Il più grande evento web della storia italiana“, è scritto sul sito ufficiale. Il 25 marzo Rai per una notte effettivamente è stato un evento senza precedenti nella storia del nostro Paese, anche perchè il web si è affermato da poco e solo adesso inizia a muovere passi più certi e solo adesso diventa il modello alternativo rispetto alla cara e vecchia tv.

I dati registrati sono davvero incredibili, gli accessi a internet spaventosi, tantissimi italiani il 25 marzo hanno seguito Santoro e co. in streaming, mentre dal PalaDozza di Bologna manifestavano per l’informazione libera. Infatti l’informazione italiana sembra libera, ma non lo è, e quindi occorre manifestare.

In molti hanno parlato di “rivoluzione“, ho visto occhi sognanti solo a nominare l’evento che questi grandi combattenti hanno deciso di mettere in atto, soprattutto dopo la scelta da parte della Rai di censurare i talk show politici a causa delle elezioni imminenti. Ma funzionano così le rivoluzioni?

Lasciamo perdere l’ideale della rivoluzione “alla Che Guevara“, forse possiamo tralasciare anche pensieri sessantottini, ma la rivoluzione funzionerà davvero via web?

Già ci lamentiamo del fatto di essere tutti dei microcosmi solitari incollati a degli schermi, pronti a digerire tutto quello che ci propinano. In pochi ormai sono rimasti semi-svegli ed oltre a parlare, rifiutano l’azione, oppure non hanno la minima idea di come si agisca. Una poltrona è sempre più comoda di una protesta concreta, dopotutto.

Io sono tra le persone che parlano e basta, ma mi piacerebbe che lo ammettessero anche gli altri. Ammiro ed apprezzo quanto proposto da Santoro, ma ritengo sia stata un’iniziativa nata e morta lì, ma solamente perchè gli Italiani sono fatti così, si lamentano e sono soddisfatti. Dopotutto a parlare su Facebook e ad insultare chi non ci fa comodo, siamo bravi tutti. Poi alle urne il voto finisce sempre dalla parte del lupo cattivo, deve pur esserci un perchè!

Se questa “rivoluzione telematica” durata appena una notte è riuscita a far emergere un quantitativo sbalorditivo di italiani che rifiutano la situazione vigente, com’è possibile che alle urne questi italiani svaniscano magicamente?

Non è che per caso si astengono tutti o tutti boicottano le elezioni? Se così fosse, mi dispiacerebbe davvero molto sapere che un gesto come il voto venga sminuito. Un atto semplice, ma uno strumento, un’arma per la quale in molti hanno dato la vita.

Tantomeno non va sottovalutata la potenza del web. Il problema di internet è che tutti sono uniti semplicemente in una rete virtuale, a noi qui servono i fatti, serve gente che si distacchi dal monitor e impari a parlare usando la voce e non le mani su una tastiera. Abbiamo bisogno che le parole di una notte vengano ripetute ancora una volta e non su Twitter, nemmeno su Facebook, uscite per le strade, se proprio volete la vera rivoluzione. Se proprio volete che qualcosa si smuova, quantomeno.

Written by sally

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