Ora Muoio, Dammi Tempo

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.

Arcani da svelare

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Se a c’è una targa più grande di me con su scritto Monte Citorio, perchè scriviamo Montecitorio?

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Hiroshima e Nagasaki: 65 anni dopo il mondo ricorda la bomba atomica

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65 Anni fa, il 6 Agosto 1945 ale ore 08.16, su veniva sganciata dall’Enola Gay, B52 dell’United States Army Air Forces (l’Aeronautica Militare Statunitense), “Little Boy”, la prima bomba atomica della storia.
Ancora oggi il numero di morti non è definito, ma la stima è tra i 100.000 e i 200.000, un disastro o meglio una strage di dimensioni elevatissime.

Il Fungo Atomico

Il Fungo Atomico

Quel giorno quello che accadde fu inumano, un crimine di guerra che fu passato dai media come mezzo utile a far si che le perdite fossero minore di quante sarebero potute essere quelle che la continuazione della Seconda Guerra Mondiale avrebbe portato.
Una mossa studiata a tavolino, poichè l’obiettivo non fu solo militare, anzi fu soprattutto civile e condizionò psicologicamente oltre che materialmente la continuazione della guerra, che in breve volse al termine anche grazie a tale operazione.

Quest’anno l’evento viene ricordato in maniera leggermente diversa, presso il Memorial Park di si è svolta la cerimonia di , in cui erano presenti l’ambasciatore americano a Tokyo John Roos e, per la prima volta, anche il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

Menti come Enrico Fermin, Albert Einstein e Robert Oppenheimer avevano reso possibile 65 anni fa qualcosa di straordinario e unico, ma in questo caso avrebbero potuto usare il loro genio in un modo migliore per il mondo.

Tre giorni dopo, il 9 Agosto 1945, a Nagasaki fu lanciata una seconda bomba atomica, la “Fat Man”, inutile dire che i risvolti sono stati gli stessi della precedente esplosione.

come questi non hanno alcuna giustificazione.
Ora muoio, datemi una atomica.

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De Eloquentia: aggiornamenti dalla fine del mondo, vogliamo Bossi laureato

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Siccome una laurea vera non ce l’ha, la mitica Gelmini ha ben pensato che Bossi abbia bisogno di riceverne una, senza però faticare troppo che si sa, il cervello regge quel poco che può.

Così la geniale ministra che si occupa dell’istruzione delle vostre creature, che usciranno mentalmente deformate dal sistema, ha proposto una laurea honoris causa all’Università dell’Insubria a Varese.

In della comunicazione. Sono diversi gli elementi nella vicenda che fanno venire la pelle d’oca: il fatto che la Gelmini si sia scomodata tanto, il fatto che Bossi meriti una laurea, il fatto che la richiesta sia stata avanzata già diversi anni fa, il fatto che nessuno si opponga, il fatto che sia in della comunicazione.

Un leghista capace di comunicare non l’avevo mai visto prima d’ora, sinceramente. E il massimo della comunicazione che Bossi è stato in grado di esprimere è questo:

Umberto Bossi

Il laureato per eccellenza, altro che Dustin Hoffman, è Umberto Bossi. Ma perchè al posto di dare riconoscimenti a vanvera non impediamo a questi personaggi di prolificare e mettere al mondo creature come il Trota?

Tra i vari problemi di salute, Umberto Bossi deve aver avuto anche una paralisi al dito medio e sarà proprio per questo che è stato definito da Dario Galli “l’uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni“. Meno male che non sono gli ultimi 150, altrimenti l’Altissimo Silvio (perdonate il giochetto di parole) si sarebbe incazzato.

Ora mi laureo, dammi tempo.

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Strage di Bologna. 2 Agosto 1980 – 2 Agosto 2010. 30 anni.

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Era il 2 Agosto 1980, l’orologio segnava le 10:25, un boato scosse l’aria e nella sala d’aspetto di 2º classe della Stazione di Bologna Centrale, dove il pieno di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze era assicurato, un ordigno a tempo esplose e fu la causa del crollo dell’ala ovest della Stazione.
Fu un’operazione precisissima e studiata, la bomba era posizionata con precisione militare, su un tavolino portabagagli alto 50 centimetri posizionato sotto il muro portante dell’ala ovest, lo scopo era quello di aumentare l’effetto dell’esplosione, in ciò fu perfetto, perfetto e cattivo, 25 kg di esplosivo che non lasciano scampo.

Strage di Bologna - 2 Agosto 1980

Strage di Bologna - 2 Agosto 1980

All’epoca i giornali intitolarano senza troppi limiti, e poco dopo Giuseppe Fioravanti (meglio noto come ) ed il suo gruppo dei NAR furono incolpati della vicenda, negarano sempre e oggi ancora, in tutto ciò fu implicato anche Licio Gelli, forse per caso, forse no, era a capo della P2.
La gravità dei fatti fu comunque subito chiara, la scossa che diede l’accaduto non passò inosservata, vi fu una manifestazione di protesta in Piazza Maggiore durante la celebrazione dei funerali delle vittime che fece capire quanto la città fosse presente.

85 vittime, 85 persone morte,questo il resoconto finale della tragica esplosione, senza dimenticare gli oltre 200 feriti, di cui addirittura molti mutilati.

Oggi, a trent’anni da quel giorno, molti ancora chiedono giustizia, mentre infuriano le polemiche per la mancata presenza dei rappresentanti del governo che il Ministro della Difesa Ignazio La Russa giustifica richiamando il fatto che gli esponenti dello stato sono sempre stati fischiati negli anni precedenti.

Credo ci sia poco da dire, molto da riflettere. Oggi non ci sarà nessuno del governo, dove la situazione è esplosiva già di suo, ma ci sarà il mio pensiero, ci sarà il vostro, ci sarà un che vuole essere migliore e che vuole giustizia.

Ora esplodono, dategli tempo.

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Casino Online, divertimento anche d’estate?

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L’estate ormai è arrivata, siamo quasi ad agosto e in molti, boccheggianti negli uffici, staranno contando il tempo che passa fino all’atteso giorno di inizio di ferie.
Tra qualche sporadico temporale, afa e temperature da record, la gente inizia a preferire l’aria aperta al chiuso delle case che tanto sa di giornate invernali, quando fa buio presto.
L’estate è la stagione degli amori fugaci e delle vacanze, del ad ogni costo. Alcuni settori come il e a loro modo risentono del caldo, proprio perchè nessuno vuole rimanere imprigionato dentro spazi chiusi, a meno che non vi sia una valida motivazione per farlo.

Al momento però, se c’è un settore che non risente di tutte queste cause è quello del gioco d’azzardo, che da diversi anni è sempre in crescita, specialmente online.
La febbre da Casino riuscirà a coinvolgere le persone anche con il caldo insistente di agosto?
Molto probabilmente sì, soprattutto perchè quello del gioco d’azzardo sembra esere proprio il settore ludico più in crescita, tra Casino Online e Casino Mobile, la scelta non manca.

Che sia al mare o in montagna, gli appassionati di certo non rinunceranno al loro gioco preferito, chi di voi giocherà al Casino anche in questa afosa estate 2010?

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Ora mi laureo dammi tempo: Barbara Berlusconi docente subito!

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Nemmeno il tempo di laurearsi che già aveva un posto di lavoro assicurato, e mica uno come tanti.

s’è presa il suo 110 e lode ma evidentemente non bastava perchè il prete-rettore don Verzè ci ha fatto scappare la cattedra in Economia.

Ma dove sono le pubblicazioni della Berlusconi che le permetterebbero di piazzarsi in un posto tanto ambito?

Gli studenti “comuni” e i ricercatori se ne stanno a rosicare e magari rinunciano alle vacanze per laurearsi in fretta o perchè devono lavorare per potersi mantenere gli studi mentre “questa qua” arriva e si piglia il primo posto buono che trova. E che posto!

Uno schiaffo morale a tutti quelli che si fanno il mazzo per diventare qualcuno, perchè Berlusconi non si nasce e ci aggiungerei: per fortuna!

Ma quindi in se uno non va di cognome Berlusconi o che so io, non può permettersi un lavoro serio? Lo sa don Verzè quanti 110 e lode stanno pulendo i banconi dei bar o portano in giro il loro curriculum sentendosi dire sempre e comunque “le faremo sapere” manco fossero ai provini del Grande Fratello?

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Addio ad Eleonora Chiavarelli, moglie di Aldo Moro

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La vedova di Aldo Moro si è spenta sabato scorso all’età di 94 anni, dopo essere stata una figura invisibile e riservata, conosciuta solo in seguito al rapimento e all’uccisione di Moro.

“Ti abbraccio forte, Noretta mia, morirei felice se avessi il segno della vostra presenza”.

Così le scriveva il marito durante la sua prigionia, ed , moglie di Aldo Moro, non partecipò ai funerali del marito per protestare contro la DC, che non riuscì mai a perdonare.

Magari adesso sono finalmente insieme, un saluto anche a te, Noretta.

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I veri eroi: Paolo Borsellino, 19 luglio 1992

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La lotta alla , il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

Paolo Borsellino

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Il nubifragio sull’heineken Jammin’ Festival 2010: tutti contro Lobotomia!

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“I fan dei Green Day sono pezzi di merda” è il titolo del post-provocazione che tutti quelli che hanno letto non hanno praticamente capito.

Il 4 luglio il nubifragio che ha colpito Mestre e di conseguenza il Parco San Giuliano dove si è tenuto l’Heineken Jammin’ Festival 2010, non ha permesso ai Green Day di esibirsi, e dopo tanta attesa i fan son dovuti scappare via per non prendersi qualche malanno sotto una pioggia più che insistente e un vento poco rassicurante.

Bisogna considerare che il Festival è da molti visto ormai come maledetto, dopo la triste vicenda del 2007: Festival annullato a causa di una tromba d’aria.

Il punto della situazione è però un altro: nessuno ha capito la critica di messere Lobotomia, espressosi sì in maniera poco delicata ma sufficientemente chiara.

In molti se la sono presa per la sua affermazione #1: “5 fan su dieci erano accompagnati dai genitori”

Era la piccola scoperta dell’autore ed anche mia se vogliamo, che sono arrivata all’Heineken Jammin’ Festival con l’idea di ritrovarmi tra gente ubriaca, fatta e delirante, ma comunque dai venti in su, o al massimo diciotto anni. Ed invece con mia grande sorpresa mi sono ritrovata intorno tantissimi ragazzini accompagnati dai genitori, un gesto da ammirare, soprattutto se a quei genitori non piace il genere musicale che ascoltano i figli, per cui c’è ben poco da prendersela se la cosa è saltata un pò all’occhio di tutti quelli che erano lì per i Green Day e avevano qualcosa in più di quindici anni.

Affermazione #2: I fan dei Green Day quando ascoltano le canzoni dicono di volere cambiare il mondo, quando devono alzare un dito per aiutare a tenere una tenda ferma si defilano e fanno gli indifferenti.

Considerata la media d’età, non si può che giungere alla conclusione che questi giovani quindicenni non si applichino per nulla e preferiscano ammirare l’ignoto aspettando che la pioggia passi, pregando il dio del punk che il gruppo possa finalmente suonare. Sì perchè purtroppo in molti non hanno realizzato immediatamente che il concerto fosse stato annullato, forse li avevano fatti andare via solamente per fare prendere aria alla zona sotto il palco. Forse era davvero la nuvola di passaggio nella quale avevamo inizialmente sperato tutti, fattosta che quando è stato il momento di reggere le tende dello stand Vodafone dentro il quale ci siamo rifugiati, l’unica cosa per cui gli intraprendenti fan dei Green Day, arrivati da tutta , si sono mobilitati, è stata una maglietta della Vodafone per il ricambio, onde evitare una bella broncopolmonite.

L’attacco va principalmente ai fan dei Green Day perchè loro erano la maggioranza della giornata, perchè la media d’età dei fan dei Green Day è quindici anni, perchè a quindici anni si vuole cambiare il mondo con il pensiero, perchè i quindicenni di oggi il mondo lo cambiano dai Facebook, soprattutto i quindicenni fan dei Green Day che hanno commentato il post di Lobotomia non hanno ben afferrato un concetto piuttosto elementare: le condizioni metereologiche non dipendono dalle persone che vivono a Mestre o che organizzano a Mestre.

L’organizzazione dell’Heineken Jammin’ Festival va accusata poichè va sempre tenuta in considerazione la possibilità di un imprevisto e soprattutto bisogna attrezzarsi in tempo per far si che circa quarantamila persone non si disperdano per il parco sotto la pioggia e la grandine, e vadano a rifugiarsi sotto ai tavoli in mezzo al fango.

Ma non si possono incolpare gli organizzatori dell’evento per il mal tempo, a meno che non si venga a scoprire che si tratta di sciamani portati direttamente dal cuore dell’Africa o dei migliori stregoni sudamericani pronti a danzare per invocare il più feroce dei nubifragi. A che pro, poi?

E soprattutto, un tempo non si spiegavano anche a scuola, magari vagamente, le dinamiche del meteo? O dobbiamo laurearci tutti quanti per capire com’è che funziona?

Lobotomia secondo molti è  testa di cazzo e forse non si sbagliano poi più di tanto, ma in questo caso conviene loro rileggere meglio il post e tentare, anche se a fatica, di rimettere in moto i neuroni che la natura ha concesso loro per capire che gli organizzatori non hanno attivato un nubifragio per divertirsi e vedere la gente correre qua e là, semplicemente si sono preparati male a questa eventualità.

Che i Green Day vi proteggano sempre, anche se non sono punk come pensate voi.

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Addio a Josè Saramago

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“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono
prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione”.

Josè Saramago

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