Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Meno male che Silvio c’è: la scuola pubblica non educa

Tags: , ,

Io ogni tanto penso a come sarebbe il mondo senza Nutella e senza Berlusconi e piuttosto vorrei una morte lenta, atroce, truculenta e terrificante. Vi immaginate che Italia sarebbe senza le avventure di Gian Burrasca Silvio? Una tragedia. Se state pensando che sarebbe un posto migliore, vi state sbagliando. Sarebbe incredibilmente noioso, e non c’è niente di peggio di un posto incredibilmente noioso. E banale. La banalità è immorale, lo sapevate, no? Silvio non è banale, ma è immorale, però parla di moralità.

Ok, sono un po’ confusa anche io. E’ normale, dopotutto. Silvio dice che nelle scuole pubbliche l’educazione non è buona, che è meglio studiare nelle private perché nelle pubbliche i docenti vogliono inculcare idee contrarie a quelle dei genitori. E, lasciatemelo dire, se qui c’è qualcuno che vuole inculcare qualcosa, non si tratta di certo degli insegnanti.

Si sarà offesa Maria Stella Gelmini al suono di queste affermazioni, mentre noi rabbrividiamo. Micio, bello, bamboccione che paga fior fior di quattrini per le sue dame, che lancia il fenomeno Bunga Bunga, spera di diventare immortale mangiando qualche frutto del diavolo (citazione colta), ha alle spalle un divorzio ed un rapporto particolarmente stretto-ma non per questo armonioso- con la giustizia, è ridicolizzato dalla stampa estera ed è considerato un pagliaccio da buona parte della popolazione mondiale, frequenta gente come Apicella, Fede e Mora e poi si preoccupa di giudicare l’educazione che viene impartita nelle scuole?

Meno male che Silvio c’è, mi vien da dire. Senza di lui, non ci sarebbe più niente da dirsi. Sarebbe un’Italia silenziosa e triste. E magari educata. E noi certe cose, diciamocelo, non le vogliamo.

Silvio Berlusconi

I peccati dei padri ricadono sui figli: Roberto Saviano e i guai di Luigi

Tags: , , , , , ,

Oggi per la redazione de IlGiornale.it, la mia redazione preferita, è un giorno di festa. Immagino tutti intenti a stappare spumante da cinque euro con quattro pastine alla crema perché hanno finalmente trovato il modo di accusare (sì, vabbè, lo fanno sempre) Roberto Saviano. Uno della sinistra, un comunista, uno controcorrente. Uno che ha addirittura il coraggio di dire che la mafia esiste e che parla di camorra, ma come si fa?

Roberto Saviano

Ebbene, si fa. Il padre di Roberto Saviano, stando all’articolo de IlGiornale, avrebbe qualche problemino giudiziario. Medico di base presso l’ASL di Napoli, Luigi Saviano è sotto processo per prescrizioni di ricette false e rimborsi non dovuti. I fatti hanno avuto inizio nel 2000, ma vanno avanti fino al 2006. Quasi esultando, nel pezzo viene raccontato che venivano prescritte delle ricette fittizie, non riconosciute, infatti, da coloro a cui risultavano attribuite.

Che vergona, Robbè. Tu che parli tanto di giustizia, e poi tuo padre ti frega così? Luigi Saviano sostiene di essere vittima delle truffe e di essere ignaro di ogni cosa. Valutando l’ipotesi che il tutto sia vero e che quindi l’uomo sia veramente colpevole per l’accusa di truffa, ricettazione, corruzione e concussione ai danni dell’Asl, che c’entra Roberto Saviano?

Il problema rimane sempre lo stesso, in saecula saeculorum: i peccati dei padri ricadono sui figli. Se nasci nel posto sbagliato, sei fregato a vita. Se il padre di Roberto Saviano è un truffatore, allora anche Roberto Saviano lo è. Questa è la logica che segue IlGiornale e che, diciamocelo, seguiamo un po’ tutti, divorati dal pregiudizio. Mettiamo caso che anche lo scrittore di “Gomorra” sia un truffatore: tutto quello che chiede un cittadino medio è la debita punizione del reato. Che sia fatto un processo, che ci sia una condanna e tutto il resto. E’ quello che si spera anche per Luigi Saviano, sebbene l’autore dell’articolo sia seriamente preoccupato che il processo possa scadere in prescrizione. In ogni caso, la criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza.

La criminalità merita una punizione come logica conseguenza (nel caso in cui il concetto non fosse chiaro).

I guai giudiziari di Silvio Berlusconi sono iniziati nel 1979. Siamo nel 2011. Silvio Berlusconi è stato accusato, indagato, prescritto assolto, eccetera, per traffico di droga, falsa testimonianza, corruzione, finanziamenti illeciti, falso in bilancio, prostituzione minorile, sulle stragi del 1992-93, concorso esterno in associazione mafiosa, concussione, diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo, e molto eccetera, ad esser brevi.

Silvio Berlusconi è il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Seguendo questa logica, Luigi Saviano ha ancora molta strada da fare, ma se continuasse a truffare e poi magari si mettesse a fare anche robe un po’ più serie, può darsi che diventi anche Papa.

L’informazione pulita: PeaceReporter, la rete della pace

Tags: , , , , , , ,

Visto che in Italia non facciamo altro che lamentarci della pessima informazione che ci viene propinata quotidianamente, oggi ho ben pensato di segnalare un sito utilissimo per rimanere informati nella maniera più veritiera possibile.

Mi sono resa conto che non sono molte (almeno non come dovrebbero) le persone che si informano via PeaceReporter, che invece è un’ottima fonte per scoprire quel che accade nel mondo, senza che i telegiornali ci mettano del loro.

Peace Reporter nasce da un’idea dell’agenzia giornalistica MISNA (Missionary Service News Agency)  e da Emergency, ONG che spesso e volentieri abbiamo appoggiato e sostenuto in questo blog. Il quotidiano online permette di conoscere gli eventi che accadono in giro per il mondo e che purtroppo spesso non vengono presi in considerazione da giornali e tv. Peace Reporter è buona informazione, ci rende consapevoli del fatto che la guerra esiste ed è un dramma concreto, che si consuma quotidianamente in tantissimi posti nel mondo, senza che noi ne sappiamo nulla. Esistono anche le guerre privilegiate, altre invece passano inosservate, perché a volte è meglio così. A volte è meglio chiudere gli occhi, altrimenti troppi interessi finirebbero sotto i riflettori, altrimenti i cittadini sarebbero troppo consapevoli.

Io sono dell’idea che la consapevolezza sia giusta e che sia giusto sapere quanti sono stati i morti in Libia, cosa succede nelle Filippine, ad Haiti, in Cina, in Brasile, in Thailandia, in Cile, in ogni parte del mondo. Se il web è una cosa buona, allora sfruttiamolo al meglio, allora informiamoci e ragioniamo con il nostro cervello.

Il sito ufficiale di PeaceReporter

PeaceReporter su Twitter

PeaceReporter su Facebook

Perché avrei voluto avere Tom Cruise come padre

Tags: , , , , ,

E Katie Holmes come madre, ovviamente. Per generare un pargolo che risulti il vero e proprio frutto della perversione, servono due menti e due corpi, l’ape e il fiorellino, almeno due carte di credito, un minimo di tre nominations all’Oscar e un approccio benevolo con la serie tv “Dawson’s Creek“. E, ovviamente, Scientology, che deriva da tutto il resto.

Avrei voluto avere Tom Cruise come padre perché ho 22 anni e non so mettermi il rossetto nè camminare sui tacchi. Non offro mai nessuna mancia ai camerieri, spero sempre che la tradizione si inverta e siano loro a pagare me perché ne avrei davvero bisogno, e non ho mai indossato un vestito di Halloween che costasse più di 99 centesimi.

Io avrei voluto avere Tom Cruise come padre e Katie Holmes come madre, così non avrei avuto paura delle macchine fotografiche ed avrei imparato a salutare come una vera vip. Soprattutto, avrei finalmente capito come si può mai credere all’importanza di Xenu ed avrei avuto accesso agli incredibili segreti di Scientology.

Questo è una appello disperato: Tom, Katie, adottatemi. Voglio essere la nuova Suri, ho bisogno di voi e di una carta di credito illimitata, ho bisogno di capire il valore dei soldi. Grazie per l’esempio che ogni giorno ci date, se non ci sareste, dovessero inventarvi.

L’amore ai tempi di Silvio Berlusconi

Tags: , , , , ,

Colui che sborsa settemila euro per sentirsi dire “micio, bello e bamboccione“.

© 2009 Ora Muoio, Dammi Tempo. All Rights Reserved.

This blog is powered by Wordpress and Magatheme by Bryan Helmig.