© Biblioteca Nazionale Centrale Firenze

Arno 66, la macchina del tempo che racconta l’alluvione di Firenze

A guardarla da fuori, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è maestosa, perfetta, racchiude in sé grandi tesori della cultura, ma grazie anche e soprattutto a chi quei tesori li ha salvati.

bus

L’appoggiatore seriale

Oggi parliamo di una categoria leggendaria, poco mitologica ma molto metropolitana, quella degli appoggiatori (e all’occorrenza palpatori) seriali, che vivono prevalentemente sugli autobus.

Cent'anni di solitudine

Pensavo fosse Gabriel Garcìa Màrquez e invece…

Il mondo è un posto parecchio strano. Da quando esiste internet e soprattutto da quando esistono i social lo è ancora di più. Viviamo nel costante bisogno di accettazione da parte degli altri, a volte al punto tale da sopprimere ciò che ci piace, se non piace agli altri.

Nanni Moretti

Come ti cambio l’informazione

Sparatorie live su Facebook, messaggi su Whatsapp, la tecnologia ha cambiato molte cose e, per quanto spesso ce ne lamentiamo, sotto diversi aspetti si può rivelare utile. Ma come tutte le cose, finisce facilmente nelle mani sbagliate, l’effetto distorto è dietro l’angolo.

La casa abitata da altri_cover

Luca Alinari, la mostra “Labirinto Alinari” a Palazzo Pitti

Contemporaneo, astratto, enigmatico, divertente e divertito, bianco o nero, oltre o altrove, Luca Alinari può essere definito in molti modi ma non può essere incasellato in una sola parola o in un solo stile.

Liu Youju

Liu Youju, Demolition vs Construction a Firenze fino al 30 giugno

Per molti a Firenze non c’è mai niente da fare ma dipende da quello che si sta cercando. Che poi, anche seguendo quel criterio, Firenze riesce a coprire tutte le fasce, che siano di prezzo, d’età o di interesse.

The Who

Come mi sono sentita quando ho comprato i biglietti per The Who

Ho comprato il biglietto per il concerto degli Who ed è successa una cosa incredibile, ecco come mi sono sentita… Clicca, scorri, condividi se vuoi scoprirlo.

Niente da vedere, niente da nascondere (1977)

Il filo del pensiero di Alighiero Boetti, l’arte nella semplicità

Nel 1971 Alighiero Boetti comprò un biglietto di sola andata per la destinazione più lontana possibile. Partiva dopo aver incassato un assegno per la sua mostra, partiva alla ricerca dell’antenato Giovan Battista Boetti e da lì stava per dare inizio a una delle sue opere più celebri.

David Bowie

There’s a Starman waiting in the sky

Che senso ha oggi uscire di casa, in questa giornata grigia, con le cuffie all’orecchie che risuonano Ch-Ch-Changes se David non c’è più?

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