (ridotto 6,50 euro)
Galleria d’arte moderna (GAM)
Palazzo Pitti, Firenze

Written by sally

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