Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Un assaggio di politica mondiale

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Un gruppo di militari ha arrestato il Presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya, conducendolo con la forza in Costa Rica, dove si trova attualmente. Il golpe è stato attuato a causa di un tentativo di riforma di costituzionale, che prevedeva la possibilità di un secondo mandato presidenziale quadriennale. Inoltre, si aggiunge la crisi istituzionale causata dalla recente rimozione del capo maggiore delle forze armate Vasques. Dal Venezuela, Hugo Chavez dichiara di poter prendere provvedimenti seri, che includono un intervento militare, se mai dovessero essere attaccati l’ambasciatore o la sede stessa dell’ambasciata venezuelana.La tensione si concretizza in atti di protesta per richiedere il ritorno di Zelaya in Honduras, mentre a sostituirlo è stato chiamato Roberto Micheletti. Gruppi di militari controllano le sedi di alcuni edifici della pubblica amministrazione, secondo alcune testimonianze sarebbero stati sparati lacrimogeni contro un gruppo di manifestanti. L’UE si schiera contro il colpo di stato, insieme a Colombia, Ecuador, Argentina e Brasile. L’Organizzazione degli Stati Americani ha indetto una riunione di emergenza per discutere del problema. Intanto Obama viene accusato da Zelaya di aver appoggiato il colpo di stato, ma il governo americano si schiera nettamente contro l’azione militare.

Sono tempi duri per Obama, costretto a destreggiarsi tra un paese e l’altro, rispondendo alle accuse che gli vengono rivolte. Da Teheran, Ahmadinejad lo accusa di aver interferito nel processo elettorale iraniano, ma Obama ribatte condannando la violenza e appoggiando i manifestanti, mentre la rivolta continua e l’onda verde di Moussavi non si ferma. Il simbolo della lotta è diventata Neda, la ragazza ventiseienne uccisa durante la protesta. Ahmadinejad continua a rifiutare la possibilità di nuove elezioni, consente il riconteggio dei voti su un campione del 10% delle schede elettorali, nega i brogli e nega la repressione che però è sotto gli occhi di tutti. Nel frattempo vengono rilasciati cinque dei nove addetti iraniani dell’ambasciata britannica a Teheran arrestati ieri, accusati di essere coinvolti nei disordini che hanno sconvolto la città negli ultimi giorni. La protesta si sposta anche in campo artistico. Due studenti iraniani hanno deciso di riprendere “Persepolis“, il fumetto del 2003 di Marjane Satrapi divenuto anche film d’animazione nel 2007, per parlare delle ultime contestazioni del Paese, dalle elezioni del 12 giugno fino alla morte di Neda. Solidarietà sotto forma di manifestazioni e simboli arriva da ogni parte del mondo. A Firenze, per esempio, è stato esposto un drappo verde, chiaro segno di appoggio alla causa di Moussavi. La politica mondiale sta indubbiamente vivendo un forte momento di crisi. Forse gli USA, principale paese esportatore di democrazia, riusciranno a riportare l’ordine. Intanto c’è chi pensa ad allentare le tensioni tra la Russia e i paesi della NATO. Silvio Berlusconi, infatti, sembra voler far dimenticare i problemi interni, muovendosi sul piano internazionale, senza mancare della sua inconfondibile ironia.

Dove andremo a finire? Ora ve lo dico, datemi tempo.

Alice in Wonderland

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Tim Burton torna a far parlare di sè, con il nuovo “Alice in Wonderland“, la cui uscita in America è prevista per il 5 marzo 2010. Protagonista principale del film sarà Mia Wasikowska, attrice australiana nei panni di Alice. A seguire, nei panni del Cappellaio Matto, ancora una volta Johnny Depp, ormai personaggio fisso dei film burtoniani, mentre la moglie del regista, Helena Bonham Carter, sarà la Regina di Cuori. Fanno parte del cast anche Alan Rickman, che interpreterà il Brucaliffo e Christopher Lee, ed entrambi hanno già collaborato con Tim Burton. La trama del film è nota a tutti, l’unica novità tra i personaggi sarà La regina bianca, interpretata da Anne Hataway ed antagonista della Regina di Cuori.
La sceneggiatrice sarà invece Linda Woolverton, nota per aver lavorato a “Il re leone”, “La bella e la bestia” e “Mulan”. Il film sarà in Digitale 3D e sono state rese note le prime foto in attesa di vedere il film per intero, sicuri che Tim Burton riuscirà a stupire ancora.

La regina di cuori - Helena Bonham Carter

La regina di cuori - Helena Bonham Carter

Il cappellaio matto - Johnny Depp

Il cappellaio matto - Johnny Depp

La regina bianca - Anne Hataway

La regina bianca - Anne Hataway

La morte di Michael Jackson

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Muore a soli 50 anni il re del pop, Michael Jackson, e il mondo intero si dispera.
Dal giorno della notizia della morte del cantante,  il 26 giugno, i fan si sono riversati a migliaia, per le strade e per le piazze di tutto il mondo, riuniti per piangere la perdita del loro mito.
A breve distanza dall’inizio del suo tour che aveva già fatto il tutto esaurito, il cantante se ne va, lasciandosi dietro una scia di fan disperati, il dolore della famiglia e degli affetti più cari, il ricordo di eventi spiacevoli e tanti, troppi debiti.
Tutto ciò che di negativo aleggiava intorno alla figura di Michael Jackson sembra comunque essersi disperso, ricoperto adesso dalla tristezza e dal dolore della perdita.
Le televisioni hanno prontamente preparato dei tributi, interrompendo la normale programmazione, come MTV, che gli ha dedicato l’intero week-end.
Ma la sua morte lascia ancora dei misteri, e oltre all’esistenza di due testamenti, la vicenda si fa più complessa e si cerca la causa reale del decesso, mentre pare che il bambino che l’aveva accusato di pedofilia sostenga adesso di averlo fatto su costrizione del padre.
Abuso di farmaci? Suicidio? La verità prima o poi viene a galla, datele tempo.

I tempi dell’Onda verde e la Twitter Revolution

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Il 12 giugno si sono tenute le elezioni presidenziali in Iran, con una netta vittoria del conservatore Ahmadinejad e seguite dalla contestazione del risultato da parte dello sfidante riformista Moussavi.
Dal 12 giugno ad ora, la popolazione si è mobilitata per appoggiare Moussavi e contestare il risultato delle elezioni, sfidando i divieti del nuovo governo.

Ahmadinejad, anche sindaco di Teheran dal 2003 al 2005, fu contestato proprio a causa del risultato delle elezioni del 2005, che lo portarono al primo ballottaggio della storia dell’Iran con Hasemi Rafsanjani, e lo videro vincitore.
E’ stato proprio Hasemi Rafsanjani ad appoggiare  Moussavi e a chiedere di portare l’attenzione sul rischio dei brogli elettorali.  A mobilitarsi è stato anche il terzo candidato alle elezioni, il conservatore Moshen Rezai, che sostiene di avere le prove dei brogli avvenuti, e che ha già presentato ricorso al Consiglio dei Guardiani.

Già nei giorni precedenti alle elezioni, Ahmadinejad distribuiva patate alla popolazione più povera per raccogliere consensi, portando l’attenzione sulla campagna riguardante il programma nucleare, effettuando anche il lancio di un missile sperimentale in grado di raggiungere sia Israele che l’Europa occidentale. Mentre Facebook veniva chiuso, per prevenzione, e veniva impedito persino lo scambio di sms,  Moussavi portava la protesta su Twitter .

Gli ambasciatori dei paesi stranieri sono stati convocati dalle autorità diplomatiche iraniane, che intendono protestare contro i giudizi espressi da alcuni stati contro il risultato delle elezioni. A causa della mobilitazione a favore di Moussavi, i magistrati minacciano di giustiziare chi organizza la protesta. Nonostante ciò, su youtube appaiono ancora i video della repressione, tra i quali quello della morte di un ragazzo. I giornalisti inviati si accingono ad abbandonare il paese a causa del mancato rinnovamento dei permessi, alcuni stati esteri sono accusati di fomentare la rivolta.
La protesta non accenna a fermarsi, prosegue per le strade, sui blog, si estende agli altri Paesi, la nazionale di calcio iraniana indossa i braccialetti verdi, simboleggiando il loro appoggio a Moussavi, che per precauzione deve rimanere in un luogo sicuro. L’Onda verde porterà alla fine della dittatura o sarà seguita da una nuova e sanguinosa ondata repressiva?

Coraline e la porta magica

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Coraline è una bambina di 11 anni che si trasferisce insieme ai genitori ad Ashland, nell’Oregon. Nella nuova casa Coraline scopre la presenza di una porta misteriosa, che non aveva mai notato prima di allora. Una notte, per la grande curiosità e annoiata dalla solita routine, Coraline decide di aprire la porta e si ritrova in un mondo parallelo che, anche se identico a quello in cui vive, si contraddistingue per i bottoni che stanno al posto degli occhi dei personaggi. Un’altra presenza importante è quella del gatto parlante, che diventerà la guida della bambina. L’entusiasmo iniziale per l’illusione di aver trovato un mondo migliore svanirà presto, e spingerà Coraline alla ricerca di una via di fuga.

La Locandina di Coraline

La Locandina di Coraline

Nato come libro nel 2002, “Coraline” è il nome della protagonista di un romanzo del noto scrittore Neil Gaiman. La storia si rifà chiaramente al mondo di Alice nel Paese delle meraviglie, se notiamo il passaggio in un mondo parallelo dove tutto sembra essere migliore e la stessa presenza del gatto-guida, come il gatto del Cheshire, meglio noto come Stregatto.

Il film invece nasce col titolo di “Coraline e la porta magica” in Italia ed è realizzato con la tecnica della stop-motion. L’uscita della pellicola era inizialmente prevista per Halloween 2008, ma è stata posticipata ed uscirà nelle nostre sale a partire dal 19 giugno.

Il regista è Henry Selick, già noto per aver diretto The Nightmare Before Christmas con Tim Burton. Seppure in molti abbiano creduto che il film fosse di Tim Burton a causa della presentazione che recita “dal regista di Nightmare before Christmas”, l’unica cosa che accomuna Selick a Burton in questo caso è solamente lo stile.

Una piccola coincidenza è data dalla città in cui si trasferisce Coraline, ovvero Ashland. Anche in Big Fish, film di Tim Burton tratto dall’omonimo libro di Daniel Wallace, risalente al 2003, esiste un’Ashland, che però è in Alabama.

La voce di Coraline nella versione originale è di Dakota Fanning, mentre quella della madre è di Teri Hatcher.

Questo è il trailer ufficiale:

Mentre questo è il trailer in Italiano:

Buona visione!

Gioia ed evoluzione

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Dev’essere proprio vero che la storia si ripete, che è ciclica e si ripresenta sempre allo stesso modo. Anni e anni, addirittura secoli, di filosofie buttate su quest’argomento mentre nel frattempo ci si scervellava sull’evoluzione della specie e delle specie e la storia continuava a ripetersi:  guerra, rivoluzione, stasi e poi di nuovo guerra. Pace mai, quella resta sempre troppo lontana per essere raggiunta.

I tempi cambiano ma l’evoluzione dell’uomo dev’essere rimasta bloccata in qualche ingranaggio temporale. Si vestirà meglio e avrà una dimora più confortevole, ma la sostanza rimane la stessa.

A proposito di dimora confortevole, scalpore e proteste per la presenza di Gheddafi a Roma, che per non sentire la mancanza di casa si fa allestire una tenda beduina a Villa Pamphili. Il leader libico sembra non essere nuovo a queste strane richieste, e prontamente l’Italia si mostra efficiente nell’accontentarlo.

E prontamente, ancora una volta l’Italia finisce col subire le scelte di chi deve proteggersi dagli occhi indiscreti del bel Paese. Che non si dica che ne vengono fuori leggi ad personam, semplicemente si tratta di un ddl di sicurezza che lascia ampio margine d’azione e conversazione a chi vuole agire contro la legge. Una buona trovata per far sentire gli italiani al sicuro, insomma.

Allontanadoci dall’Italia e spostandoci un pò più a nord, in Irlanda si parla ancora di preti pedofili. La questione era stata accantonata dai media, adesso torna a galla grazie all’appello del papa Benedetto XVI, chiede che sia fatta giustizia. Non era stata proprio la chiesa a proteggere e nascondere i reati commessi da preti?

Prosegue l’evoluzione con un ritorno all’antisemitismo. A Washington, al Museo della Shoah , un anziano visitatore spara ad altri visitatori, uccidendo una guardia e ferendone un’altra. Cosa non si fa per mantenere integra e pura la propria razza…

In America, ai tempi della colonizzazione, venivano sterminati i “pellerossa”. Cambiano i tempi, cambiano i mezzi. Nel 2009 la foresta Amazzonica continua ad essere progressivamente distrutta, un prete (si spera non pedofilo) che cerca di difendere la popolazione locale viene accusato di istigare alla rivolta, mentre vengono calpestati i diritti degli indigeni.

Cosa è cambiato, allora?

Ora mi evolvo, dammi tempo.

L'evoluzione dell'uomo

L'evoluzione dell'uomo

60 anni, 1984, oggi

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Sono passati 60 anni da quando George Orwell pubblicò “1984“, romanzo scritto nel 1948 ed il cui nome naque invertendo le ultime due cifre .

1949 – Nel libro il protagonista Winston Smith aveva l’incarico di aggiornare i libri e gli articoli di giornale con il fine di rendere veritiere e reali le previsioni fatte dal partito.
2009 – Studio Aperto dice che “Berlusconi è stato assolto dal caso Mills” mentre altri media generano “informazione ad hoc“.

1949 - In “1984″ se non si accetta il condizionamento sociopolitico del Socing, si applica la tecnica del Bispensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione. Si infligge dolore. Si lascia il soggetto solo per capire la propria solitudine. Lo si porta innanzi alle proprie paure per farlo cedere.
2009 – Le TV e i giornali passano notizie sui problemi della spazzatura, sulla crisi economica, sul terremoto. I media proclamano i consensi riscossi dal Premier (il cavalier Silvio Berlusconi): 75% personali, 45% di partito. Dopo elezioni ci si chiede cosa resta di una Sinistra ormai allo sbando e si proclama l’assoluto primato.

1949 – George Orwell per la prima volta nomina il “Grande Fratello”.
2009 – Il “Grande Fratello è quasi realtà, non quello del reaity show. Vogliono regolamentare internet, vogliono controllare gni cosa che facciamo.

1949 – Era un’ipotesi che non doveva mai realizzarsi, non c’era bisogno di tempo.
2009 – Ora vi controlla, dategli tempo.

Il pomodoro salvacuore

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Dopo il pomodoro della giovinezza, il frutto rosso si rende protagonista dell’ultima innovazione in campo medico-alimentare, come salvacuore.

La novità questa volta arriva dall’inglese Cambridge Theranostics e consiste in pillole utili a contrastare i grassi e il colesterolo nelle arterie e quindi a prevenire infarti o ictus.

Il segreto sta tutto nel licopene, il carotenoide che conferisce colore al pomodoro e già noto per le sue qualità benefiche. Generalmente il corpo umano riesce ad assimilarne una piccola parte, mentre adesso il licopene si ritrova concentrato in una quantità pari a 3kg di pomodori maturi ed è completamente assimilabile.

In base alle dichiarazioni dei cardiologi inglesi, la pillola, alla quale è stato dato il nome ATERONON, sarebbe in grado di agire in maniera efficiente nell’arco di poche settimane. Dagli esperimenti effettuati su un gruppo di 150 volontari, sembra che abbia eliminato quasi tutti i grassi presenti nelle arterie nell’arco di otto settimane.

Si svolgeranno ulteriori test per confermare l’efficacia del nuovo prodotto, che non dovrà nemmeno superare le procedure di autorizzazione previste per i farmaci comuni, poichè composto solamente da ingredienti naturali.

Come la ghianda il maiale, così i compensi non retribuiti la SIAE

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In Italia esiste la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE):

un ente

pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all’esercizio dei diritti d’autore (copyright).

La SIAE agisce come ente intermediario tra il pubblico e le industrie culturali, occupandosi di:

  1. concedere licenze e autorizzazioni per lo sfruttamento economico di opere, per conto e nell’interesse degli aventi diritto
  2. percepire i proventi derivanti dalle licenze/autorizzazioni
  3. ripartire i proventi tra gli aventi diritto.

Oltre a ciò può esercitare altri compiti connessi con la protezione delle opere dell’ingegno e può assumere, per conto dello stato, di enti pubblici o privati, servizio di accertamento e di percezione di tasse, contributi, diritti.

Definiti compiti e scopi della SIAE, ci sono alcune domande da porsi su dettagli ben più nascosti. Tre cose sono da evidenziare, l’”obbligo del bollino“, l’”equo compenso” e “la tutela dei diritti di esecuzione“.

Partiamo dal fatidico “bollino”, il contrassegno SIAE, che secondo l’articolo 181 bis della Legge n. 633/1941 dovrebbe essere apposto su ogni supporto che contiene opere protette dal diritto d’autore. Ma esistono sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee e di della Corte di Cassazione, le quali decretano che l’assenza del bollino SIAE non non costituisce reato. Esistono inoltre sentenze di diversi trubinale che assolvono imprenditori e rimborsano aziende per l’acquisto dei contrassegni SIAE. Addirittura la direttiva è quella di non obbligare all’uso dei contrassegni SIAE.

Nonostante ciò, un decreto legge del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2009 reintroduce l’obbligo del bollino SIAE, tra l’altro con efficacia retroattivo, provocando non pochi problemi ed inserendo di fatto diverse persone e aziende in uno stato di illegalità vissuta.

La parte migliore arriva nel fatto che anche per le opere di autori ed editori non iscritti alla SIAE. Quindi se una persona decide di produrre un CD con del proprio materiale (siano fotografie, musica, film o altro materiale multimediale) e vuole venderlo senza che i suoi interessi vengano gestiti dalla SIAE dovrà comunque pagare il prezzo del bollino. La SIAE naturalmente dovrebbe dividere i compensi tra gli interessati e dare la propria parte a chi non è iscritto nei loro registri, non si interesserà mai di andare a chiedere nulla, non vuole percepire nulla.

Passando al cosiddetto equo compenso, in questo caso si parla del compenso che la SIAE sui supporti vergini venduti in Italia. In pratica quando viene acquistato un CD, DVD, musicassetta, cassetta VHS, memorie digitali (SD Flash Card, memorie USB, hard disk, etc), pellicole fotografiche. La SIAE quindi, e con essa lo statao Italiano che permette tale cosa, presume che un utente, acquistando uno dei suddetti supporti, registrerà materiale protetto dai diritti d’autore.

Ciò significa che anche se memorizzate i vostri documenti su un hard disk, scattate foto della vostra festa di laurea, copiate un software libero, una distribuzione Linux, musica sotto Creative Commons, vostre incisioni musicali e chi più ne ha più ne metta, pagate la tassa sul diritto d’autore e sul copyright, per materiale creato da voi e per voi.

La tutela dei diritti di esecuzioni è quella che riserva ad un autore il diritto ad esigere un compenso ogni volta che un’opera musicale è rappresentata in pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta. LA SIAE però pretende che anche nell’esecuzione di opere libere venga redatta una lista dei brani eseguiti e pagata una tassa. MA anche in questo caso, i compensi a chi andranno sei gli autori non sono iscritti alla SIAE?

Tralasciando i dettagli sulla suddivisione dei compensi, a me sembra che qui qualcosa di assurdo ci sia veramente, oltre al fatto che non capisco il perché in Italia ci sia una sola “azienda” che svolge tale compito, mi chiedo veramente chi, come e perché guadagna dalla SIAE. In Italia la SIAE non ha pagato compensi ad almeno 1413 autori a cui spettavano le loro parti, esiste una lista pubblica di tali nominativi, che ne dite di cercarli e fare si che questi poveri autori almeno ricevano i loro compensi e che tali soldi non restino nelle casse della SIAE?

Io che altro dire non so, o forse lo ma preferisco stare zitto per non sputare rabbia e sentenze per una tra le tante cause perse.
Io vorrei che la libertà fosse gestita come tale e non ci fossero soprusi avallati da leggi ingiuste ed anticostituzionali.

Io ora mi iscrivo alla SIAE, datemi opere.

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