Caro mondo, se leggi questo messaggio è perché non sei finito

Ve la siete fatta un po’ sotto, dite la verità. Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché non sei finito ed io non sono morta.

O forse il mondo è finito ed è ricominciato talmente in fretta che non ci siamo accorti del passaggio. O forse Harold Camping ha toppato di nuovo.

Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché io lo sapevo che non saresti finito, sono una pessimista cronica ed ho preparato questo messaggio alle 22.50 di ieri sera, perché sapevo che non sarebbe successo. Non sono poi così fortunata.

Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché non sei in balìa degli angeli dell’Apocalisse e Will Smith e il suo pastore tedesco non ci stanno salvando da una strana razza disumana e Denzel Washington non sta nascondendo nessun libro. Caro mondo, se stai leggendo questo messaggio è perché anche tu, ammettilo, eri curioso di scoprire se a Milano sale la sinistra e se gli italiani hanno capito cosa votare per il referendum del 12 giugno. E sì, se Berlusconi prima o poi verrà condannato. Altrimenti ti chiedo con estrema gentilezza di finire, e di fare alla svelta.

 

Domani, 21 maggio 2011, finisce il mondo

Secondo le previsioni di Harold Camping, domani il mondo finirà. Noi di segnali in tutto questo tempo ne abbiamo avvistati parecchi, sia in Italia che altrove, per cui non ci sarebbe motivo di non credere alle teorie di quest’uomo che, nonostante il passare degli anni e i fallimenti, ha deciso di non arrendersi.

Il ritorno del Messia? Gli alieni sbarcheranno sul nostro pianeta? Ci trasformeremo tutti in vampiri e ci mangeremo a vicenda? Chi può saperlo. Io mi auguro di alzarmi alle otto, come ogni sabato mattina, per andare a lavorare. Se così  non fosse mi consolerò pensando che potrò riposarmi più a lungo. Tantissimo a lungo. Se il mondo finisse domani, è stato bello stare con voi.

Ma tanto non finisce. Lo sapete, vero?

9 Maggio 1978. La Notte Buia dello Stato Italiano

http://www.youtube.com/watch?v=1HmTo_vIQjU

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato.

Così cantano i Modena City Ramblers nella canzone “I Cento Passi”, così ricordano quel 9 Maggio 1978,  una delle peggiori date che la nostra nazione può ricordare.
Quel giorno fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, uno dei maggiori esponenti della politica italiana e della nostra storia, uno che avrebbe potuto cambiare l’Italia. Uno che non ha avuto il permesso di farlo.
Le sue parole sembrano attuali più che mai:

Non basta dire, per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, è fare in modo che un giudice, finalmente un vero giudice, possa emettere il suo verdetto.

Anche da morto ha ancora ragione.

Nella stessa canzone, per quello stesso giorno, i Modena City Ramblers cantano:

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.

Ricordano Peppino Impastato,  lui forse non era un vero politico, forse non era un conduttore radiofonico, ma di sicuro era un giovane come tanti, era un giovane che aveva voglia di riscatto, che aveva voglia di lottare per la sua terra, che aveva voglia di giustizia, e soprattutto che sperava che la Mafia scomparisse. Perchè si sa, come lui stesso diceva:

La Mafia è una montagna di merda“.

Questa volta non c’è bisogno di tempo, bisogna ricordarli, senza alcun silenzio, ma con il coraggio, il loro stesso coraggio, di volere un’Italia migliore.

La Festa della Mamma: figlie al botox

Il male del nostro tempo è la paura di invecchiare. Eppure, prima o poi, che lo si voglia o meno, il tempo passa e non si fa nemmeno troppi scrupoli. Che tu ci metta botox e silicone per rattoppare oppure no, prima o poi cala la mannaia.

Tra i mali del nostro tempo, che derivano dalla paura di vederlo passare, c’è sicuramente la mania dell’estetica. L’ossessione del bello che arriva al punto tale da imbruttire in maniera alquanto grottesca. Questo accade quotidianamente sotto ai nostri occhi: centinaia di donne si pompano le labbra, ritoccano lo zigomo, vogliono per forza le tette grosse e il fondoschiena da brasiliana, ma piuttosto che fare movimento, si lasciano andare a diete improponibili e si affidano alle mani di famelici chirurghi.

Il problema è quando quest’ossessione diviene contagiosa e finisce col far del male anche a chi ci sta intorno. Oggi, che è il giorno della Festa della Mamma, vorrei parlare di Sharon Evans, una vera e propria madre modello che per la figlia non sogna altro che un futuro radioso e ricco di successo. Perché si sa, per i genitori è più forte di loro e riversano sogni e speranze affogati nella loro giovinezza, sulla giovinezza dei loro figli.

Bree ha sette anni ed ha le labbra al botox, una pelle liscia e senza rughe ed è tanto felice, perché la mamma è sicura che in questo modo Bree potrà diventare famosa e Bree vuole essere esattamente come Willow Smith ed è contenta che la mamma si prenda cura di lei, e le compagne che la criticano sono gelose.

Ma come si può pensare che una bambina di sette anni possa avere le rughe o necessiti di ritocchi per avere una pelle morbida? Sharon Evans è fiera del suo operato e spiega al The Sun che in questo modo la sua Bree diventerà una grande star. Sarà un’amara delusione scoprire che il mondo adesso parla di questa bambina come di un mostro, quello generato dall’ossessione di una madre evidentemente frustrata ed incapace di offrire un futuro felice ad una figlia plagiata.

Sharon Evans
Jasmine Revolution Italia

Jasmine Revolution Italia a Crosia il 22 Maggio 2011

Ricevo da Jasmine Revolution Italia e pubblico:

ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA RIVOLUZIONE DEL GELSOMINO.
IL VENTO DI RIVOLTA CHE INFIAMMA IL MEDITERRANEO.

La rivoluzione del gelsomino è un movimento nato dalla rivolta tunisina che ha prodotto la caduta del regime di Ben Ali. In poche settimane si è propagato tra i vicini paesi del Maghreb e del Medio Oriente, fino a giungere in Cina.
Come un ponte ideale, dall’altra sponda del mediterraneo, in Calabria a Crosia (CS) parte il fronte italiano.
Un fronte di pace.

Jasmine Revolution Italia è un movimento culturale che vuole proporre un modello nuovo di persona, libera dai pregiudizi e dalle paure proposte dall’odierna società e dai suoi modelli consumistici.
Noi di Jasmine Revolution Italia auspichiamo la pace tra i popoli, rifiutiamo qualsiasi forma di guerra in nome nella sacralità della vita umana.
Chiediamo con forza il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo in ogni parte del mondo.
Jasmine Revolution Italia propone un modello di società che sia ecosostenibile ed un modello etico di economia che provveda ad una più equa distribuzione delle risorse.
Siamo contro ogni forma di dittatura locale e globale, contro ogni forma di razzismo e di persecuzione. DIVERSITà è RICCHEZZA!!!.

IL 22 MAGGIO A CROSIA (CS) L’EVENTO!
La nostra lotta sarà musica e arte, espressioni primarie della bellezza.
Poiché “La bellezza per la bellezza è pericolosa per ogni dittatura, perché essa implica un ambito che va oltre i limiti che la dittatura assegna agli esseri umani; il suo territorio sfugge al controllo della polizia di regime che non può, pertanto, regnarvi” (Reinaldo Arenas).
***Jasmine Revolution Italia***

Jasmine Revolution Italia
Jasmine Revolution Italia

Osama è morto? Tragedia per William e Kate

Aggiornamenti dalla fine del mondo, tanto per non rimanere indietro. Questi sono giorni pieni ragazzi, se ci pensate bene un motivo c’è. Vi siete accorti che marzo è passato da un pezzo e il tempo rimane pazzerello? E a parte ciò, vi siete accorti che William e Kate finalmente si sono sposati?

Era il 29 aprile e il mondo si innamorava del culo di Pippa Middleton. Al mattino successivo il mondo si preoccupava perché dal Palazzo Reale comunicavano che i due non sarebbero partiti per il viaggio di nozze. Lavoro perso per tanti paparazzi, ma quale sarà mai stato il motivo di questo rinvio? Motivi di sicurezza, dicono.

Ora che è morto Osama (ricordiamo che non è morto Obama, anche se in molti ne avrebbero gioito comunque) dicono sia stato per quello. Quindi viene da pensare che era già tutto scritto. O che Osama era già morto. Forse gli è venuto un infarto per la felicità quando William ha detto a Kate “Sei bellissima”. Insomma, la notizia-dubbio parte da “Studio Aperto“, pertanto potrete comprenderne il valore.

Il 21 maggio è alle porte e può darsi che per quest’anno la spiaggia la saltiamo un po’ tutti e magari è meglio, così non sorge la psicosi delle ferie. Soprattutto per le coppie, che non sanno mai come dividersi i giorni e non sanno mai dove andare. E poi di questi tempi non conviene spostarsi, i terroristi sono in agguato, checché ne pensino gli americani, che festeggiano come se il male fosse stato estirpato in toto. Dopotutto, sono sempre stati abituati a pensarlo. Chissà perché non si chiedono come mai, puntualmente, il male ritorna.

Il 21 maggio, gente, tremate.

3-1°-Maggio-a-Portella-della-Ginestra

Primo maggio: siete dei poveri comunisti!

Primo maggio: quello che per gli italiani è solamente un concerto in piazza San Giovanni per ubriacarsi e cantare Bella Ciao alla faccia del suo significato, in realtà è frutto di anni di sconfitte e lotte.

E noi italiani, dovremmo apprezzare maggiormente questa data, la Festa del Lavoro negli anni del fascismo è stata soppressa (spostata al 21 aprile, con il Natale di Roma), perché da molti considerata di matrice socialista. Ed anche se è vero che di mezzo c’è la Seconda Internazionale, è anche vero che gli operai non necessariamente hanno un colore, ma devono avere dei diritti, da qualunque parte essi vogliano stare.

Il primo maggio in Italia, dovrebbe essere ricordato anche per la prima Strage di Stato a Portella della Ginestra (Palermo). Era l’1 maggio del 1947, duemila lavoratori festeggiavano il primo maggio e manifestavano contro il latifondismo, ma la mafia agraria adottò il terrorismo per sopprimere la voglia di riscatto dei contadini siciliani. Un evento significativo, dal 1947 ad oggi, è cambiato, purtroppo, molto poco.

LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA